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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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martedì 17 maggio 2016

#IostoconCavalloPazzo

Per festeggiare il fatto che sono dottore (si, si, la cosa mi riempie di orgoglio e rompero' l'anima a tutti per un po', sorry), sono andata a fare un viaggio tra Wyoming, Nebraska, Montana, South Dakota. Perche' ho fatto questa cosa? Perche' ci sono cose bellissime, tipo il Parco di Yellowstone di cui parlero'. Pero' ci sono anche delle citta' che mi fanno venire in mente tre cose:

- Che culo che ho avuto a finire a Boulder
- OMG il West vive, e vive tra noi
- Ho capito chi vota Donald Trump

Per supportare le mie affermazioni (specie la seconda), basti pensare che il motto del Wyoming e' "Forever West" e che il simbolo e' un cowboy

 

La gente gira con cappelli da cowboy, stivali e baffi senza essere hipster, hanno pickup enormi con adesivi che inneggiano alle truppe militari, alla bellezza dell'America o all'importanza di avere una pistola, mangiano carne di bisonte in mille salse diverse e c'e' una casa ogni 57 miglia (e talvolta non e' una casa, ma una roulotte). Guardano fuori dalla finestra e vedono cio':

Se sei fortunato vedi le mucche

Non che io mi voglia lamentare a vuoto, e nemmeno mi aspetto troppo dalla gente. Infatti ho dato per scontato che non ci fosse nulla di gluten-free, e ho passato una settimana a mangiare carote, pomodori, e formaggio, sognando dentro di me un piatto di riso. Capisco che sono sfigata e ok. Ma, in generale, non c'e' un immenso rispetto per altre diete. Gli stickers sulle macchine se non inneggiano alle pistole offendono i vegetariani. Che ok, magari uno non puo' condividere l'ideologia vegetariana di non mangiare animali, ma se una persona volesse giusto evitare di mangiare carne rossa tre volte al giorno perche' ci tiene ad avere delle arterie? Ci hanno guardati male in un posto quando abbiamo chiesto la trota senza bacon. Non ho fatto a meno di pensare a questo:

Che poi, io ho visto "Ogni Cosa e' Illuminata" ed era in Inglese ed Ucraino senza sottotitoli. Doveva essere cosi' o sono io che ho beccato la versione sfigata?

Pero', in mezzo a tutto questo ci sono cose davvero belle. I parchi naturali, per esempio. Oppure il Mount Rushmore, altrimenti conosciuto come "montagna con i faccioni dei presidenti". l'America e' un posto talmente grande, talmente vuoto, che si vuole talmente bene, che piglia una montagna, mette su della gente con delle corde (ed erano gli anni 40, ricordiamo) e dei martelli pneumatici, e ci fa i faccioni di quattro presidenti. Come si fa a non pensare che e' una figata?
 Ve lo immaginate con Mattarella? 

Insomma, e' molto figo. E in piu' pare che Lincoln abbia inventato il gelato. Non ci credete? Miscredenti anti-Americani!

All'inizio pensavo che il cartello fosse li per dire che Lincoln assomigliava ad un cono gelato, e non l'ho trovato gentile

Poi, pero', a poche ore di macchina da questa montagna con tutte le sue belle bandiere americane e tutti i suoi discorsi sul quant'e' bello essere Americani ed essere liberi e ricchi, ci sono le riserve indiane. 
Che sono abbastanza come ci si immagina essere le riserve indiane. 
Slum degradati con gente disoccupata ed alcolizzata.

Nel mio viaggetto per queste zone sono ovviamente andata a vedermi tutti i vari musei del West, dove ci sono ampie aree dedicate agli Indiani. Che poi hanno un sacco di nomi a seconda delle tribu', tipo Lakota, Hopi, Shoshone, e andrebbero chiamati "Nativi Americani", ma mi perdonerete se semplifico. Ovviamente non sono un'esperta quindi prendete le mie parole con le pinze, ma questa e' piu' o meno l'idea che mi sono fatta della storia:
Gli Indiani se ne stavano tranquilli e beati a farsi i cazzi loro in un territorio immenso dove vivevano in armonia con la natura con i loro bufali e cavalli. Poi sono arrivati dall'Europa un manipolo di fanatici religiosi scappati al Family Day, qualche criminale che non ha trovato posto in Australia e qualche poraccio che sperava di arricchirsi con un working holiday. Questi hanno scoperto che l'America era grande e vuota e piena d'oro e di mucche. Hanno preso a combattere gli Indiani ed ammazzarsi a vicenda. Poi ad una certa hanno detto agli Indiani: "che ne dite se ci spartiamo il territorio? Cosi' noi facciamo estinguere i bufali a furia di cacciarli e voi smettete di vivere in tende."
"No, grazie." Hanno risposto gli Indiani "A noi ci piace essere nomadi e comunque sto posto era nostro, e i bufali pure".
Come sappiamo, non e' finita bene. 

Giupy sta tendenzialmente dalla parte delle popolazioni che finiscono male. Specie se sono popolazioni che vivevano felici e contenti nella natura e sono finite in una roulotte scassata in Nebraska tra un Kentucky Fried Chicken e un negozio di pistole, dove il massimo divertimento e' rovesciare le mucche mentre dormono.

 
Ed e' un posto dove la gente si mette questo in giardino

Cosi, sono andata a vedere il Crazy Horse Memorial. Sono rimasta assolutamente folgorata.
La storia e' questa: negli anni 40, un gruppo di Indiani ormai confinati nelle roulotte del Nebraska guidati da un tizio chiamato Standing Bear (Orso in Piedi? Non so bene come tradurlo) decide che ok, bello fare i quattro presidenti nella montagna, ma in America c'e' qualcun altro che va onorato: Crazy Horse (Cavallo Pazzo).

Crazy Horse era uno di quegli Indiani che ha combattuto per non finire nelle riserve a fine 800. Per esempio, ha combattuto nella battaglia di Little Big Horn assieme a Sitting Bull (Toro Seduto), dove hanno ucciso Custer. Per inciso, ho visitato anche Little Big Horn ed e' andato piu' o meno cosi': Custer era un esaltato esibizionista che ha deciso di debellare un accampamento di 8000 Indiani, che includevano 2000 guerrieri, con 200 uomini. Avrebbe potuto aspettare rinforzi ma non l'ha fatto perche' era convinto che non gli servisse e poi voleva tenersi tutto il merito. E' arrivato a Little Big Horn che era una pianura senza neanche mezzo arbusto e ha detto "Caspiterina, mi sa che non posso nascondermi e fare un agguato senza che mi vedano". Ha provato a chiamare rinforzi ma senza Whatsapp non e' che le comunicazioni fossero poi tanto facili. Cosi' e' morto. Con il fratello e tutti i suoi soldati. Sono arrivati i rinforzi e sono morti pure loro. (Pure questo prendetelo con le pinze, eh. Che a sto punto l'avete capito che c'ho simpatia per gli Indiani).

Cosi' Crazy Horse e' diventato famoso. Pero' dopo Little Big Horn gli Indiani hanno comunque perso e sono stati confinati nelle riserve. Una volta pare che un soldato abbia detto a Crazy Horse per sfotterlo "Dove sono ora le tue terre, eh?" e lui, indicando l'orizzonte, ha detto "My lands are where my dead lie buried".

Standing Bear e gli amici suoi hanno detto: l'uomo bianco usa una montagna per fare i quattro presidenti? Bene. Noi ne usiamo una piu' alta per fare Crazy Horse e il suo cavallo che dice "My lands are where my dead lie buried".
Cosi' hanno chiamato uno scultore polacco, Korczak Ziolkowski. Gli hanno chiesto: "Ti va di scolpire questo in una montagna?"


"Si", ha risposto Korczak "Buona idea". Si e' messo a vivere in una tenda ai piedi della montagna e a far saltare pezzi di roccia con la dinamite, da solo, per cinque anni.
Poi si e' costruito una casa di legno, si e' sposato e ha avuto dieci figli. Moglie e figli hanno tutti continuato a lavorare con lui per questa cosa di Crazy Horse. Hanno creato un museo, un'universita' per Nativi Americani, un centro medico, una fondazione. Dal 1948 ad oggi hanno fatto questo:

 

Potrebbe scoraggiare un po' il fatto che in settant'anni hanno fatto solo la faccia. Ma, anche se Korczak e la moglie sono morti, i figli gestiscono ancora il centro e stanno raccogliendo fondi per finire la statua. Prevedono ci metteranno altri 25 anni. Solo la faccia e i capelli sono piu' grandi dei quattro faccioni del Mount Rushmore. 
Va da se che ho deciso di spendere tutti i miei soldi nello shop del Crazy Horse Memorial e tutti quelli che conosco riceveranno gadget indiani fino a Natale 2025.

E non l'ho fatto solo per la mia passione per i popoli un po' sfigati. E' perche' penso che gli Indiani un riconoscimento cosi' se lo meritino. Un'intera cultura spazzata via deve almeno avere il piccolo risarcimento di uno dei propri leader scolpito in una montagna (per quanto un pochetto tamarro).
E poi mi piace la persistenza di Korczak e famiglia che ha dedicato tutta la sua vita a questo. Sono affascinata dai personaggi che credono in qualcosa a tal punto. E il suo motto: Never forget your dreams

Non so voi, ma io tra 25 anni voglio tornare e lo voglio vedere finito

domenica 19 agosto 2012

Ma ci sono pure i leoni di montagna!

Avete presente la Legge del Karma? Io ci credo abbastanza.
E' quella cosa per cui passi la tua vita a prendere la navetta delle 4 del mattino per andare in un aereoporto grande come il mio bagno ad inscatolarti con bambini urlanti e tamarri in vacanza in un volo Ryanair dove sarai tormentato per tutto il tempo dalla lotteria per l'ospedale volante Orbis e dal fatto che tutti i Ryan air flights sono ontime. Poi, arrivi un giorno a Malpensa e li ti dicono che hai un'upgrade e sarai in business class.

"Buongiorno sono Paula, la hostess, posso offrirle dello champagne? Qui c'è il menu con le portate per il pranzo!"

Ora capisco come mai è importante essere ricchi.

Poi, sono finalmente arrivata a Boulder, che è un posto simile a Como. Il che potrebbe sembrare strano ma le Rocky Mountains sono proprio come le Alpi. Però i due che mi ospitano mi hanno svelato che c'è una differenza: i leoni di montagna!!! Infatti loro non possono lasciar fuori il cane sennò glielo mangiano.


Per il resto, un paio di suggerimenti che do con amicizia ai miei lettori:

-quando siete esaltati perchè siete in business, ricordatevi comunque di avere un cervello. E NON dimenticate come ho fatto io la giacca sull'aereo.
-ricordate che agli americani piace un mondo fare i controlli di sicurezza. Vi frugherebbero anche nelle mutande e nei calzini se potessero. Quindi niente cambi che durino meno di due ore, perchè i controlli di sicurezza sono interminabili, bisogna ritirare anche il bagaglio da stiva e poi passare attraverso una rivoluzionaria macchina che ti scannerizza e credo mi abbia provocato un tumore. Questo perchè chiaramente in Europa noi i controlli non li facciamo abbastanza bene, e io sono una terrorista.
-Nel caso siate cosi' sfigati da aver avuto la vostra carta di credito clonata e abbiate solo quella prepagata, i simpatici alberghi Best Western (che peste vi colga a voi e alle vostre famiglie) non vi accettano.
"mi scusi ma sono le 10 di sera non dormo da 26 ore ho una valigia da trenta chili e posso pagarvi in contanti, in più ho prenotato in anticipo con la carta di credito, non potrebbe chiudere un occhio?"
"NO"
Fortuna che ci sono altri alberghi più clementi e non ho provato l'esperienza da homeless già la prima sera..
-Quando avete voglia di qualcosa di molto chimico potete mangiare un gelato Ben&Jerry. Il più piccolo sono  tipo 3 palline e vi sfameranno per sempre. E' bello stare in un paese dove tutti mangiano come vacche.

Sul bus per Boulder un tizio mi ha detto ridendo di non aspettarmi di trovare cowboys e ranch.
Poi però ha aggiunto che ci sono diversi ristoranti che offrono la prelibatezza locale: carne di bufalo!

E per concludere, per tutti quelli che volevano venirmi a trovare a Bruxelles per andare in Olanda a farsi le canne, e sono crucciati perchè me ne sono andata: pare che a Boulder la vendita di marjuana sia legale! Ripeto che amo stare in un posto di fricchettoni.