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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.

lunedì 26 novembre 2012

Thank u Canada!

Q: How do you know Adam was a Canadian? 
A: Who else could stand beside a naked woman and be tempted by a fruit? 

(http://www.jokes4us.com/)

Vi starete chiedendo se per caso sono stata assorbita dalle spire del Thanksgiving o se il dottorato abbia finalmente avuto la meglio su di me.

No. Ho fatto di meglio: sono stata in Canada! A Vancouver, per la precisione, passando per Seattle.

Avete presente quelle barzellette che noi abbiamo sui carabinieri, e i Francesi hanno sui Belgi? Bene, gli Americani ce le hanno sui Canadesi, come ci spiega questo video:


A dire il vero, pero', il Canada mi e' sembrato molto bello, e anche molto simile agli Stati Uniti. Tranne giusto per quelle buffe monetine con su la regina, questo amore smodato per l'hockey e il fatto che alla frontiera mentre dormivo pacificamente sul bus mi hanno svegliata e buttata giu' per farmi passare nel metal detector, controllarmi il visto e chiedermi "ma da quanto tempo non vedi la tua amica che sta in Canada?" (saranno un po' pure cazzi miei? Non e' che se vado a trovare qualcuno che non vedo da piu' di un anno questo fa di me una terrorista, no?)

Sia Vancouver che Seattle sono sul mare, e sono molto piovose. Pero', se Vancouver assomiglia abbastanza agli Stati Uniti, Seattle e' molto molto simile al Belgio.
Per prima cosa, mi ha accolto una pioggia torrenziale per cui ogni singola cosa in valigia mi si e' inzuppata d'acqua
Secondo, fuori dalla stazione c'era una rissa in pieno pomeriggio e sembrava proprio di stare a Gare du Midi.
Terzo, ci sono i sexy shop in pieno centro.
Poi, c'erano degli spostati pericolosi  dell persone pie che inneggiavano a Gesu' e al fatto che se non credi a Gesu' morirai ed andrai all'inferno, proprio come gli evangelici su Reu Neuve che ti tiravano dietro le Bibbie. Che poi, per chi conosce Bruxelles, si sa che non c'e' nulla di meglio per convincersi dell'esistenza dell'inferno di una bella passeggiata sotto la pioggia a Reu Neuve il sabato pomeriggio.


Ad ogni modo, anche Vancouver e' un po' il Belgio, e non solo per la pioggia: alle 4 del pomeriggio ho fatto un delizioso aperitivo a base di birra, cozze e patatine (ok ok lo ammetto, mi e' piaciuto. Ora giudicatemi male..)

Per il resto, potrei spendere mille parole sul Canada, ma preferisco lasciare che le foto parlino da se'



Ai Canadesi piacciono le belle statue, un po' come agli abitanti di Boulder (vedere post precedente)
















Anche nei centri commerciali le statue sono molto belle


















Momento culturale al museo dell'atropologia: come gli Americani, i Canadesi hanno una vasta storia di popolazioni locali che ora non ci sono piu', ma e' sempre bello mostrare i loro manufatti ed evitare di spiegare perche' non ci sono piu'.

E, come gli Americani, ai Canadesi piacciono gli animali strani e selvaggi, come l'alce! Questo pero' e' - come sicuramente avrete capito - un orso! che sta tipo torturando un uomo tra i suoi artigli. E la funzione di questa statua era quella di stare in una capanna a vegliare sugli abitanti.

Per avere sonni tranquilli.

Meno male che l'orso almeno non vola.





Questo invece e' - come ovviamente avrete capito - un castoro. Il castoro e' uno dei simboli del Canada, ed ha anche un abbastanza esplicito doppio senso in inglese. Che, a guardare la statua, sembra del tutto inspiegabile.














Oltre a vedere e fotografare statue antiche e moderne, ho partecipato ad un thanksgiving americano! Gia', non canadese, visto che quello c'e' gia' stato (giusto per differenziarsi un po'). Proprio una di quelle serate che si vedono nei telefilm, con il pollo (niente tacchino, ma tanto sono vegetariana) , le patate dolci, tutti seduti su un divano e poi al pub a bere una birra. Abbiamo giusto evitato le parti melense del "grazie per quello che abbiamo" e ci siamo giusto avventati sul cibo. Ho scoperto che la sera del Thanksgiving fanno sempre le partite di football alla TV (qualcosa di cui essere grati, ovviamente) e che in America esiste pure una cosa che si chiama FantasyFootball, ed e' il nostro Fantacalcio.

E per finire, ora che, essendo stata al primo Starbucks del mondo a Seattle, ho una special gift card, sento che tutta la mia esistenza ha un senso. 

3 commenti:

  1. Anche questa volta un tuo post mi porta a commentare con un mio ricordo personale, spero non ti dispiaccia.
    Quando sono stato in Montana ho valicato pure io il border con il Canada.. più per poter dire di aver messo piede anche in quello stato che per andarci a vedere qualcosa (surprise! oltre il niente del Montana c'è il niente canadese!).. Cmq i miei amici americani erano pronti a passare semplicemente mostrando il passaporto dal finestrino, ma quando hanno visto il mio.. sgrunt.. giù tutti dalla macchina e terzo grado in guardiola. Venti minuti e 2Kg di moduli dopo mi hanno onorato della loro autorizzazione con un timbro sul passaporto, che conservo gelosamente.

    Non sapevo che gli americani "scherzassero" i canadesi in questo modo.. eppure i cugini del nord gli vogliono tanto bene:
    http://www.youtube.com/watch?v=WpMxF20x5wk


    PS = domenica abbiamo chiuso un bel girello in montagna con... grappa spray su pinza (il dolce, non l'arnese).

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  2. Risposte
    1. Va bene cara!!!! e tra tre settimane si torna in Italia per Natale!

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