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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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lunedì 22 luglio 2013

La droga fa male!

Mi e' capitato, in un post di circa un anno fa, di raccontare dell'incontro con qualcuno che mi accomunava al Dottor House. Ovviamente credo di avere molto poco in comune con questo simpatico personaggio dal cuore inesistente e dalla tendenza ad avere pazienti con rare malattie quasi tutte gravissime. Non zoppico, ho delle psicopatie mie ma le nascondo bene, e non salvo le vite umane- cio' che faccio e' anzi splendidamente lontano dall'essere utile.
A dire il vero ho pure un problema con i medici. Nella mia vita ho imparato a non generalizzare mai, ma ho lavorato per dei medici per due anni e ho quindi potuto studiarne un ampio campione. Mi sono ritrovata una volta per sei giorni in un convegno dove di medici ce n'erano SEIMILA, e tea tutti questi ovviamente c'erano quelli affabili che salutavano e parlavano con voce pacata e non mi minacciavano di licenziamento solo per nutrire il proprio gia' smisurato ego. Purtoppo pero' ho riscontrato un enorme campione statistico di Dottor House wannabe che per qualche motivo pensavano che trattarti come la ragazzina idiota che in quanto giovane e donna dev'essere per definizione una segretaria fosse il top del top per essere cool. E forse nel loro mondo perverso funzionava proprio cosi', perche' nonostante fossero per la maggior parte una schiera di cinquantenni a forma di parallelepipedo bassi calvi e con l'alito peggio dello Stige, e le loro capacita' di seduzione si risolvessero nel guardarti il sedere e farti un occhiolino degno del peggiore maniaco dei film di serie B, riuscivano comunque a trascinarsi in stanza ragazzine discinte che non erano la moglie ma che accreditavano come 'assistenti'.



D'altronde, i medici sono fatti per curare le malattie, non per essere educati e cordiali con me o trattarmi con dignita' umana. Finche' i medici fanno i medici, e non mi urlano di fargli un caffe', va tutto bene.

Cosi', come spiegavo qualche tempo fa in un post, ho avuto modo di avere a che fare con medici del mio campus in America. Questi erano affabili e simpatici, contrariamente ai miei ex datori di lavoro per cui la parola gentilezza significava nella maggior parte dei casi una pacca sul sedere e il ricordarti che tu  sei una stronza perche' la notte dormi mentre loro girano in ospedale a guardare le infermiere infilare cateteri.
Tuttavia l'affabilita' dei medici statunitensi non mi ha guarita. Stavo sempre peggio. Cosi' sono andata da una dottoressa italiana, una persona bravissima (o meglio, un medico molto competente. Che sia una brava persona non so. Magari poi nel tempo libero picchia le foche e sfotte gli immigrati, chissa'.)

La dottoressa ha guardato i farmaci che mi hanno prescritto in America impallidendo leggermente. Con grande self control, mi ha chiesto quanti ne prendevo. Alla mia risposta, e' impallidita ancora di piu'. Poi non ce l'ha piu' fatta e ha sbottato: "SEI UNA DROGATA!".
Cosi' ho scoperto che gli adorati medici americani mi hanno imbottita di farmaci, moooolti di piu' di quanto fosse giusto prendere, e ora ne sono dipendente. Sto sempre male perche' mi devo disintossicare, il mio corpo ne ha bisogno e se non ne assumo va in astinenza. Oltre al fatto che ormai ho mal di stomaco continuo.
Al mio sguardo perplesso ha precisato che "Sei come il Dottor House!!!Dipendente dagli antidolorifici"
Bene, trovato cosa io e lui abbiamo in comune.

(ha anche guardato le pilloline concentrate di caffe' che i medici americani mi facevano prendere e ha borbottato qualcosa tipo ' queste dovrebbero essere illegali'. Mi chiedo perche', visto che erano tanto belle, una e ti garantivi 30 ore filate di iperattivita' con certezza di essere nervosa abbastanza da mandare a quel paese almeno due dei tuoi colleghi).

Ora, scherzi a parte, questa cosa dei farmaci mi da proprio i nervi (e mo' non ho preso nessuna pillola alla caffeina). Se avessi voluto diventare una drogata, l'avrei fatto con STILE. Mi sarei data alla coltivazione dell'ormai legale marjuana organica e locale in Colorado. Sarei diventata una cocainomane schizofrenica da giornali tipo Kate Moss, con tanto di distruzione di camere d'albergo. O almeno ne avrei fatto un libro stile i ragazzi dello zoo di Berlino. Invece mi ritrovo ad essere assuefatta a delle cavolo di pillole che mi danno come unico sballo quello della pressione bassa, la gola secca e la sonnolenza. Certo, pure con queste non posso guidare, ma a parte la gioia proibita di poter infrangere il codice della strada non hanno NULLA di divertente. Sono una drogata sfigatissima e ora mi tocca pure star male per disintossicarmi. Le dipendenze non hanno nulla di cool, e ora per via delle pillole di caffeina devo rinunciare pure ai miei due litri quotidiani di frappuccino Starbucks.

Pollon ci insegna il modo giusto di essere dei cocainomani. Che poi, ho appena scoperto che balla con due orsi chiaramente provenienti da Boulder. Se non sono allucinogeni questi...

In tutto cio', Giupy ha oltre al danno la beffa. Perche', da brava Italiana all'estero, si e' iscritta all'AIRE, che notoriamente ti fa perdere il diritto alla sanita' in Italia. MA esiste la possibilita' di farsi assegnare un medico temporaneo nel caso si stia in Italia piu' di un mese, quindi Giupy non pensava fosse un problema. Cosi' vado alla ASL locale e dopo una divertente mattinata senza aria condizionata arrivo pimpante dall'impiegata e le spiego la mia situazione. 
"Ma tu bella bambina hai una copertura pubblica o privata in USA?"
"Ma certo!" dico io, stolta "Ho l'assicurazione in USA" ti pare che sto in un posto dove per un'unghia incarnita ti fanno pagare 6000 dollari senza un'assicurazione? 
"Bene, allora quella e' la porta".
Gia', perche' se ho un'assicurazione in USA non posso avere il medico temporaneo in Italia. Cosi' la tac in America non me la pagano (o meglio, POTREBBERO pagarla, ma se poi spendo troppo nell'arco di un anno e, che so, mi rompo una gamba, non ci sono piu' i soldi per una radiografia), e in Italia non posso farla. 
Tutto questo perche' mi sono iscritta all'AIRE, che ti da come unico vantaggio di poter votare gente inutile alle circoscrizioni estere nelle elezioni 2013 e poi farti rodere dai sensi di colpa per aver gettato il tuo voto in pasto a gente che non sfiducia Alfano nemmeno quando sembra impossibile non farlo.

In conclusione, io sono una drogata e d'ora in poi mi curero' solo con radici di quercia e riti Wicca. D'altronde, ci sono molti medici che fanno cose importantissimi, tipo che so, Gino Strada, oppure il ministro Kyenge, che ci ricorda il valore della multiculturalita' nello stivale. 

Certo, pure Calderoli e' un medico (e qui niente battute sulle scimmie. Mi sembra che Calderoli, di cui non posto la foto perche' non voglio rovinare l'estetica del blog, abbia gia' abbastanza problemi. E le scimmie pure).

E ricordate, bambini, che drogarsi fa male (e iscriversi all'AIRE pure).



venerdì 14 giugno 2013

E a casa, tutti bene?

Quando e' uscito il film "Sicko" di Moore sono stata a vederlo al cinema. All'epoca ero ancora lontana dall'immaginare che sarei finita tra gli orsi volanti e sapevo molto poco dell'America, ma la mia reazione al film e' stata:

"E ma che esagerazione! Come se DAVVERO in America ti lasciassero morire solo perche' non hai un'assicurazione sanataria, o peggio, ti neghino le cure pure se ce l'hai"
Poi, sono andata a vivere negli States.



Mi e' venuta voglia di scrivere questo post perche' sono reduce da una telefonata  di mezz'ora con l'amministrativa di un ospedale che sembrava non afferrare semplici concetti come "Sono in Italia, smettetela di chiamarmi sul numero americano" "Non capisco come funziona il vostro sistema, me lo spieghi?" e "Se proprio non mi dite come pagare io non lo posso fare". Quindi, mentre ascolto il flebile lamentarsi del mio conto Skype, sappiate che potrei essere colta da una vaga vena polemica.

Per la mia limitata esperienza, sono riuscita a capire che negli Stati Uniti la sanita' non e' un servizio pubblico dovuto, come da noi maledetti comunisti paesi europei, ma e' una cosa che ti compri, come l'ADSL, o la macchina.. insomma, non e' che pure i poveri devono avere queste cose, no? E non e' che IO devo pagare le tasse perche' i poveri si curino, no? Saremo mica l'Unione Sovietica.
Quindi immaginatevi di andare all'Esselunga e riempirvi il carrello e poi arrivare alla cassa, e dire "eh ma io non ho i soldi per pagare, posso prendere lo stesso? Ho fame e devo mangiare !"
A quel punto la commessa vi rispondera' "Eh no, pezzente, vattene alla mensa dei poveri!"
Con la sanita' USA succede piu' o meno cosi'. Solo che ci sono le assicurazioni che ti pagano UNA PARTE di quello che fai, e al posto della mensa dei poveri c'e' la Medicare che ti da una sommaria cura se sei cosi' sciocco da essere diventato un pezzente o hai avuto la pessima idea di invecchiare e non poter piu' lavorare.

Per prima cosa, se non hai un'assicurazione medica la tua vita fa schifo. Un'amica americana, per esempio, mi ha raccontato di essere rimasta tre mesi disoccupata perche' aveva finito l'universita' e non trovava lavoro. La stolta ha avuto una pessima idea: prendersi la congiuntivite! Solo che il banale collirio che da noi costa 10 euro li', senza assicurazione, costa 200 dollari. Soluzione? impacchi di camomilla e aspettiamo che passi !
Un'altra amica italiana ha raccontato di aver visto un barbone per strada che sembrava star male. Ha quindi fatto quello che faremmo tutti: chiamato l'ospedale. MA il barbone NON e' assicurato (sciocco barbone, non poteva farsi l'assicurazione prima di perdere la casa?) e quindi l'ospedale ha mandato la polizia con un kit di primo soccorso. Perche' non e' che adesso facciamo uscire l'ambulanza per un barbone. 

Tuttavia, Giupy-Pollyanna si diceva "e ma io sono una DOTTORANDA, e la mia universita' mi paga l'assicurazione, mi paga anche quei medici che in Italia pago sempre io perche'  tempi della mutua sono troppo lunghi, trallallerotrallalla'".
Poi pero' ho iniziato ad avere a che fare con il centro medico della mia universita'. Purtroppo io ho il cervello molto sviluppato ma una piccola seppur graziosa calotta cranica, quindi ho sempre emicranie molto forti (si, mi piace pensare che la causa del mal di testa lancinante sia l'eccessiva intelligenza) che mi costringono sempre dal medico.
Ora, non so esattamente come sia andare alla Med School in America, ma diciamo che gia' mi lascia un po' perplessa il fatto che la facolta' di medicina non esista, ma si diventa medici DOPO il bachelor. Ad ogni modo, i medici Americani sono i migliori del mondo, no? (si diceva Giupy recandosi felice in ambulatorio).
I medici con cui ho avuto a che fare sembravano un po' tutti usciti da Scrubs


Pero', questi medici probabilmente pur essendo amabili simpatici e mattacchioni hanno studiato con il mito del Dr House. Io, ipocondriaca di natura, ho sempre la tendenza a googlare le mie malattie e a vedermi con un piede nella fossa. Una puntura di zanzara diventa un tumore, svegliarmi con le occhiaie sintomo di insufficenza renale, e cosi' via. Di solito in Italia vado dal medico e lui mi liquida con un "Ma non hai nulla, prendi un'aspirina!".
Invece l'esperienza USA con i discepoli di House e' stata un po' diversa:
"Oh ma hai mal di testa? Prova con l'agopuntura, 45 dollari per ogni comoda seduta! E i massaggi, 50 a seduta, 10 sedute ! Altrimenti...."
"L'unghia dell'alluce cresce storta? Eh, BRUTTO segno.. potrebbe essere malaria...prenotiamo una tac? Sono 600 dollari"
"Mai pensato di farti operare per quel segnetto che hai dalla nascita? Io lo farei, sembra MINACCIOSO.. un mio paziente che l'aveva e ora... prenotiamo a tue spese un chirurgo?"
Sembrava di avere a che fare con quei venditori porta-a-porta che ti rifilano sempre qualcosa. 
Gia'. Perche' l'assicurazione NON copre TUTTO. E non sei veramente sicuro di quali malattie puoi prendere finche' non le hai davvero e scopri che to', che sfiga, la tua assicurazione QUELL'ESAME nn te lo copre. E se sei cosi' scema da rimanere incinta nonostante la pillola venga prescritta a chiunque senza neanche una visita di conrollo, per partorire ci vogliono MIGLIAIA di dollari. (Grazie al cielo non ho istinto materno). 

Poi, ho sentito storie raccapriccianti di gente operata d'urgenza di appendicite a cui venivano fatti firmare fogli con scritto "Mo' ti operiamo, pero' se la tua assicurazione non paga ci dai 10000 dollari TU". Ma non voglio credere a queste cose perche' voglio avere ancora speranza nel futuro. Quello che so e che ho vissuto sulla mia pelle sono gli esami A PAGAMENTO e INUTILI che mi hanno consigliato di fare e io ho fatto perche' convinta di essere sull'orlo del baratro, o le medicine e i vaccini che mi volevano far prendere come caramelle e alle quali per fortuna ho resistito. 

In tutto questo, ricordiamo che la mia assicurazione non mi paga la tac ma lo psicologo si, che per comprare delle lenti a contatto mi hanno obbligata a fare una visita oculistica che costava 60 dollari e che dovro' rifare ogni anno, ma i sonniferi, gli eccitanti al caffe' e vari e strani farmaci tipo tranquillanti sono venduti sugli scaffali del supermercato, assieme al burro di noccioline e al preparato per pancakes. Perche' le farmacie sono DENTRO i supermercati. 

Tutto cio' che mi getta nello sconforto, pero', non e' tanto il fatto di constatare che, per una volta, le cose in Italia funzionano meglio. E' il fatto che, quando Obama ha tentato di promuovere la sanita' pubblica con l'Obamacare, la gente si e' ribellata al grido di "Non vogliamo mica diventare come Cuba"


E ora scusate, ma vado a fare yoga e nutrirmi di cibo sano e bilanciato. Vista la situazione, credo che la cosa migliore negli USA sia non ammalarsi mai.. e nemmeno farsi schiacciare dagli orsi in volo.