PARTE PRIMA- Oh, un orso che vola!
L’orso è stato anestetizzato, è caduto
dall’albero ed è stato salvato grazie ad un tappeto elastico. Non solo: l’Orso
Volante è stato immortalato in un video dove compare anche la ragazza che l’ha
trovato.
La ragazza si mostra rilassata e contenta:
“Oh che bello ,
non capita tutti I giorni di vedere un orso! E poi ho anche potuto toccarlo!”. Tesoro,
come fai ad aver appena visto UN ORSO fuori da casa tua e avere la pelle fresca
di una rosa , una canottierina all’ultima moda
per nulla sudata- ricordiamo che faceva
jogging- e il sorriso fotogenico della pubblicità della Benetton? Sei sicura di
non essere una FIGURANTE?
Sono
convinta che la VERA
ragazza fosse in quel momento in un angolo impegnata a collassare e a scusarsi
con uno stuolo di divinità per le bestemmie tirate, e cosi’ qualche genio della
facoltà di comunicazione si è detto “Dai su, prendiamo una passante carina che
dica quanto è bello l’orso, e in più prendiamola afro-americana, che ci
facciamo pure un figurone come università che rispetta le quote etniche!”
(infatti se notate il ragazzo che compare successivamente è asiatico. Ci
mancava un Nativo Americano ma mi sa che li avevano finiti).
Ovviamente non ho prove per sostenerlo, ma
penso che la storia sia un’altra. Tutti si preoccupano dell’orso sull’albero e
di come non fargli male, ma preoccupiamoci un po’ della ragazza. La ragazza si
alza una mattina e si dice oh, siamo quasi agli esami di fine anno e io sono
tre mesi che sto china sui libri a non vedere la luce del sole, la mia vita sociale fa schifo
quindi cerchiamo almeno di non diventare una cicciabomba. Cosi’ la ragazza si
fa forza, si infila le scarpe prese in una Mall sei mesi prima in saldo e con
ancora l’etichetta, mette la tuta che normalmente usava per stare sul divano a
guardare Sex and the City ingozzandosi di M&M’s e striscia fuori dalla sua
stanza, chiedendosi tra se “chi me l’ha fatto fare?”. Fa partire “Fuck You” di
Lily Allen sull’Ipod per motivarsi e prende a correre, fa due passi, già sente
che le fa male la milza, si convince di avere la pressione bassa, corre un
altro dieci metri e inizia a pensare che potrebbe tornare a fare colaz…
E a quel punto vede un ORSO. Ovvero una
bestia che pesa 200
pounds e che fino a prova contraria ha degli artiglietti
che potrebbero fare salsicce del
tuo grasso in eccesso. Certo, gli orsi non attaccano l’uomo e basta fingersi
morti per scamparla e rimanere calmi, Piero Angela (o Peter Angel, essendo che siamo
negli USA) l’hanno visto tutti, ma come cazzo si fa ad essere sicuri che anche
l’orso lo sappia? E se lui decidesse di avere me come colazione? Soprattutto,
COSA FAI QUANDO VEDI UN ORSO? Scappi? Preghi? Piangi? Lo convince con un
discorso be argomentato che la foresta è meglio del campus? Ti chiedi chi te l’ha fatto fare
di andare all’Università quando potevi startene tranquilla a fare panini da Mc
Donalds’?
Io
in questa storia penso alla ragazza.
QUESTA
RAGAZZA POTREI ESSERE IO
PARTE SECONDA- Oh, un orso che fa
l’autostop
L’Orso è stato
addormentato, salvato tra la gioia generale e liberato nei suoi boschi con una
piastrina fashion al collo. Purtroppo, l’Orso Volante ormai si era affezionato
al Campus di Boulder, sarà che aveva sete di conoscenza, era positivamente
stupito dalla varietà etnica dell’università, magari aveva scoperto degli
sconti in mensa, questo non si sa. Fatto sta che ci riprova.
E qui purtroppo inizia la parte tragica
della vicenda. L’Orso viene tirato sotto da una macchina, e muore. Una bella
storia con un finale lacrimoso, dove tutti si rattristano per questo
bell’animale ucciso su una superstrada.
Tutti si preoccupano dell’Orso e della sua
triste morte, ma preoccupiamoci del
guidatore. In questo caso non abbiamo nessuna testimonianza perchè
probabilmente I figuranti erano finiti, ma cerchiamo di immaginare la storia.
Il guidatore si alza una mattina e dice dai, è proprio il caso di fare un
giretto a Denver
a vedere che c’è, ancora non ci sono mai andato e dicono che sia una città
bellissima. No, non stiamo a prendere il bus che ci mette un sacco, prendiamo
la macchina, è vero che io non sono proprio Shumacher, ma qui guidare è più
facile, c’è il cambio automatico e poi le autostrade non sono mai trafficate.
Cosi’ il guidatore esce dal suo garage e
inizia a guidare fischiettando “Fuck You” di Lily Allen, quasi fosse una
premonizione. E’ li che pensa ai vestiti da portare in lavanderia e a cosa
mangiare per cena, e poi si chiede se è il caso di andare a quella festa sabato
che sembra noiosa ma sem..
E a quel punto vede un ORSO. Ovvero una
bestia che pesa 200
pounds e tutto ciò detto prima.
Il punto qui è che I consigli delle Giovani
Marmotte non servono a molto, quando sei al volante. Hai un bel fingerti morto
o restare calmo quando il tuo piede è pigiato sull’accelleratore e il tuo
cervello è talmente paralizzato dalla paura da essersi dimenticato
dell’esistenza del
freno a mano. COSA FAI A QUEL PUNTO? Piangi? Preghi? Cerchi di fare il più
spettacolare testacoda di tutti I tempi? Suoni il clacson sperando che si accorga
di non essere sulle strisce? Cerchi forsennato nel cruscotto i documenti per la
constatazione amichevole maledicendo il premio dell’assicurazione che salirà
alle stelle?
No. Vai addosso a questa stolta montagna di
carne e speri solo che lui si faccia più male di te. E cosi’ succede, e tu
diventi da Guidatore a Assassino di Orsi in meno di un secondo.
Io
in questa storia penso al guidatore.
QUESTO
GUIDATORE POTREI ESSERE IO
Cosi’ inizia il mio nuovo blog: la storia
di come una brianzola si ritrova a fare un dottorato a Boulder ,
University of Colorado .

Potresti pure fare la scrittrice . Questo post è davvero bello :D
RispondiEliminamarion
Questo blog me pias. Peccato che l'ho scoperto solo ora, di questo passo mi sa che farò notte a leggermelo tutto.
RispondiEliminaContenta ti piaccia! Peró secondo me non vale la pena sprecarci la notte.. gli orsi ci sono anche domani!
Elimina