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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.

venerdì 2 agosto 2013

Anche i dottorandi vanno in vacanza

Ho deciso di sfuggire all'estate in Brianza con un viaggetto in Croazia, provvidenziale anche per evitarmi la settimana di totonome dei TG italiani per il Royal Baby- che, per inciso, e' uno degli argomenti che mi interessa meno al mondo. Mi sarei tenuta informata solo nel caso ci fosse la possibilita' si chiamasse Dumbledore I o Geoffrey Lannister I. Ma dal momento che non e' questo il caso, ho tagliato i ponti con internet e Repubblica.it per passare una settimana a sguazzare in acqua e prendere il sole.

(Per chi di voi si chiede 'Ma Giupy passa la sua vita ad andare in giro e divertirsi ?' la risposta e' 'Si, faccio il lavoro piu' bello del mondo')

Dal momento che sono stata in terra croata, i miei lettori mi perdoneranno se questo post vertera' sulle abitudini che ho potuto riscontrare la' e mettera' un attimo da parte gli orsi volanti.
Per quanto, pure ai Croati apparentemente gli orsi piacciono: la loro marca di gelati, Ledo, che e' un po' la nostra Algida, ha come simbolo proprio un orso

Non so voi ma quest'orso mi terrorizza. Mi immagino mentre salta fuori da una scatola da sotto il mio letto di notte e mi sbrana con il suo malefico sorriso. Pero' sono anche stata vittima di una specie di fascinazione e continuavo a mangiare i suoi chimici e non-organici gelati

I CROATI E IL CIBO
Giupy e' di per se' curiosa e vuole sempre provare le specialita' locali. Niente pizza in vacanza ! E niente ristoranti-trappole per turisti,  l'imperativo e' provare quello che mangiano i locali!
Cosi' la prima sera sono andata in un ristorante che mi sembrava molto tipico e ho ordinato sul menu la 'salsa dalmatia' che dal nome sembrava la cosa piu' local.
Era molto, MOLTO simile a degli gnocchi con il sugo di pomodoro.
Per il resto della vacanza, presa dallo stesso spirito d'avventura, mi sono imbattuta in spaghetti allo scoglio, maccheroni, diversi tipi di risotto compreso quello con il nero di seppia .. temo che la dominazione veneziana abbia lasciato un po' troppo il segno, oppure sono io che sono una cretina e sono capitata in posti per italiani ogni sera. Ho anche preso uno spritz una volta. 

C'erano delle bellissime spiagge di sassi e roccia circondate da baretti proprio carini. Pero' questi bar non tenevano nessun tipo di cibo, tranne uno, che proponeva il tipico menu leggero che si ha voglia di gustare sotto il sole cocente al mare: cheeseburger, patatine fritte, altre cose fritte e i tipici Cevapi (che sono un po' tipo un kebab), il tutto inondato da una quantita' di salsine da non farmi certo rimpiangere l'America. Sulla spiaggia io, da brava Italiana, mi aspettavo di trovare il classico 'Cocco Bello!' urlato a squarciagola con tanto di trombette e cori da stadio (cosa gradita in particolare quando si fa la siesta). Invece vendevano pannocchie bollite e bomboloni di tutti i tipi. Ovviamente Giupy non puo' farsi mancare la quotidiana overdose di zuccheri e calorie, per cui ha deciso di iniziare ogni giornata con una colazione al bombolone. Ma qui un altro problema croato: i venditori di bomboloni non si facevano vedere troppo in giro la mattina ed iniziavano ad uscire omertosi il primo pomeriggio, aggirandosi guardinghi tra i bagnanti stesi al sole e sussurrando 'bombolone?' quasi ti offrissero droga. Quando li cercavi non c'erano mai. Poi verso le sette di sera, quando Giupy aveva voglia di salato per l'aperitivo, i venditori di bomboloni raggiungevano il loro picco di vendite e improvvisamente li trovavi ovunque.
A volte la vita e' dura perfino in vacanza...

DIOCLEZIANO, GRANDE IMPERATORE
Diocleziano non era stupido, e quindi ha deciso che, invece di passare la sua vecchiaia a Roma e aspettare di farsi accoltellare dal primo venuto, se ne andava a Spalato a fare la bella vita. Ovviamente il signorino aveva gusti sofisticati e quindi si e' costruito un palazzo gigantesco e lussuosissimo che ora costituisce il centro di Spalato.
Come si vede da questa foto presa da Wikipedia, Diocleziano era un bel pischello 

Tuttavia la vita di Diocleziano e' caratterizzata da una grande ironia. Questo perche' il simpatico imperatore, venuta a noia la caccia all'orso e i banchetti a base di cevapi, decise di dedicarsi ad un nuovo hobby: uccidere i Cristiani. E si vede che a lui i Cristiani gli stavano proprio sulle palle, perche' ha escogitato fantasiosi e truci modi per eliminarli, tipo legare macine al collo e farli affogare (e no, le macine non erano quelle del Mulino Bianco deliziose nel latte caldo). Ha pure seccato Santa Lucia, quella che porta regali ai bambini il 13 dicembre e che ha terrorizzato la mia infanzia con le storie della cieca che lanciava la cenere negli occhi di chi la guardava.
L'ironia di Diocleziano e' che lui si e' tanto prodigato con metodo per annientare i Cristiani ma, dopo la sua morte, il centro del suo palazzo e' stato trasformato in una chiesa e alcune tra le persone che lui aveva eliminato sono diventati santi e in quella stessa chiesa ci sono le lore reliquie. Oltretutto, a Spalato sono tutti presi benissimo per Giovanni Paolo II (si vede che Bergoglio deve ancora scoprire le gioie delle vacanze in Croazia) e hanno santini ovunque, gli hanno pure dedicato una spiaggia. Per cui Diocleziano si e' tanto impegnato nell'estirpare questa nuova religione, e ha ottenuto esattamente l'effetto opposto. Isn't it ironic?


In conclusione, l'unico problema che mi ha portato questa vacanza e' che ora ho un aspetto abbronzato e sano, avendo definitivamente- dopo un anno- estirpato il verde ramarro che Bruxelles mi aveva regalato. Cosi' ho fatto una foto da mettere sul sito della mia universita', una foto decente dove sembro una persona normale, non pallida cadaverica, senza occhi cerchiati di nero, occhiali spessi un fondo di bottiglia e capelli unti. Il problema e' che nessuno credera' mai che sono davvero una dottoranda, con un colorito sano e abbronzato. 

20 commenti:

  1. Con tutti i nomi proprio Geoffrey? XD
    Pranzi tipicamente croati e spuntini freschi e leggeri a parte, mi sembra di capire che comunque sei stata bene in vacanza ^^

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    1. Si!!!! Bella la Croazia.. Geoffrey ovviamente era ironico XD

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  2. Mi sono letto tutto il tuo BLOG e devo dire che hai fatto un lavoro fantastico.

    Mi concedi solo una piccola critica? Spesso e volentieri prendi in giro le situazioni che ti capitano, ma così facendo non si capisce più quando sei seria e quando invece scherzi.

    Scusa per la critica!

    Quando torni in USA?

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    1. Ciao Francesco, grazie del messaggio! In realta' piu' o meno tutto quello che scrivo lo faccio con tono ironico, ma sono comunque tutte cose che sono davvero successe o a me o ad amici, quindi in realta' sono 100% avventure autentiche! Scoprirai quando torno in USA continuando a seguire il mio blog :)

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  3. 2 anni fa sono stato a Stoccolma e ho visitato il Vasa Museum.
    Molto interessante la storia su questa nave (mi ricorda Diocleziano)

    Nel 1600 la Svezia si sentiva la nazione più forte dal punto di vista navale-militare.

    Perciò decise di costruire una nave che fosse il simbolo della loro potenza militare e navale.

    Ci misero anni per costruirla e la arricchirono di statue di legno, sculture di bronzo, cannoni in ogni angolo, alberi enormi.

    Prima del varo di questa enorme nave, pubblicizzarono al mondo intero la costruzione di questo vascello magnifico e costato oltre che enormi sacrifici economici, furono disboscate enormi foreste.

    Arrivò il fatidico giorno del varo e tutti i regnanti delle grandi nazioni di allora, furono invitati ad assistere all'evento.

    La nave salpò nel porto di Stoccolma e dopo circa 200 metri iniziò ad inclinarsi su un lato causa l'enorme peso di tutti quegli abbellimenti e nell'arco di pochi minuti affondò clamorosamente.

    Dopo 400 anni la Svezia ha recuperato il relitto e attorno ad esso gli ha costruito un museo a ricordo della figuraccia fatta davanti al mondo intero.

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  4. In Croazia si mangiano gli spiedini di carne di maiale. Hanno un nome strano tipo "cevapcici" o "raznici".
    Causa la dominazione russa per oltre 50 anni (la Croazia faceva parte della Yugoslavia e Tito era il dittatore comunista che regnava incontrastato) la cucina croata non è molto ricca di piatti.

    Praticamente oltre alla povertà dei piatti anche il contenuto è abbastanza povero.

    E' il destino che purtroppo accomuna tutti i paesi comunisti: povertà e miseria!

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    1. Caro Francesco,
      Grazie per tutti questi commenti che mi stai lasciando! Mi ricordi un po' un commentatore che si chiama Davide Gallo. Anche lui scriveva molti commenti ma e' un poveretto che scrive cose sconclusionate ed una caterva di insulta (mi fa un po' pena, a dire il vero, dev'essere uno con niente da fare), cosi' l'ho bloccato e ora i suoi commenti non li devo nemmeno piu' leggere. Mi auguro che i tuoi commenti rimangano pacati e rispettosi!

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  5. Comunque Giupy, direi che tu sei una persona molto fortunata e con possibilità economiche, perché puoi permetterti di essere in vacanza tutto l'anno e di non fare nulla (lo hai detto tu).

    Noi esseri umani invece purtroppo questa fortuna non l'abbiamo, io ad esempio lavoro in fabbrica dalla mattina alla sera e a volte anche con turni di notte 6 giorni la settimana e guadagno meno di 1000 euro al mese.

    Le mie misere vacanze quando posso me le faccio con l'autostop, perché non posso permettermi il treno!

    Se potessi me ne andrei dall'Italia, la sinistra ha fatto talmente tanti danni che ci vorranno anni prima che questo paese si riprenda!

    Almeno quando c'era Berlusconi, guadagnavo un pochino di più!

    Ma hanno fatto fuori anche lui!

    Almeno tu mi fai sognare con i tuoi racconti e un pochino mi sembra di essere lì in vacanza con te.

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    1. Pero' vedo che hai un sacco di tempo libero per commentare e anche i soldi per andare in vacanza in Svezia che e' molto costosa ! La sinista ha fatto molti danni all'Italia, ma credo (come molti italiani che sono scappat) che Berlusconi sia il vero male di questo Paese. Ma se non ti dispiace non mi va di parlare di politica sul blog, quindi di solito i commenti che contengono commenti politici non li pubblico.

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  6. Ok scusa non volevo metterla sulla politica.. ti ripeto quando viaggio all'estero uso l'autostop e dormo negli ostelli per i giovani (in svezia sono gratuiti).

    Ma non voglio annoiarti con queste storie di un poveraccio.

    Tu fai una bella vita e leggerti ti assicuro mi rasserena l'anima.

    Oggi è lunedì e ho un giorno di riposo.

    Mi risentirai fra una settimana.

    Ciao :)

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  7. Ciao Giupy,

    ti ho scoperta qualche giorno fa su ScambiEuropei e sono approdata al tuo blog. Poi siccome ho avuto la sfiga di beccarmi l'influenza con 40°C all'ombra, ne ho approfittato per leggere tutto il blog e approdare anche a Pix chez les Belges, che è davvero esilarante. ^_^

    Volevo chiederti qualche informazione in più riguardo al dottorato.
    Anche a me piacerebbe tentare l'avventura oltreoceano, non necessariamente in USA, ma anche in Canada. Tu sai come funziona da quelle parti?

    Quando dici di aver contattato i professori delle varie università, come ti sei comportata? Cosa hai chiesto? Ti sei presentata e hai proposto la tua idea o hai scritto anche altro?
    Sono stati loro a darti informazioni sull'application? Gliel'hai chiesto tu se c'era una borsa per te o te l'hanno proposta loro?

    Quello che non capisco è la correlazione tra i proff e l'application.
    Mi verrebbe spontaneo chiedere prima a un prof se è interessato al mio argomento, perché se non lo è, perché inviargli roba su roba?
    Una volta inviata l'application, sai come funziona la scelta dei dottorandi?

    Scusa, se chiedo troppo, ma mi sa che la febbre mi ha rimbambita parecchio in questi giorni.
    Ciao ciao,
    Cris

    PS: Ti ho aggiunta ai miei contatti/lista di blog. In effetti il tuo blog non si trova su Google! ;)

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    1. Ciao Cris ! Mi spiace per la febbre ma sono contenta che ti piaccia il blog! Dunque, io ho iniziato contattando i professori perche', logicamente, se non sono interessati al progetto e' inutile perdere soldi e denaro con un'application. Io semplicemente ho scritto delle mail e ho inviato pezzi della mia tesi (che era sfortunatamente in Italiano, quindi ne ho fatto una specie di sintesi in inglese, e poi ho mandato la bibliografia per far capire che interessi avevo). Devo dire che alcuni sono stati molto gentili e mi hanno consigliato (o sconsigliato) di fare domanda per il PhD. Poi pero' tutte le questioni piu' tecniche (borse, application etc etc) le ho chieste agli amministrativi delle varie universita' , perche' non e' detto che i professori ne sappiano. So che c'e' una prima scrematura di application basata sul voto del GRE, TOEFL etc etc, poi i professori vedono i tuoi interessi e il tuo statement of purpose e in base a quella decidono. Ovviamente se tu vuoi fare ricerca su un argomento che interessa un professore lui o lei probabilmente sosterra' la tua candidatura e probabilmente hai piu' possibilita'! Per il Canada so che e' simile agli USA ma in generale sono piu' flessibili con i visti e piu' aperti con gli stranieri, quindi puo' valer la pena tentare!
      In bocca al lupo e fammi sapere come va!

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    2. Ciao, ovviamente sono arrivato sul tuo blog cercando notizie sugli studi negli States, e devo dire che è bellissimo e che tu sei bravissima!! Hai un senso dell'umorismo notevole, è un piacere leggeri!

      Detto questo,avrei alcune domandine da farti, se non ti scoccia: io sto finendo la mia triennale in Ingegneria Elettrica e l'intenzione è quella di fare un corso postgraduate negli USA con l'obiettivo finale di un PhD. Ometto il fatto che sono interessato a studi diversi che sto già indirizzando con la tesi di laurea, vorrei però chiederti se il fatto che stia tardando di due annetti possa incidere all'atto dell'esame della mia domanda di applicazione. Mi sembra di aver capito che privilegino altri tipi di valutazioni, però vorrei sapere un parere da un esperto ;)
      Buona serata, ancora complimenti per il tuo blog!

      Gianluca

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    3. Ciao Gianluca, grazie del messaggio! Dalla mia limitata esperienza so che i PhD rispecchiano un po' il mondo del lavoro: se e' difficile ottenerne uno in discipline umanistiche, per ingegneria di solito ci sono sempre piu' borse. Io mi preoccupavo perche', come te, ho lavorato due anni e mezzo e mi sentivo 'fuori eta''. In effetti in USA c'e' gente che inizia il PhD a 22 anni, ma nel mio programma c'e' gente che l'ha fatto a 50! Quindi non credo sia un grosso problema..

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    4. Grazie mille per la tua risposta! Avrei un'altra domanda da farti:mi sembra di aver capito che quando si entra per un PhD si frequenta il primo biennio che è equivalente ad una MSc e che quindi si possa conseguire prima quel titolo. Ho capito bene oppure la selezione per le varie Masters si ha con un processo differente?
      Diciamo che mi sono interessato agli USA proprio per il fatto che il PhD si presenta come sbocco naturale per chi è interessato alla ricerca, al di la del conseguimento della Master. In UK al massimo ho trovato dei nuovi dottorati (1 anno MSc + 3 anni PhD classico), ma ho dubbi sul fatto che possa portare una preparazione di pari livello a quella data dai corsi americani, che in più mi sembrano più flessibili e multidisciplinari.

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    5. Hai capito bene, in linea di massima, anche se non tutti i PhD sono uguali. Per esempio il mio (che e' in scienze sociali pero') dura 4 anni, 2 in cui seguo corsi e due essenzialmente di ricerca. Io ho gia' la specialistica in Italia e il PhD non mi dara' un altro master: se finisco i 4 anni saro' dottoressa, senno' niente. Pero' molti dottorati (specie quelli scientifici) sono piu' lunghi e includono un master + un dottorato vero e proprio (quindi in teoria puoi lasciarli dopo 2 anni e avere comunque un titolo di studio). Tant'e' vero che non serve un master per iscriversi al PhD, e se hai fatto gia' un master negli USA puoi accorciare le tempistiche del PhD. Dalla mia esperienza il PhD in america e' molto flessibile, conta che io addirittura lo sto facendo in una materia che non ho mai studiato, e permettono di fare corsi in tutti i dipartimenti!

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    6. Che dire, grazie ancora!Le tue risposte sono state utilissime!
      Anche io cambierò campo, se tutto va bene, dall'ingegneria passerò alle neuroscienze computazionali ( diciamo che comunque il passo è breve) e la tesi di laurea sarà proprio in quel campo. Ho anche già adocchiato alcune possibili destinazioni in cui ci sono docenti con interessi di ricerca simili, ti farò sapere poi come va a finire dopo la laurea!
      Grazie ancora e buona serata!

      Gianluca

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  8. Ciao Giupy,

    grazie della risposta, sei davvero gentile!

    Volevo farti qualche altra domanda, se non ti spiace.
    Nel post in cui parli dei vari step, hai detto che le application vanno inoltrate verso autunno/inverno per iniziare il PhD nel settembre successivo, e che è meglio iniziare a informarsi durante l'estate.
    La domanda è questa: nel momento in cui inoltro l'application, devo già avere il GRE e il TOEFL?
    Perché io non li ho e mi chiedo se non sia troppo tardi. Oppure si possono prendere con calma anche dopo la candidatura?

    Durante il PhD, ci sono esami da sostenere? Cosa hai fatto in questo primo anno?

    Scusami per le mille mila domande, ma non ho idea di come funzioni un PhD all'estero e mi piacerebbe tanto provarci... ho sempre pensato che se mi pagassero per studiare, studierei tutta la vita! ^_^

    Ciao ciao,
    Cris

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    1. La penso esattamente come te.. studiare tutta la vita e' bellissimo, specie se ti pagano! Il GRE e il TOEFL devi averli gia' quando mandi la candidatura (ho sentito storie fantastiche di gente che non li aveva ed e' stata presa lo stesso, ma con me sono stati inflessibili: niente certificati, niente application). Io ho iniziato a prepararli in agosto e sono riuscita ad averli in tempo per dicembre, quando ho iniziato ad inoltrare le prime application. Se sei brava in inglese e matematica non sono tanto difficili, ma conviene prenotarli per tempo (specie il GRE) perche' non e' detto che ci siano le date e la localita' che serve a te. Io durante il PhD ho corsi da seguire ed esami da sostenere; e' pero' un po' diverso rispetto all'Italia, gli esami sono piu' che altro tesine oppure elaborati , o anche articoli che potenzialmente puoi presentare a conferenze o spedire a giornali. Anche le classi sono molto piccole, nel mio caso 3-4 studenti (tutti dottorandi) al massimo.. e' un po' come fare una specialistica, ma facendo anche ricerca!

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    2. Grazie di cuore, Giupy!
      Ora mi è tutto un po' più chiaro, grazie davvero. E crepi il lupo! ;)

      Ci leggiamo! Ciao! ^_^

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