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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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venerdì 10 agosto 2012

Sono confortevoli i ponti di Boulder?

In Colorado sono tutti squisitamente gentili. Ogni volta che contatto qualcuno mi trattano tutti benissimo, un professore mi terrà in casa per i primi giorni come fossi un cagnolino disperso e ho avuto una conversazione telefonica di mezz'ora con una tizia che aveva già affittato la stanza dell'annuncio ma ha passato un tempo interminabile a dirmi "call me when you arrive in Boulder! And Welcome to Colorado!" (sulle prime ne sono stata felice. Poi ho dato un'occhiata al conto di Skype e lo sono stata un po' meno).

Sono cosi' gentili che mi hanno anche trovato una casa! Questo vuol dire che la prossima settimana prendo il mio aereo, arrivo li, trovo un posto dove stare un mese provvisoriamente e poi avrò un monolocale tutto mio nel campus! E' la prima volta che vivo da sola e passo tutti i giorni ad immaginare come sarà bella la mia casina.



Allora scrivo subito ad una ragazza che studia li e che mi è sembrata molto carina e disponibile per mail, e le racconto felice che non dovrò vivere in una foresta.
Lei mi risponde gentilissima come sempre:
"Che bello, sono superfelice per te! Bene bene la casa è stupenda! Cioè, è stupenda perchè costa poco ed è nel campus, però è vecchia e brutta"

O_O
Io dopo un piccolo momento di sconforto decido non mi interessa. Voglio dire, sono sicura che questa ragazza non ha mai vissuto a Venezia, dove l'acqua del gabinetto si alzava con la marea, o a Parigi, dove per andare in bagno dovevo calpestare la mia coinquilina, o a Bruxelles, dove meditavo di fare il porto d'armi per cacciare i topi. Sono sicura che la casa sarà carinissima.

Allora le scrivo dicendo che mi piacerebbe tanto invitarla nella mia casetta per una "nice italian dinner"
(Ok, io mi sono sempre reputata una pessima cuoca. Ma dopo aver abitato con gente che lasciava cuocere gli spaghetti Barilla 15 minuti, li cospargeva di formaggio grattuggiato di dubbia provenienza preso da una busta Carrefour e li inondava di Ketchup, ho capito di essere sempre stata troppo dura con me stessa).

Lei mi risponde gentilissima come sempre:
"Grazie, ma lascia stare, non c'è bisogno! Anche perchè la tua casa è troppo piccola per ospitare gente e in più non avrai tempo di cucinare perchè dovrai studiare!"

O_O
Sappiate che quando sarò nella mia orrida catapecchia a sventolare un Bounty fuori dalla finestra perchè un orso entri e mi faccia compagnia mentre, seduta tra il letto e il gabinetto, mangio un cibo precotto direttamente dalla vaschetta di plastica leggendo il libro di metodologia che ho sulle ginocchia, vi pensero'.