Informazioni personali

La mia foto
Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
Visualizzazione post con etichetta chicago. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chicago. Mostra tutti i post

martedì 29 marzo 2016

Pasqua e il Porro Selvaggio

Quest'anno lo Spring Break coincideva con Pasqua, che ho deciso di festeggiare a Chicago continuando una tradizione iniziata due anni fa. Gia' avevo fatto un post sulle mie impressioni di Chicago, ma questa volta ho potuto visitare posti nuovi e fare piu' foto e raccogliere altri divertenti aneddoti.

Skyline preso dalla barca sul lago. Sono ancora congelata, ma ne valeva la pena

Arrivare a Chicago non e' stato semplicissimo. Il giorno prima di partire ha iniziato a nevicare, e voi direte, non nevica sempre a Denver? Si, infatti. Ma questa volta ha nevicato di piu', tanto che hanno chiuso l'aereoporto. Per fortuna e' stato riaperto il giorno dopo, ma io mi sono dovuta comunque alzare alle 3 per essere sicura di arrivare in tempo. Considerando che vado a letto a mezzanotte/l'una, uscire alle tre non e' stato facilissimo, come non e' stata una passeggiata fare due ore al check in mentre le hostess davano la precedenza a gente che volava in Florida o a Las Vegas (e io li, al gelo, pensavo: ma andare a Miami invece che a Chicago no?).
Poi abbiamo passato un'ora nell'aereo ad aspettare che sgelassero le ali con una specie di folletto/vaporetto DeLonghi (insomma, quel coso per pulire i pavimenti) in versione gigante. Che, apparentemente, e' l'unico modo di togliere il ghiaccio dagli aerei #sapevatelo

(E qui piccola digressione sul clima: il giorno prima di una nevicata Boulder puzza di cacca. Poetico, no? Vi giuro che e' vero: nevica quando il vento soffia da Est, e cosi' facendo passa per un paesino dove ci sono solo mucche, da qui l'odore. Al che la mia solidarieta' va alla gente che ci vive, in quel paesino)

Una volta giunta a Chicago ho fatto molte cose che si fanno nelle grandi citta': sono stata al museo d'arte, ad un concerto blues nel locale dove stava pure Al Capone, al museo della storia della citta', ho fatto un tour in barca sul lago e sono stata ad una stand-up comedy. Tutte queste esperienze mi hanno fatto imparare molto su Chicago, che e' una citta' interessante e ricca di storia. Condividero' con voi alcune di queste perle:

- Nel campus dell'Univerita' di Chicago c'e' un gargoyle a forma di Scoiattolo, che si chiama Smirky. L'ho trovato qui e ho subito pensato di volerlo andare a vedere. Cosi' mi sono messa a chiedere alla gente a caso dove fosse, ma nessuno sembrava saperlo (giusto per la cronaca, ho finto di essere una studentessa di architettura, ma mi hanno guardata lo stesso come se fossi weird). Non l'ho trovato, ma in compenso ho trovato questo

 
Non e' adorabile?

- Ho visitato la Robie House, che e' stata progettata da Frank Loyd Wright. Se non sapete chi e', Frank e' un architetto molto famoso che ha realizzato dei palazzi famosi tipo la Fallingwater La Robie House e' la casa che ha fatto per il signor Robie ed e' effettivamente molto bella, pure per me che ci capisco poco. Pero', come ci ha spiegato la guida, la Robie House non era molto pratica. Per esempio, era grande e poco riscaldata perche' all'epoca non c'era un gran riscaldamento, quindi la gente congelava. Poi, aveva delle sedie e poltrone che non sembravano granche' comode. Infine, non c'erano tende perche' Frankie aveva la fissa dei vetri fighi e quindi non si poteva coprirli. Ma quindi la gente da fuori vedeva nella camera da letto di questi? La guida ha giurato di no, ma io continuo a preferire le tende. Perdonami Frankie

La foto e' presa da Internet perche', nell'era di Google, questi vogliono che paghi 5 euro in piu' per fare foto. 

-  Ho fatto il tour sul lago in barca e il tizio che faceva da guida era un po' come le mie insegnanti di zumba: molto esaltato per ogni cosa. Continuava ad indicare palazzi e dire "questo e' il sesto palazzo piu' alto del quartiere di Chicago" o "questo e' arrivato tredicesimo al concorso dei palazzi piu' belli del 1992" o "questo e' il palazzo piu' largo mai costruito da un Mormone che aveva solo tre dita" e cosi' via. Pero' alcuni sono degni di nota:


 
La Willis Tower, che assomiglia a Mordor


 
Carbide&Carbon Building, che e' a forma di bottiglia di Champagne come protesta contro il proibizionismo


 
Quello che la guida ha definito "Il palazzo piu' brutto di Chicago" (non so se e' davvero riconosciuto cosi' o lo pensa lui, ma concordo)


 
Opera House, che pare fosse stata costruita da una sorta di Berlusconi dell'epoca per la sua amante che era una cantante troppo scarsa e a New York non la facevano cantare in nessun teatro (foto presa da Wikipedia)


 
Trump Tower, perche' in questi giorni se non parli di Trump non sei nessuno


- A Chicago c'e' stato un incendio molto grande e molto devastante nel 1871. Questo tragico evento e' stato ricondotto ad una mucca che ha dato un calcio ad una lampada e questo ha dato fuoco a tutta la citta' per tre giorni
Lo dice anche Wikipedia


- Il nome Chicago viene da una parola indiana. Trovo sempre poetico come molti luoghi degli Stati Uniti abbiano nomi derivanti dalla tradizione nativa, perche' di solito hanno significati affascinanti e legati alla natura. Chicago per esempio significa "Porro Selvaggio". 
E voi non vorreste abitare in una citta' che si chiama cosi'?

 

lunedì 21 aprile 2014

Pazzi, ubriachi e russi

Pasqua e' un evento importante. I miei adorabili studenti e i loro amici undergrad quest'anno l'hanno celebrata in modo un po' speciale. Si trattava infatti del 4/20, il venti di Aprile, un giorno dove tutti si mettono davanti alla biblioteca a farsi le canne. Ovvero, un giorno esattamente come tutti gli altri, solo che ora non c'e' piu' nemmeno quel vago brivido d'illegalita'. Sono sicura che lo facciano per alti scopi: con la qualita' della roba qui, vedere la gente morire e risorgere e' quantomai possibile con il solo aiuto di una pipetta.

Io pero' ho disertato il tipico evento per andarmene a fare un giretto a Chicago, presentare un paper ad una conferenza per ricordarmi che il mio e' il lavoro piu' bello del mondo e trovare un caro amico che vive li'.
Io purtroppo non so fare le foto, pero' Chicago by night dall'alto e' bella

Il mio week end e' iniziato bene, all'insegna del caso che mi ricorda di non dimenticarmi mai cio' che provo per la mia terra d'adozione, il Colorado. infatti, Frontier Airlines aveva un simpatico orso sulla coda dell'aereo, che ricordava ai passeggeri "today you fly with Benny". Grazie Benny, non mi dimentichero' mai che ovunque vada devo sempre tornare nella terra degli orsi che volano

Piacere, sono Benny. Come tanti orsi in Colorado, volo

Appena arrivata, Chicago mi ha accolta nei migliori dei modi: ho prenotato un van-navetta  perche' non amo farmi sgozzare sui mezzi pubblici in citta' sconosciute. L'autista del van, chiaramente squilibrato, stava violentemente litigando con l'altro passeggero, un russo che si e' autodefinito "completely drunk" e che ha attaccato subito bottone con me.
Quando ho raccontato la cosa al mio amico, lui ha commentato solo "Tranquilla, a Chicago sono tutti pazzi, ubriachi e russi".

Nonostante le premesse e l'incipiente intolleranza del mio dolcissimo amico, Chicago in realta' mi e' molto piaciuta. Ha dei grattacieli molto interessanti e un lago grande come il Mar Adriatico sul quale e' molto bello passeggiare. Mentre io mi compiacevo della gioia di stare li, il mio amico non faceva che ripetermi che il sole era un miracolo, perche' sono 7 mesi che la neve non si scioglie e che la gente non esce di casa per paura di congelarsi a meno trenta gradi. E io che mi lamentavo del Colorado.

Il fatto che Chicago sia bella non vuol dire pero' che non sia assolutamente bizzarra. E ho prove fotografiche per attestarlo

Simboli culturali

Gli abitanti di Chicago dovevano scegliersi un simbolo. Orsi e bisonti erano gia' presi, una stalattite di ghiaccio faceva brutto ed evidentemente il reparto marketing non aveva piu' idee. Cosi', hanno scelto un fagiolo

E' proprio un fagiolo. E notate con che grazia e maturita' non faccio battute sul NoGas Giuliani

Ok ok, ammetto che il fagiolo mi piace. Qui e' visto da sotto. In fin dei conti pure a Como abbiamo la pila di Volta che sembra un baco da seta.. 


Simboli architettonici

Vicino al fagiolo c'e' una peculiare fontana. Essa presenta le foto di faccioni di anonimi esibizionisti e, ogni tot minuti, questi aprono la bocca ed esce dell'acqua. Sono sicura che ci sia un significato profondissimo dietro, solo che al momento mi sfugge

Non avro' pace finche' non scopriro' come metterci la mia faccia

Tra l'architettura dei palazzi di Chicago, poi, c'e' anche questo

Perche', voi non vorreste vivere in una citta' che in mezzo al downtown ha un castello?

Simboli culinari

Visto che in questo blog ho spesso parlato di cibo, e nell'ultimo post accennavo a come gli Statunitensi si reputino inventori della pizza, non potevo mancare di menzionare la Chicago style pizza. In America ci sono due stili: la New York e la Chicago pizza. la New York pizza e' un po' un'imitazione gommosa della nostra. La Chicago pizza e' invece fatta di una crosta sottile ma di DIECI CENTIMETRI di ingredienti, che contemplano formaggio, plastica, pomodoro, scorie radioattive, pepperoni, droga e scarti di animali non identificati. Mancano giusto i fagioli. Guardate per credere

L'ho mangiata tre giorni fa ma non smettera' mai di opprimermi lo stomaco.. 



Nel mio viaggio a Chicago, ho scoperto pero' una cosa triste. Nonostante ci siano un sacco di bei locali e concerti di blues e jazz, gli studenti non si divertono. Come mi ha spiegato il mio amico, visto che l'universita' e' molto impegnativa, questi stanno tutto il giorno a studiare. Nella bella giornata di Pasqua, mentre i loro coeatanei a Boulder si strafacevano di ogni sostanza legale e non sdraiati sul prato o giocando a Frisbee, cosa che fanno oltretutto ogni giorno dell'anno e fanno si che io preghi Buddha di farmi rinascere undergrad in Colorado, gli studenti di Chicago se ne stavano a casa. Nessuno fuori a schiamazzare. Nessuno skater a torso nudo ed infradito a buttarsi negli stagni. Totale ignoranza del fatto che fosse 4/20. Insomma, mi hanno grandemente deluso. Se mai mi capitera' per errore di avere dei figli, non li mandero' mai a Chicago all'universita', a meno che non voglia farmi odiare.. 

In tutto cio', buona Pasqua in ritardo! 

Coniglio in un centro commerciale al Pier. Solo a me sembra spaventoso?

Automobile che voglio disperatamente..