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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.

domenica 22 giugno 2014

Cara Maestra

Ognuno nasce nella famiglia dove nasce. Nella mia sono tutti insegnanti. TUTTI. Alcuni alle elementari, una minoranza all'asilo. Motivo per cui io ho sviluppato lo stesso attaccamento ai bambini sotto i sedici anni che posso avere per i roditori nocivi. C'e' un'eccezione: mio padre, che ha sempre fatto il pubblicitario. "Io non faro' mai ne' l'insegnante, ne' la pubblicitaria" disse cosi' Giupy solennemente.
E visto che il destino e' beffardo, il primo corso a cui ho fatto da Teaching Assistant e' stato Principles of Advertising.

MAGARI fossi come Cameron Diaz. Pero' siamo nate lo stesso giorno, ci tenevo a scriverlo

Nonostante la mia avversione genetica per la pedagogia, nel migliore dei casi mi ritrovero' a versare un po' di sapere nella testolina dei giovani animaletti che scorrazzano per il campus - no, non parlo di orsi e bufali- e quindi credo che sia il caso di iniziare ad interessarmi vagamente ai meccanismi dell'apprendimento. L'hobby preferito degli Italiani che sono dottorandi e ricercatori negli USA e' parlare di QUANTO NOI SIAMO PIU' PREPARATI mentre gli Americani SONO IGNORANTI COME PADELLE. Cosa che faccio spesso anche io, perche' alla fine sentirsi un cervello in fuga e' una delle poche cose belle che questo mondo ci riserva.

Tuttavia, sotto sotto ho una teoria mia che, in uno slancio di onesta' condividero' su questo blog.
E' indiscutibilmente vero che gli studenti Americani passano le loro giornate a dormire in biblioteca, gonfiarsi i muscoli in palestra guardando la piscina a forma di bufalo, farsi le canne ed accoppiarsi tra di loro alle feste delle confraternite.
MA, a dirla tutta, non e' che io PROPRIO abbia sofferto le pene dell'inferno all'universita'. Diciamo che pure io mi ricordo dei gran spritz a Santa Margherita e dei gran esami di letteratura preparati al Lido di Venezia, e poi mi portavo a casa trenta e lode senza essermi ESATTAMENTE spezzata la schiena.
E' indiscutibilmente vero che gli studenti Americani alle volte fanno dei corsi fuffa tipo cinema, teatro, danza, e gli basta seguire tre lezioncine e leggersi una dispensina per portarsi a casa il loro bravo voto e passare l'esame.
MA, a dirla tutta, PURE IO mi sono fatta esami come storia del cinema giapponese dove guardavamo film in cui una si infilava uova nella vagina e faceva anche di molto peggio (cose che non scrivero' qui perche' sono una signora) e bastava ricordarsi questo per passare l'esame.

L'unica differenza tra noi e loro e' che noi la birra la compriamo legalmente e loro no

La mia teoria personale e' che l'universita' in America o in Europa e' un po' uguale. CERTO, ci sono metodi diversi, rapporti con il docente diversi, in America hanno dei super-mega-laboratori e noi no, ma  tutto sommato sono tre- quattro anni di felice svago in cui te ne stai fuori di casa e scopri la felicita' (a meno che tu non sia una studentessa universitaria triste e solitaria nella tua stanzetta umida ma allora figlia mia sei proprio una sfigata pazzesca). Quello che cambia, secondo me, e' quello che viene PRIMA dell'universita'.

Non giriamoci attorno. Io mi sento un filo piu' sveglia dell'Americano medio, perche' so dov'e' la Cecenia e so l'anno della Rivoluzione Francese e so chi era Mao Zedong e so cos'e' un chiostro e so chi ha dipinto la Gioconda. Ma quante di queste cose ho imparato all'universita'? NESSUNA. Sono tutte conoscenze che ho acquisito se va bene al liceo, altrimenti anche prima. Perche', mentre i miei colleghi Americani se ne stavano a ballare e cantare e giocare a Dawson's Creek, io ero chiusa in un'aula polverosa a studiarmi le declinazioni latine e leggere Hegel e tradurre Shakespeare. Infatti adesso al dottorato la cosa PARADOSSALE e' che mi serve di piu' aver frequentato il liceo classico Volta (frequentato da Volta stesso e dalla celebre Liala, che ci ha insegnato ad essere belle e sceme e sposare uno ricco, e alla quale io, stolta, mai diedi ascolto) che essermi fatta tre anni di universita' piu' due di specialistica. Certo, al liceo non c'erano gli spritz. Pero' quando ho detto pubblicamente che io al liceo leggevo Marx mi hanno guardato come se provenissi da Marte- il pianeta rosso bolscevico e traditor. Ho visto comprensione solo negli occhi del mio professore marocchino, il cui labiale diceva "Pure io ho letto Foucault a 16 anni"

Pero' mi sarebbe tanto-tanto piaciuto fare un anno di superiori negli USA..

Grazie ad un'amica americana insegnante, ho scoperto delle cose agghiaccianti sul sistema scolastico americano. Avendo un'intero corpo docente in famiglia, so bene che nemmeno in Italia sono tutte rose e fiori e pure da noi vanno sempre piu' di moda i test Invalsi, che sono dei quiz a crocette uguali per tutti che dovrebbero valutare il livello dei bambini in tutta Italia. Secondo la mia intera famiglia questi test si collocano tra l'invasione delle locuste e il passaggio di Attila flagello di Dio, quindi e' argomento taboo perche' NO, le risposte multiple NON FANNO bene all'istruzione pubblica. Ovviamente questi test sono stati inventati dagli Americani, a cui le risposte multiple piacciono tanto. In America pero' sono piu' sofisticati. Per esempio, se una scuola ottiene un punteggio molto buono, otterra' piu' soldi pubblici . PREGO? Questo significa che le scuole con piu' bambini immigrati, o disabili, o problematici, si beccano meno soldi. Mentre dove i bambini sono tutti belli bravi e ricchi con genitori che li seguono e fanno si che arrivino preparati ai test, i risultati saranno buoni e avranno piu' soldi. Ma non e' finita qui. Le maestre hanno degli incentivi ECONOMICI anche molto alti- fino a 7000 dollari circa OLTRE al normale stipendio - se la loro classe va bene ai test. Ora, vi immaginate la pressione che la maestra fa agli studenti per avere i risultati per portarsi a casa questi soldi? Voglio dire, pure un essere senza cuore ed interesse pedagogico come ME puo' capire che l'insegnate dovrebbe essere brava per PASSIONE, e non per SOLDI. Quanto male fareste voi ai vostri alunni se quei piccoli ranocchietti lavativi vi facessero perdere SETTEMILA dollari? Qui ci sono in ballo sentimenti forti come l'odio.

D'altronde, uno dei grandi problemi dell'istruzione Americana sono proprio i SOLDI. Io leggevo Marx alle superiori e non ho mai scucito un soldo per studiare fino all'Universita', e lo diro' fino alla nausea: ci vogliono scuole PUBBLICHE, di qualita', per tutti. Non che gli immigrati ispanici vanno nelle scuole povere che nei test faranno sempre risultati bassi e non miglioreranno mai mentre i ricchi si permetteranno le scuole di lusso e potranno andare nei college di un certo livello. Poi gli USA potranno pure avere le migliori universita' del mondo e permettersi di pagare pure me e tutti gli altri neuroncini in fuga dai Paesi pezzenti come l'Italia, ma non saranno mai un GRANDE Paese finche' non daranno la possibilita' anche al figlio della commessa del Mc Donald's di sapere dov'e' la Cecenia e  l'anno della Rivoluzione Francese e chi era Mao Zedong e  cos'e' un chiostro e chi ha dipinto la Gioconda. E mo' datemi della comunista come fanno tutti quei commentatori troll che io provvidenzialmente cancello.


(Per chi se lo chiedesse: il film della tizia che si infila le uova si chiama "L'impero dei sensi" e si, ovviamente l'uovo e' un uovo sodo) 


11 commenti:

  1. mi piacciono sempre tanto questi tuoi reportage sul mondo americano! Questo sull'ambito scolastico poi, ora che è periodo di esami, ci sta alla grande! quello che si mostrava in film, telefilm e cartoni animati era sempre un mondo in cui davvero bastava poco per passare gli esami, le domande erano tutte a crocette, quelli che davvero si impegnavano erano 3 nerd in croce e basta... per non parlare poi delle borse di studio riservate agli sportivi, ecc! continua così con altri resoconti... che sono sempre spassosissimi!!!

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  2. Grazie, contenta che ti piacciano :)

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  3. Nella lista hai scordato l'ex ministro passera e jacopo fo.
    E, se vuoi ridere,gli studenti del volta nei test invalsi 2014 hanno preso un punteggio cosí sopra media che il ministero li ha bollati come "copioni" e ha ponderato i loro risultati x dei pesi particolari in modo da uniformarli alla massa.
    (cmq è incredibile come sia arrivata al tuo blog -che x inciso mi garba assai - via catene di link attraverso il mondo e siamo concittadine e forse coetanee! )

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    1. Ne e' passata di gente famosa al mitico Volta!!! Dove sono sempre brillati dei grandi cervelli! Ma l'hai frequentato anche tu? Adesso sono curiosa!!! Io cmq sono dell'85, anche se sotto sotto ho 18 anni...

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    2. Su 85 e 18 ci sono anche io, ma poi dico GIOVIO! ;)

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    3. Ah ecco!! Prima o poi faro' un post su come anche io volevo iscrivermi al Giovio ma poi mio padre ha sostenuto che L'UNICA SCUOLA POSSIBILE fosse il Volta (e cosi' mi sono beccata gli stessi professori che ha avuto anche lui, pensa quanta giovinezza...)

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  4. Anch'io ho sentito cose tremende sul test Invalsi, ma non avevo mai pensato al collegamento con un'ondata di "americanizzazione"...è orribile, e ci sta succedendo sotto gli occhi. Io sono rimasta shockata quando un'americana ha candidamente confuso Martin Lutero con Martin Luther King davanti ai miei strabuzzati occhi

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    1. Martin Lutero confuso con Martin Luther King e' bello (cioe' tragico, ma bello nella sua tragicita')..

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  5. Mi trovi pienamente d'accordo Giupy!

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  6. Finita qui non so bene nemmeno io come, mi trovo d'accordo su tutto :D Ho sperimentato personalmente un anno di scuola nel sistema anglosassone, vi dico solo che a letteratura abbiamo studiato gli "Hunger Games" per tipo un paio di mesi...
    Ci sono pro e contro, ma alla fine son contenta di aver frequentato il mio liceo italiano.

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    1. Benvenuta sul blog! Ammetto di non aver mai letto Hunger Games, ma sono sicura che la Divina Commedia sia un'altra cosa..

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