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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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venerdì 16 ottobre 2015

Buh! (Le cose che fanno paura & altre fobie)

Come ogni anno, Halloween si avvicina e io mi dedico appieno a tutte quelle pacchiane tradizioni statunitensi che ci girano attorno. Come ogni anno, ho intagliato una zucca. Ora, probabilmente questo dottorato non mi insegnera' nulla, pero' una cosa si puo' dire: ho imparato ad intagliare le zucche con una certa abilita':

Giusto per la cronaca, della gloria di questa zucca rimane solo la foto. Meta' e' andata a male e meta' e' nello stomaco del mio scoiattolo

Quando ormai pensavo di aver esaurito le cose che un adulto puo' fare ad Halloween, ne ho invece trovata una nuova: il parco del terrore (o haunted house, o terror in the corn, o insomma non so bene come tradurlo). 

Per la cronaca, ho fatto poche foto e un po' brutte. A mia discolpa, la Voce Cavernosa nello speaker diceva che le macchine fotografiche e i cellulari attirano gli zombie


Siamo andati di sera in questa sorta di fattoria arredata tutta in stile Halloween, con zucche vere, zucche finte, e zucche che forse erano finte o forse erano vere 

Pure quella di Cenerentola

Oltre alle zucche, la fattoria aveva tutto l'aspetto di una fattoria: c'erano capre, lama e un delizioso olezzo, grano, trattori, redneck. Pure se si trovava solo a una mezz'ora da Boulder, era al di fuori della deliziosa bolla hippie-liberal-vegana in cui vivo. Ho chiesto cioccolata con latte di soia e tutti mi hanno guardata MALE, e c'erano persone con cappello da cowboy, oltre che moltissimi adolescenti. 

C'erano molte attrazioni come giostre, macchinine e altre amenita', ma noi ci siamo subito fiondati in quella principale, cioe' il labirinto del terrore. Per andarci, in stile AmericaVera, siamo saliti su un trattore


Li una voce registrata ha preso a raccontarci di raccapriccianti e tragiche storie di gente morta. Che mi avrebbero fatto impressione se non fosse che una ragazza del nostro gruppo ha preso a discutere del divorzio imminente di una delle Kardashian, che mi ha parzialmente distratta da tutto questo terrore (aggiungendo peraltro un tipo di terrore diverso)

Poi, siamo arrivati in mezzo al niente e abbiamo preso a camminare per questo labirinto in mezzo al grano. Ad ogni angolo c'erano serpenti di gomma, finti spari, manichini insanguinati e fatti a pezzi. C'erano pure attori vestiti da zombie che ti inseguivano con le seghe elettriche o urlavano camminandoti dietro a quattro zampe. Dicevamo nell'altro post che fare il Professional Lego Builder e' il meglio lavoro del mondo, no? Ok, spaventare la gente in un gelido campo di grano ad Halloween forse non lo e'. Giupy-la-sindacalista ha pure avuto l'istinto di mettersi ad interagire con uno sul suo salario, ma fortunatamente mi sono limitata a urlare e correre come tutti gli altri.

Insomma, io mi aspettavo due statuette di plastica e invece era proprio BELLO, con la ricostruzione di un albergo del terrore, una prigione con i carcerati sulla sedia elettrica, mostri che mangiano cadaveri. Cose in grande.

In piu', c'era anche un labirinto nel grano, il corn maze. Ci siamo entrati in sette con una sola mappa, che apparentemente serviva per risolvere un mistero: nella Fattoria degli Animali, il fattore Joe e' stato ucciso, e bisogna capire che animale e' stato seguendo gli indizi. Ci siamo rovinosamente persi e ad un certo punto il non passare la notte in un campo di grano mi e' sembrato piu' importante che scoprire l'assassino di Joe. Oltretutto, si sa che nella Fattoria degli Animali tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono piu' uguali di altri, quindi e' sicuramente stato il maiale. Che poi boh, se sei un fattore e un animale ti ammazza non e' che forse non seguivi le norme di sicurezza nel tenere gli animali?

Questo era il labirinto. Che fa un po' capire perche' fosse pieno di adolescenti. Ottimo posto per imboscarsi. 

In conclusione, e' stato molto bello e sono contenta di averlo fatto. Pero' non mi ha fatto paura. Certo, la gente che ti spunta fuori con un coltello insanguinato ti fa gridare. La PAURA e' un'altra pero'.
Ho paura che qualcuno entri nel mio campus e mi spari, per esempio. Ho paura di vivere in un Paese che la gente la mette DAVVERO sulla sedia elettrica, ho paura di non avere una buona assicurazione sanitaria e di ammalarmi, ho paura di non finire in tempo la tesi e dover pagare le tasse di tasca mia, ho paura di non trovare lavoro e finire a fare la centralinista, ho paura di essere investita in bici da un ubriaco, ho paura di essere aggredita da un malintenzionato di sera, ho paura di essere mangiata da un orso mentre faccio hiking, ho paura della solitudine e della lontananza. E, pure un po', dei lama che ti sputano addosso. 

Con tutta questa lista di paure, dico io, ma che mi fa un attore vestito da zombie? Magari anzi possiamo metterci a parlare assieme dei rispettivi problemi. E, soprattutto, questa settimana ho fatto un prelievo di sangue. 

Visto il mio rapporto con aghi&sangue, preferisco di gran lunga passare una serata con zombie famelici. E voi direte, ma che e', hai davvero paura di un'aghetto che ti buca il braccio?
Si.
Sono terrorizzata.

E (veniamo alla parte seria del post), lo so che aver paura degli aghi e' stupido: e' per questo che si chiama fobia e non "preoccupazione perfettamente naturale che verra' facilmente superata".
Essendo che passo la maggior parte del mio tempo sui social networks, ho deciso di lanciare la mia giornata personale di "raise awareness about phobias". Credo sia giusto parlarne per sensibilizzare la gente. A me sarebbe piaciuto avere famigliari/insegnanti/amici piu' sensibili alla cosa.
Perche' avere una fobia (di aghi, ragni, aerei, vuoto, piazze piene... insomma ce n'e' per tutti i gusti e la mia non e' nemmeno il peggio) non e' una cosa facile. Una fobia, mi dice la Grande Universita' di Google, e' un disturbo ansioso che si cura dallo psicologo.
Ma il peggio e' che la gente non prende le fobie sul serio. Io da che mi ricordo (sicuramente dall'asilo) ho questa fobia, e lo sapevano tutti, a casa e a scuola. Ma mi e' sempre stato detto di "smettere di essere stupida" o di "comportarmi da grande". 
Il risultato? Mi sono sempre vergognata della mia fobia, certe volte nascondendola, certe volte standoci male, certe volte evitando di fare analisi o vaccini (che insomma, non e' proprio un'idea geniale). 

Ci sono tante cose che NON bisogna dire ad una persona con delle fobie. 
"Figurati, e' solo un po' di paura"
"Ma ti pare? Alla tua eta'?"
"Cerca di essere razionale!"
"Basta guardare da un'altra parte"
"Cosa vuoi che sia"
"Pure mio zio/cugino/cognato ha paura di questa cosa ma non fa tutte le scene che fai tu"
"Ma si, basta una camomilla"
"Non farmi perdere tempo"
Soprattutto, ricordo quando avevo 17 anni e volevo andare a studiare in Giappone. Dovevo farmi un prelievo di sangue prima di partire ed ero terrorizzata. Quello che la gente non faceva che ripetermi era "Insomma, come puoi pensare di andare da sola in Giappone a vivere per un periodo se non sei neanche in grado di fare un prelievo?"
Non so, a me a stare in un posto dove non capisco neanche una parola della lingua mi sta bene, cosi' come mi sta bene cavarmela da sola nelle situazioni piu' astruse, fare esami con cinque persone che ti torchiano per tre ore, parlare davanti a duecento studenti. Faccio tutto cio' con calma e tranquillita'. Pero' i prelievi di sangue no, e non c'entra con quanto io sia adulta/autonoma/intelligente/razionale.

Qui ci voleva Dacula per sdrammatizzare

Ora la paura dei prelievi l'ho quasi superata, senza aiuti esterni. Sono riuscita a farne uno tutto da sola. Ok, in realta' sono andata da sola non tanto perche' sono coraggiosa, ma perche' cosi' potevo scappare senza che nessuno mi obbligasse a farlo tenendomi ferma, come e' gia' successo. Invece l'infermiere ha detto "tranquilla, ti distraggo parlando, cosi' te lo faccio". E ci sono riuscita. Poi ho preteso che l'infermiere mi desse una caramella, e questo mi sembra il minimo.

In tutto cio', il mio pensiero vola con tenerezza al rude infermiere che mi ha fatto il prelievo quando avevo 17 anni (cioe' POCHISSIMO tempo fa), al quale mi sono messa a gridare "Non mi toccare! Toglimi le mani di dosso!".

Queste sono le cose di cui avere paura, altro che zombie. Questo, e i redneck con il cappello da cowboy che ti guardano male se vuoi il latte di soia nella cioccolata. 




E qui ci voleva Basket Case. Mi sarebbe servito andare da uno shrink to analyze my dreams


 


domenica 2 novembre 2014

Everybody I know is getting married, I'm just getting Halloween costumes

Uno dei motivi per cui stimo la cultura nordamericana e' Halloween, oltre ovviamente ai muffin. Halloween e' una festa che ti permette di essere qualcun'altro, bere, fare festa, bere, mangiare un sacco di dolci, bere, divertirti, bere, vestirsi poco, bere. Prima di venire qui temevo fosse solo una festa in cui dare caramelle ai bambini- e io sono sostanzialmente poco altruista quando si tratta di saccarosio - ma ho fortunatamente scoperto che Halloween puo' essere festeggiato a qualsiasi eta' (e anzi, pensa la sfiga dei bambini che nemmeno possono bere!)

Quest'anno, avendo un accessorio fondamentale (il moroso), ho potuto fare un costume di coppia: the Corpse Bride!

Ho mai detto che ADORO Tim Burton? 

La parte triste del mio costume consiste nel fatto che, postate le foto su facebook, alcuni dei miei contatti mi hanno scritto in privato per farmi gli auguri pensando che io mi fossi sposata per davvero. Questo significa tristezza su diversi livelli: a) C'e' gente che pensa che io sia cosi' povera da sposarmi con un vestito lacero e sporco b) C'e' gente che pensa che io e il mio moroso abbiamo una tale carenza vitaminica da essere bianchi con gli occhi cerchiati di nero c) C'e' gente che pensa che io nelle mie foto del matrimonio non sorrida, ma anzi decida di chiamare l'album "Halloween"d) C'e' gente talmente ossessionata con il fatto che ad una certa eta' tu ti debba sposare da pensare che quelle potessero essere le mie foto di nozze. Fatevene una ragione, io il vestito bianco non me lo metto, a meno che non sia per andare ad una festa a tema Tim Burton.

Perche', la cosa che ha reso particolarmente bello questo Halloween e' stato proprio l'andare ad una festa a tema Tim Burton a Denver. Vi ho mai parlato della mia ossessione per Tim Burton (collaterale all'ossessione per Johnny Depp)? Ho visto alcuni costumi che facevano paura dal tanto erano belli, tipo: 

Uomo che aveva mischiato Jack, Edward, the Mad Hatter, Beetlejuice e stava sui trampoli. Ha vinto il primo premio di 500 dollari e si meritava fino all'ultimo centesimo, oltre a tutta la mia stima

Non sono riuscita a fotografare tutti i costumi che avrei voluto, ma c'era un Oogie Boogie (il nostro Bau bau) stupendo, e anche uno vestito da Mastro Lindo con uno scopettino del gabinetto conficcato nel petto.  Oltre a pensare che voglio un sacco di soldi/tempo libero/ abilita' per potermi fare questi costumi, ho potuto in genere ammirare quanto gli Statunitensi si impegnino per Halloween quando si tratta di home decoration:

Questi allegri manichini stavano fuori da una casa privata. Ho visto una bambina che li sistemava con dovizia. Prevedo anni di psicoterapia


Questo e' il balcone della mia amica- che trova il tempo di fare queste cose ed essere una brillante PhD student nel frattempo (per quanto io farei la decoratrice di esterni se avessi la sua abilita'..)


Le nostre zucche (no, non le ho fatte tutte io, la mia e' la penultima sulla destra, a forma di gatto..)

Per concludere, come ho gia' spiegato negli anni passati Halloween oltre ad essere incentrato sul bere e' anche incentrato sull'essere slutty. Ragazze sfidano coraggiosamente i - 5 gradi delle notti coloradiane per costumi che contemplano solo mutande e autoreggenti. Perche' lo fanno- mi chiedo io avvolta nel mio piumino? Non lo so, evidentemente non hanno i capillari e/o ci tengono davvero tanto a rimorchiare la notte di Halloween. Pero' devo ammettere che hanno creativita': non solo le classiche slutty-bunny, slutty-pumpkin e slutty-cat, ma quest'anno ho visto anche la slutty Oogie-Boogie, la slutty-ninja turtle e la slutty- Winona Ryder in Beetlejuice. Quest'anno pero' ho fatto una scoperta in piu': esiste anche la slutty PhD! Guardare per crudere:

E noi che pensavamo bastasse mostrare il cervello (che poi, com'e' possibile che una dottoranda abbia 50 dollari da spendere cosi??) 

Per cui, grazie Halloween per tutte le belle cose che mi hai fatto fare e vedere. Compreso indossare l'abito bianco e rendere felici gli amici di facebook che pensano che io abitualmente abbia una lunga cicatrice nera sulla guancia.





lunedì 4 novembre 2013

Un po' di pubblicita' in tema Halloween

Ci sono vari step che vanno fatti per integrarsi negli States. La partita di baseball con birra e hot dog. La cena del Ringraziamento con il tacchino. Il brunch con il bacon e le uova. Gli stivali da cowboy alla texana. E immagino molti altri ancora. Sicuramente non sono ancora molto avanti nell'integrazione americana, ma ho gia' fatto dei passi fondamentali. Quali il Pumpkin Carving di Halloween (e questa e' ben la seconda volta)

Salve, sono una zucca e ho dei glitter in faccia

Poi ho fabbricato dei biscotti in tema di Halloween. In realta' in questo ci ho messo tutta la mia nostalgia italica perche' si, lo confesso, il biscotto e' in realta' un Pan di Stelle. Ho trovato su internet le ricette dei biscotti Mulino Bianco e me li faccio da sola. Schiaffo morale all'America che certe cose me le rende difficili da trovare e pure al Signor Guido Barilla. Perche' no, a me la famiglia tradizionale non piace e i tuoi biscotti non li compro, tie'. 

Ciao io sono un biscotto e ti guardo. E non ho assolutamente nulla contro i gay

Poi, mi sono fabbricata un costume. Essendo che io sono una dottoranda, una persona rispettabile, di un certo status intellettuale, ho voluto scegliere qualcosa di consono. Non i soliti costumi che si vedono in giro da sexy poliziotta sexy coniglietta sexy infermiera, qualcosa che mi salvasse dalla dissenteria e dalla tubercolosi coprendomi centimetri di pelle e dandomi dignita'.

Cosi, ho scelto di essere una birra







Ok, e' un costume un po' concettuale. Ma no, non e' una maglietta della champion con su una palla, e' la mia birra preferita Blue Moon! E avevo pure la fascia gialla con il logo, giusto per fare pubblicita'. 

Non contenta per il fatto che nessuno dei miei studenti mi ha vista in giro- spero- oggi ho comprato un cappello H&M con orecchie da gatto per essere sicura di perdere la dignita'. E non per Halloween, e' proprio il cappello che usero' d'ora in poi per girare e scaldarmi le orecchie. Perche' tutto sommato per essere seri c'e' sempre tempo, e poi cosi' risultero' piu' simpatica agli orsi volanti

Ad Halloween ho visto un po' tutto il meglio dell'umanita' la mia sociologa interiore ha pensato che, a poter registrare certe situazioni, sarebbero usciti almeno due paper. Per restare in tema di orsi, ho passato la serata a sgomitare contro un Winnie the Poo ubriaco che non la smetteva di provarci. Il premio Orrore va comunque assegnato a due vecchi vestiti da pseudocinesi. Per descriverli, diro' solo che ho capito chi era la donna solo quando si e' messa a fare twerking. Veramente spaventoso, in tema di Halloween.

Pero', ci sono anche state cose belle, come il concerto dei Paper Bird, una band locale. E qui facciamogli un po' di pubblicita', un po' perche' sono simpatici e un po' perche' mi parlano del Colorado. E sicuramente andare al loro concerto, il cui tema era "cowboys and aliens" mi ha portato uno step piu' avanti nell'integrazione 


Ad Halloween qui non e' vacanza, quindi dopo i festeggiamenti mi sono dovuta trascinare recare gioiosa in universita' a fare da schiava assistente per una lezione dove gli studenti stavano pure messi peggio di me mostravano enorme gioia di essere li'. Pero' c'e' stato un guest speaker da un'agenzia di publicita' che si e' messo a fare uno di quei discorsi molto americani da "se una cosa la volete davvero, ce la farete". E ha detto una cosa che mi e' piaciuta, e quindi la condividero' con il Popolo di Internet.
Ha detto che e' inutile studiare per trovare un lavoro. Bisogna studiare quello che ti piace. Perche' tanto non saprai come andranno le cose, o comunque poi quello che contera' sara' quello che sai fare. Di studiare per te stesso, e non per i voti.
Lo so, LO SO, che la' fuori e' pieno di gente pronta a prendere i forconi per difendere la sacrosanta idea che uno studente di filosofia in Italia si merita un posto in un call center. Ma credo sia vero. Quello che mi sento di dire a chi e' un po' piu' giovane dei miei 21 anni, e' di studiare sempre e solo quello che piace. Perche' con la crisi la politica e i reality show, in questa vita, non abbiamo granche' certezze. Rischi comunque di finire a scaldare la sedia di un qualche squallido ufficio. Pero' almeno fallo sapendo che prima hai passato degli anni solo per te, a fare quello che ti piaceva, ad imparare cose che non serviranno al tuo CV ma serviranno al tuo cervello. Nessuno dovrebbe mai andare in universita' scontento, o ha sbagliato qualcosa.
Almeno, io per 7 anni ho studiato cose totalmente inutili ma che mi appassionavano, e fino ad ora me la sono sempre cavata.

E con questa perla, vi lascio ad un buon Halloween in ritardo! 


lunedì 29 ottobre 2012

This is Halloween, This is Halloween..

Halloween non e' ancora arrivato, ma i festeggiamenti ormai vanno avanti da una settimana, e i preparativi da quando sono arrivata in Agosto. Sono proprio una fortunella ad avere tre paper da consegnare tra tre giorni.



Ad ogni modo, Halloween rivela un modo meravigliosamente americano di fare le cose che non potevo ovviamente non riportare qui nel blog.

Per prima cosa: il pumpkin carving! Ovvero, qui si trovano tutti a casa di qualcuno, bevono birra alla zucca, mangiano cupcakes con su insetti di plastica (gli insetti non li ingoiano comunque, credo..) e, armati di seghetti e coltelli come il miglior scassinatore, intagliano le loro zucche! E io che ingenua pensavo le prendessero di plastica gia' fatte..

Io sono stata al mio bravo pumpkin carving e con fatica, sudore e un sacco di concentrazione ho fatto questo:


Pero' sembra che ormai la zucca da film di Tim Burton occhi- sorriso malefico (e nel mio caso anche trucco da trans e canini, che siamo originali) non vada piu'. La gente intorno a me intagliava SCENE DI CACCIA AL CERVO, PANORAMI MONTAGNOSI e OPERE DI ARTE MODERNA. Non so che ho fatto di male per meritarmelo ma sono capitata in mezzo a dei biologi ed uno, dopo aver parlato per mezz'ora di entomologia alla mia vaga e del tutto disinteressata domanda "che fai nella vita?", ha dichiarato di voler intagliare la sua zucca a forma di INSETTO.
Punto primo: che schifo.
Punto secondo: io studio mass communication ma non faccio la zucca con la faccia di Lazersfeld.
Punto terzo: e' lodevole fare tutto questo sforzo per intagliare bene una zucca. MA essa andra' a male in probabilmente tre giorni, e nonostante piena di muffa e insetti veri sia piu' affascinante, non credo proprio sia un'ottima idea mantenerla in vita.

La mia amatissima zucca e' purtroppo morta senza che mai la mettessi fuori di casa, perche' temevo attirasse i cervi e quindi i leoni di montagna e non volevo condannarmi ad una morte molto splatter, per quanto in tema di Halloween (vedere post precedente).

Poi, ci sono i costumi! Io a Venezia ho sempre adorato vestirmi a carnevale con dei costumi belli ed elaborati, ma questa volta non avevo ne molto tempo ne molta voglia di procurarmi qualcosa di serio, cosi' ho optato per orecchie e coda da gatto.
A Venezia a carnevale ci sono alcune maschere molto fighe in giro per la citta', e poi i pezzenti  tutti gli altri si mettono le mascherine veneziane Made in China e/o si fanno truccare la faccia fuori da Santa Lucia dagli studenti dell'Accademia.
Qui succede la stessa cosa, ma con una piccola differenza: ci sono alcune maschere molto fighe, e poi il resto della gente si veste da baldracca. Soprattutto le donne, ovviamente. 
Ci sono un sacco di varianti: baldracca supereroina, baldracca coniglietta, baldracca principessa, baldracca supermario (?) baldracca e basta,
Cosi' ho capito cosa sbagliavo, ovvero il mio costume consisteva di orecchie e coda e basta perche' NON ERA PREVISTO che io avessi altro oltre a questi due accessori.
E io che credevo che la Slutty Pumpkin appartenesse alla mitologia come gli orsi che volano e gli uomini come Johnny Depp. 


(La foto non e' rappresentativa della realta', BTW. Non ho visto nessuno cosi' coperto, tranne forse qualche homeless. E una cicciona sboldrissima vestita da Alice bel Paese delle Meraviglie che ad un certo punto, sentendosi forse a disagio per essere troppo castigata in mezzo alle slutty friends, si e' tirata giu' il corpetto e ha mostrato al mondo le sue gigantesche flaccide tette biancastre. Fossi stata un uomo sarei subito diventato gay)

D'altronde Boulder e' famosa anche per un'altra cosa: il naked pumpkin run! Ovvero persone che si spogliano nude e corrono con una zucca in testa.
Purtroppo non credo lo facciamo piu'- o se l'hanno fatto non l'ho visto- perche' in teoria e' illegale correre nudi e li arrestano.
("io sono dentro per spaccio, tre anni, tu? "Non me ne parlare, sedici mesi senza condizionale perche' ho corso nudo con una zucca in testa")
("L'altro giorno ho sventato una rapina in banca, tre feriti di cui uno dei miei uomini" "Io invece ho arrestato cinque persone che correvano nudi, e pensa che un sesto mi e' sfuggito mostrandomi il deretano")
Comunque, Youtube ci regala questo delizioso video targato 2007, che ci permette anche di capire, nel caso ve lo chiedeste, che le americane li non si depilano. 


In tutto questo, non ho nessuna intenzione di fare prediche morali della serie "e' sbagliato correre nudi/ vestirsi da zoccola".
Pero' faccio una riflessione: ma sta gente i CAPILLARI non li ha? Perche' io sono in giro con sette paia di calze ammazzasesso e ste stronze girano in mutande ed autoreggenti e STANNO BENE? Che problema hanno? Fuori NEVICA.. e loro girano cosi' per STRADA.
Forse anche io tra un po' smettero' di sentire le stagioni, e a quel punto potro' riciclare il mio costume da gatto e usarlo nel modo piu' appropriato.

Nel frattempo, attendo con impazienza che i bimbi vengano a fare "dolcetto o scherzetto" alla mia porta affinche' io possa tirare fuori la mia cattiveria repressa da esami e cacciarli con la scopa. (Scherzo ovviamente, mi limitero' a mettere black metal a palla e fingere di essere posseduta da Satana).

Peace&Love&Zucche.