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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.

lunedì 6 agosto 2012

Post lungo e semiserio, che di tanto in tanto ci vuole


Come si diventa un PhD Candidate negli USA?

Quando si è giovani ai tempi della crisi, una possibile soluzione è quella di emigrare e/o studiare il più a lungo possibile. Un Phd negli Stati Uniti coniuga bene queste due cose, soprattutto perché le borse di studio statunitense sono di solito più floride di quelle europee e dopo il dottorato ci sono meno possibilità di finire sotto un ponte a chiedere la carità. Per quanto, ovviamente, la vita dei grad student sia sempre abbastanza aspra, come spiegano fonti autorevoli. 


Ovviamente non posseggo la chiave della verità (anche perché non sarei qui altrimenti) e non so per certo come si ottenga una borsa di dottorato negli States. Pero’ dopo sudore fatica e sofferenze sono stata presa, e vi assicuro che mio padre non è rettore di Harvard, mia madre non insegna a New York e non ho proprio nessun amico influente. E oltretutto il mio Neurone lavora sodo, ma non sono certo un genio assoluto (come si capirà dai miei post). Quindi pare che diventare un Phd candidate sia POSSIBILE, e meglio ancora, MERITOCRATICO (per quanto questa parola faccia sempre un po’ paura. Usiamola con cautela).

Quando preparavo la mia application mi sarebbe piaciuto trovare in un blog la lista di quello che sarebbe bene fare. Quindi.. bè, io ci provo, magari a qualcuno sarà utile:

1)  Per prima cosa bisogna farsi un’idea di quello che si vuole studiare e come sviluppare il progetto. Se avete 50000 dollari da parte e riuscite a fare un master negli USA è molto meglio per voi, io purtroppo mi sono dovuta accontentare di spammare professori a caso. 
Di solito non viene richiesto un progetto dettagliato, ma è importante mandare l’application dove c’è qualche professore potenzialmente interessato a quello che facciamo noi. Il metodo più semplice per delineare un progetto e decidere dove fare domanda di dottorato è proprio quello di contattare i professori. Io non ho mai studiato negli Stati Uniti e non so come sono dal vivo, ma per email sono adorabili: massimi esperti di argomento X con seimila pubblicazioni alle spalle e settemila conferenze nel CV rispondono alle mail in mezz’ora con un’affabilità che spesso contrasta un po’ con le rare risposte telegrafiche dei colleghi italiani. Mai generalizzare, ovviament

 2) Di solito si pensa che lo scoglio più difficile sia preparare il progetto di tesi, ma la verità è che per molti il vero problema è il GRE http://www.ets.org/gre/. 
Se anche voi, come me, guardando i siti web delle università americane vi chiedete “Che sarà mai questo buffo esamino?”, sappiate che passerete un paio di serate a bestemmiargli contro. A meno che voi non siate laureati in matematica e/o molto intelligenti, cosa che purtroppo non è il mio caso. Il GRE è diviso in tre parti: verbal reasoning, quantitative reasoning e analytical writing. Normalmente è bello avere un punteggio decente ad ognuna delle tre, ma a seconda delle università possono richiedere di concentrarsi su una parte o sull’altra. Vediamole nello specifico:

-          Verbal Reasoning: si compone di lunghe comprensioni del testo e di esercizi in cui bisogna inserire nelle frasi le parole giuste. Sapere bene l’inglese è importante, ma non basta, visto che il GRE è pensato proprio per i madrelingua inglesi. Bisogna impararsi elenchi interminabili di parole, sinonimi e contrari, e saperli usare bene nello scritto. Qui troviamo un’utilità all’aver fatto il Liceo Classico: molte parole difficili per gli anglofoni sono di origine latina o greca, e quindi noi italiani siamo avvantaggiati

-          Analytical writing: si tratta di fare due temini di una o due pagine ciascuno. Anche qui l’inglese è importante ma non è tutto, perché bisogna dimostrare di avere spirito critico, di saper difendere o aggredire una posizione e trovare i punti deboli di un’affermazione. Quello insomma che fanno sempre nelle classi dei telefilm americani

-          Quantitative reasoning: se, come me, avete evitato come la peste la matematica dalla maturità in poi, questa sezione vi sembrerà assai simpatica. E’ un delizioso mix di algebra, geometria, problemi vari, statistica, grafici. In verità chiede concetti abbastanza semplici, come l’applicazione del teorema di pitagora o la geometria solida, ma il tempo è poco e gli esercizi sono fatti apposta per essere sbagliati.

Ciò che è davvero stressante del GRE è che il tutto è fatto a computer, dura quattro ore con limitate pause, con gente cattiva che ti sorveglia tramite telecamere dopo averti perquisito (almeno a me è successo cosi’) e alla fine di tutto devi scegliere se accettare o meno il voto senza sapere com’è andata. Una volta accettato il voto sarà registrato per sempre. Il GRE inoltre è progressivo, nel senso che più cose giuste fai, più diventa difficile, e alcune sezioni non vengono conteggiate nel punteggio finale, ma tu non sai quali sono. Simpaticoni all’ETS, no?
Comunque io, che come ho già detto non sono un genio, l’ho passato studiando un mese e mezzo e nel frattempo lavorando, e ho preso voti più che decenti. Quindi, ce la si può fare. Nel caso di fallimento, aiuta ripetersi che gli americani sono buoni solo a far crocette, mentre noi in Italia impariamo a ragionare, è per questo che riusciamo poco a fare questo tipo di esami tanto cari agli anglosassoni.

3)Una volta passato il GRE, il TOEFL http://www.ets.org/toefl/ sembra una passeggiata.
 Le menti malat… persone che progettano il GRE sono anche le stesse del TOEFL, ma quest’ultimo è fatto per gli studenti stranieri, e quindi mirato solo a verificare la capacità della lingua inglese. Come il GRE, il TOEFL è interamente a computer, con gente cattiva che ti sorveglia, etc etc. Nel caso sappiate bene l’inglese, è comunque consigliabile fare qualche prova prima di presentarsi all’esame. Molti quasi-native-speaker, per esempio, prendono punteggi bassi allo speaking, perché di fatto non c’è nessuno con cui parlare, ma bisogna fare dei monologhi al microfono calcolando esattamente i tempi. Importante quindi non mettersi a ridere, starnutire, iniziare la frase con “What the fuck?” o finire il monologo prima del tempo. Inoltre, per un phd i voti del TOEFL richiesti sono abbastanza alti, quindi conviene essere preparati, visto oltretutto che costa abbastanza.
Nel caso l’abbiate già fatto sappiate che ha una durata di soli due anni, poi va rifatto, con gioia economica dello ETS.

4) Passati i due simpatici esamini, lo step successivo è il progetto di dottorato. Come ho già detto normalmente non bisogna inviare nessun papiro di venti pagine come tanto piace nel Belpaese, ma un sintetico Statement of Purpose di un paio di paginette. 
Lo Statement of Purpose non è solo quello che ci piace fare, ma è anche un modo per convincere l’università che siamo meglio noi e che devono prenderci assolutamente. Oltretutto bisogna dimostrare di conoscere l’università e di aver letto articoli dei professori con cui vogliamo lavorare. In internet troverete diversi sample e persone che scrivono di averci messo due o tre mesi a produrre uno Statement of Purpose sensato. Io ci ho messo una settimana e tutto sommato mi hanno presa lo stesso.

5) Croce e delizia delle application è la parte burocratica. Se avete studiato in un’Università italiana la cui attenta segreteria risponde sempre al telefono e alle mail, produce documenti in due giorni lavorativi e vi tratta con cortesia siete delle persone felici. Altrimenti, preparatevi a chiedere i diplomi con un certo anticipo, e in alcuni casi ad umiliarvi e supplicare che le cose vadano fatte in fretta. 
Per evitare spese di traduzione, la cosa più semplice è richiedere un Diploma Supplement in Inglese all’università, ma può richiedere fino a tre mesi ed essere particolarmente frustrante. Certe università americane inoltre non accettano il Diploma Supplement ma solo costose traduzioni certificate, e certe altre vogliono che i diplomi siano inviati direttamente dalla segreteria dell’università italiana in busta chiusa timbrata; in questo caso, preparatevi ad avere incondizionata fiducia in ciò che vi dice di aver fatto la segreteria della vostra università.

6) Obbligatorie sono anche due o tre lettere di referenze di professori o datori di lavoro. Nel caso voi abbiate studiato in Italia con professori affabili, che rispondono subito alle mail, che ci tengono a farvi far carriera e hanno tempo per le vostre lettere, siete persone felici. Altrimenti preparatevi a scrivere voi stessi le lettere e a supplicare per una firma senza più una dignità. 
Spesso le università americane chiedono ai professori stessi di inviare via email le lettere firmate: trovatevi quindi dei referenti che controllino spesso la posta e che siano ben in grado di usare il mezzo telematico, e nei quali riponete illimitata fiducia.

7) Andando sui siti delle varie università americane, di solito troverete delle liste di quello che serve per un’application. Oltretutto le segreterie studenti sono abbastanza disponibili per dubbi e chiarimenti, e non esitate a chiedere: ricordate che la persona che legge le vostre email è abituata a lavorare per studenti che pagano somme abbastanza alte da pretendere di essere trattati con gentilezza. Le università possono richiedere altri documenti a seconda dei casi, come lettere dalla banca per dimostrare che non siete dei pezzenti, altri certificati per altre lingue straniere, attestati di stage o lavoro, eventuali pubblicazioni (anche in Italiano) e pezzi in inglese della vostra tesi specialistica.

8) La missione è quasi completata! Mettetevi comodi e iniziate a compilare le application online a cui dover allegare tutti i documenti in PDF, e deliziatevi alla fine di ognuna di esse con la tassa di 50/60 dollari da pagare. Le application di solito sono da fare in autunno/inverno per il settembre successivo, quindi consiglio di prendersi per tempo e iniziare a studiare per i vari esami e a prendere contatti già dall’estate, soprattutto se nel frattempo lavorate e non potete dedicare tutto il vostro tempo alla ricerca di un dottorato. E’ lungo e un po’ frustrante, quindi una volta completate le application ricordatevi di uscire a bere e premiarvi con tonnellate di cioccolato. Aiuta.

E dopo tutta la fatica…in bocca al lupo!



76 commenti:

  1. avendo fatto un master's negli USA e aver proseguito (come ripiego) in un PhD e aver appena mollato dopo aver passato un totale di 4 anni negli USA, posso solo vivamente SCONSIGLIARE di andare in america a studiare a meno di:
    - voler diventare un prof (ma e' MOLTO competitivo e dovete avere l'advisor/dipartimento giusto)
    - essere nell'ambito del software
    - prevedere di completare i requisiti per il masters (di solito nei primi 2 anni di PhD), in modo da ottenerne uno facendosi pagare invece che pagando, poi mollare il PhD e sfruttare il masters in Europa
    - sperare che cambino le regole per l'immigrazione nei prossimi 2-3 anni

    Io sono un ingegnere (molto ricercato qui) ma cmq non software o elettronico per cui senza carta verde e' quasi impossibile trovare lavoro. Andate in Australia!

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  2. Ciao Roberto, grazie per aver visitato il blog e per il tuo commento!

    Guarda, il consiglio per me non vale perchè la situazione è un po' diversa: tu sei un ingegnere e probabilmente nella vita vuoi lavorare. Io no! Il Phd è un modo per studiare 4 anni cose inutili che mi piacciono tanto e non essere costretta in un ufficio nel frattempo. E con il fatto che gli USA mi pagano per farlo, è proprio il top!

    In bocca al lupo con il tuo lavoro!

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    1. Ciao Giupy, sto cercando su internet qualche phd in uk visto che per ora lavoro qui (faccio l'assistente di lingua italiana) però ho notato che costano sui 10.000 pound all'anno!!!!!!! Vale lo stesso anche negli Usa? Hanno un costo anche lì? Scusami per la domanda scontata ma non sono proprio pratica di queste cose!
      grazie
      Emma

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    2. Ciao Emma! Anche io avevo pensato al Regno Unito ma ho rinunciato per i cost.. qui in America di solito non devi pagare nulla e in piu' hai un (basso) stipendio, perche' tutto e' coperto dalla borsa di studio! Ovviamente dipende dall'universita', dalla facolta' e da quello che studi tu, ma nel mio dipartimento per esempio abbiamo tutti una borsa! Chiedimi pure se hai altre domande e continua a seguire il blog.. in bocca al lupo per il Phd!!

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    3. Ciao giupy...ho intenzione di fare l app i cation per un phd a boston (management)...nn so come funziona..potresti spiegarmi una cosa? Nel caso in cui dovesso ricevere la borsa di studio...cmq le tasse vanno pagate vero?? Grazie mille

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    4. Ciao Savino! La retta di solito e' coperta dalla borsa di studio (e per retta si intendono quei 30-40 mila dollari per cui gli studenti americani si indebitano fino al collo). Io devo comunque pagare delle fees (qualche centinaia di dollari a semestre ), ma anche questo potrebbe non essere uguale in tutte le universita'.

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    5. Grazie mille per la risposta celere! Quando dici che la retta è coperta dalla borsa intendi che la borsa è già al netto delle tasse oppure che con la borsa ti paghi le tasse? E se posso.....in che università studi? Ancora.....GRAZIEEE

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    6. Cu Boulder! Nel mio caso la borsa e' uno stipendio che percepisco ogni mese, in piu' il dipartimento paga le mie tasse.. quindi i soldi delle tasse io non li vedo neanche ma so che il mio dipartimento ce li mette per me. Infatti quando mi e' arrivata la documentazione per il dottorato c'era scritto che la somma annua della mia scholarship era altissima (qualcosa tipo 60 000 dollari), ma io di questi soldi non vedo quasi nulla perche' va quasi tutto nella mia retta..

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  3. Giupy sei straordinaria, mi fai riderissimo!
    ti seguirò con estremo piacere!
    Se ti sta bene mi piacerebbe aggiungere il tuo blog tra quelli della mia lista "gente con fuso"

    a prestissimo

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    1. Grazie, sono contenta che il blog ti piaccia!! Aggiungi pure, metto anche io il tuo nel blogroll!

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  4. Ciao Jupy! Utilissimo questro post ( e divertente, soprattutto per l'appellativo di quelli dell'ETS :), ti capisco!). Io sono quasi arrivata alla decisione fatidica di optare per il PhD (nell'incertezza, sto studiando per un equivalente del TOEFL e per il GRE)..mi rimane un unico dubbio: la questione economica! Sto vedendo che molte graduate schools e PhD programs pretendono una retta da pagare, spesso si parla di cifre astronomiche, soprattutto per chi non ha la possibilità di farsi mantenere gli studi dai genitori. Dici che c'è qualche speranza di ottenere borse di studio dignitose?

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    1. Ciao Marta!! Grazie per il commento!
      Dunque, se ho scelto l'america e l'universita' dove sto e', lo ammetto, soprattutto una decisione economica: non devo pagare i 30000 dollari di retta e mi danno uno stipendio mensile che non mi rendera' sicuramente ricca ma che mi permette di pagare affitto e spese. In america so che molte universita' accettano solo gli studenti che possono finanziare, ma ti sto parlando di Phd, non di master.. quelli temo li devi pagare e basta!
      Per l'Europa so invece che molti posti non sono pagati, ma le rette sono molto piu' basse. Quello che ti consiglio e' di contattare le segreterie amministrative e/o i phd candidates delle varie universita' e chiedergli chiaramente com'e' la situazione economica. Ovviamente poi dipende da cosa studi, le materie scientifiche hanno sempre piu' fondi di quelle umanistiche per esempio..
      In bocca al lupo!!!

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    2. Ovviamente il mio campo non è quello scientifico, ma non demordo lo stesso! Grazie mille per la risposta :)Buon lavoro!
      Continuerò a leggerti!

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. ciao Giupy,
    Io ho finito la triennale da poco e sto iniziando ora la magistrale in Italianistica con la speranza, una volta finita, di poter fare domanda per un phd in italian studies in america... ho controllato e le rette sono assurdamente alte in usa, inoltre le poche organizzazioni che offrono borse di studio per l'america coprono solo il primo anno di corso ( anche se comunque ti supportano fino al conseguimento del titolo per quanto riguarda l'assicurazione medica)... facendo un po' di ricerche su internet ho visto però che alcune facoltà permettono agli studenti phd di non pagare e poi gli offrono anche metodi di guadagno come ad esempio la possibilità di seguire dei corsi come professore. ma il problema è che per poter avere la VISA si deve certificare di avere la possibilità economica per poter coprire tutto il tempo dello studio negli states... come hai fatto tu? è vero che le università ti azzerano la retta? e per quanto riguarda la VISA?
    grazie mille... il tuo articolo mi è stato utilissimo
    laura

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    1. Ciao Laura!
      Guarda, per il master in effetti devi pagare e quindi quello ti conviene farlo in italia.. invece il Phd di solito la retta e' zero e in piu' hai uno stipendio mensile come research assistant o come teaching assistant! Alcune universita' accettano anche Phd senza borsa, e in quel caso devi essere tu a dimostrare di avere abbastanza soldi per mantenerti (essenzialmente una lettera dalla banca in cui certifichi di avere almeno 15000 dollari sul conto), ma per esempio l'universita' dove studio finanzia tutti i phd students, quindi non ho dovuto presentare nessun documento riguardo al mio stato finanziario.
      Ricorda che qui in america per il phd non serve la laurea specialistica, in teoria basta la triennale, quindi potresti provare gia' adesso. Anche se, ovviamente, se hai una specialistica puoi aumentare le possibilita' che ti selezionino! Oltretutto se ti interessa insegnare italiano puoi cercare universita' che offrano posizioni di teaching assistant anche senza phd, ed eventualmente una volta negli USA puoi cercare un dottorato che ti interessa. Qui dove sto io al dipartimento di italianistica e francese per esempio cercano di avere piu' europei possibile, e se qualcuno e' molto qualificato possono prenderlo anche senza TOEFL o GRE! Ti consiglio di contattare dipartimenti e professori e, se hai tempo e soldi, farti anche un viaggetto in America per visitare un po' di campus e parlare di persona..
      In bocca al lupo e chiedi pure se hai domande!

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    2. Grazie mille per l'esauriente e tempestiva risposta, se non è di troppo disturbo vorrei chiederti ancora qualcosa..
      sono riuscita a dare molti degli esami della specialistica la scorsa sessione e così sto già iniziando ad informarmi per l'ammissione, seguendo l'idea che non è mai troppo presto :-), tra le cose che servivano ( certificati di lingua, lettere di raccomandazione, GRE...) più o meno riesco a cavarmela, e come mi avevi suggerito tu molte facoltà in USA offrono la possibilità di borse di studio e di "stipendi" durante il periodo del dottorato, ma comunque sto provando ad acquisire i requisiti necessari per poter ottenere una borsa di studio con la fullbright, mi rimane dunque un problema: come faccio a dimostrare di avere l'ammontare della somma per poter pagare l'intero Phd quando faccio richiesta per il visto? Cioè quanto si deve avere approssimativamente? prendono in considerazione gli aiuti economici dell'università e quelli esterni?
      Grazie mille in anticipo
      Laura
      PS bellissimo blog!!

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    3. Hai assolutamente ragione, non e' mai troppo presto per iniziare! Dunque, credo che piu' o meno ci vogliano 15000 dollari all'anno per mantenersi, piu' la retta del Phd o del master che dipende da universita' ad universita'. In sostanza la tua banca deve dichiarare che hai questi soldi sul conto. Pero' conta che io il visto l'ho fatto dopo aver fatto domanda per l'universita'.. anche perche' senza lettera di accettazione non ti fanno nessun visto. Una volta che sei stata presa per un programma ti viene mandato a casa un modulo che si chiama I20 (almeno, cosi' e' per i visti studenteschi F1) e con quello vai in consolato e fai il visto.. non ci vuole molto tempo per ottenerlo! Sull'I20 c'e' anche scritto se e quanto l'universita' ti paga; nel caso sia abbastanza per mantenerti negli USA, non devi provare nessun'altra fonte di reddito. In bocca al lupo e chiedi se hai domande!

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  8. Ciao Giupy,

    dopo tanto peregrinare, finalmente mi appare il tuo blog che ho letto da Scambieuropei come una lucetta di speranza.

    Dunque, il mio sogno sarebbe (e dico sarebbe perchè fino a questo momento mi sembra del tutto improbabile poterlo realizzare) studiare Computer Grafica 3D come Graduate Student negli USA. Ho una laurea triennale in Mediazione Linguistica e ottime (scusa l'immodestia, ma devo in qualche modo risollevarmi lo spirito) conoscenze della lingua anglo-americana e di quella italiana. Ho anche fatto un test con una compagnia canadese, sia scritto che orale, hanno riconosciuto le mie competenze, ma mi hanno detto d'avermi inserito nel loro data base e... alle kalende greche la risposta.

    La mia speranza sarebbe poter lavorare negli USA per potermi mantenere agli studi. Pensi che potrei incominciare come lettore presso una università americana? Mi suggerisci in quale università potrei trovare qualche opportunità in tal senso? Gli USA sono un Paese molto grande e non so dove e come andare a cercare. Insomma il mio problema è trovare i soldi per poter studiare negli USA, ma non so come fare. Sto studiando per il TOEFL, che dovrei sostenere a Dicembre e penso che sia un buon avvio, ma poi...

    Grazie per l'aiuto.

    Gabriele

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    1. Ciao Gabriele!! Dunque, io non so nulla di Computer Grafica quindi purtroppo non so consigliarti nessuna universita', pero' con Google ed un po' di pazienza si trova tutto! Io per esempio non sapevo nulla degli USA e cosi' ho contattato professori che conosco di fama per via di libri e articoli, e molti di loro sono stati gentilissimi e mi hanno consigliato dove fare domanda!
      Ora, per il phd di solito ci sono borse di studio, per master non necessariamente. Tu al momento sei iscritto a qualche universita' in Italia? Perche' alcune (Venezia per esempio, dove ho studiato io) offrono programmi di scambio di un anno negli USA come lettore di italiano, e questo secondo me e' un buon punto di partenza per trovare agganci! Qui a Boulder dove sto io invece il dipartimento di tedesco prende dei grad student dalla germania e li paga per insegnare un anno, e in piu' loro possono frequentare i corsi che vogliono come exchange students!
      Purtroppo in USA sono molto severi con l'immigrazione, e non ti danno un visto se non dimostri di poterti mantenere o di avere abbastanza soldi. Quindi ti consiglio magari di iniziare a mettere via un po' di soldi in Italia e anche a guardare alle varie borse di studio- so che il Rotary Club ne offre alcune, e poi c'e' la Fullbright, anche se non ne so molto!

      In bocca al lupo!!!

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    2. Ah, dimenticavo: quanto studi negli USA ti fanno un visto F1, che prevede la possibilita' di lavorare 20 ore all'interno del campus. Questo significa che puoi insegnare, fare ricerca ma anche lavorare nella biblioteca, o nella mensa etc etc.. molti grad students fanno cosi! Anche in questo caso ti conviene contattare i dipartimenti che ti interessano e vedere se ti possono offrire dei lavoretti!

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  9. Hi Giupy, intanto grazie per avermi risposto con sollecitudine.

    Io sono già fuori dall'Università avendo ottenuto la laurea triennale in Lingue e vorrei studiare altro... Chiaramente il mio sogno in assoluto è vivere negli USA, arrivandoci legalmente.

    Penso che per poter raggiungere questo obiettivo io possa percorrere due strade alternative:

    1. Diventare lettore di lingua italiana presso una qualche facoltà universitaria degli States per poter così mettere qualcosa da parte e studiare poi quello che mi interessa veramente (ma mi basteranno mai i soldi che guadagnarei per poter studiare negli USA?).
    2. Studiare Computer Grafica in Danimarca cercando poi, con il titolo specifico e la preparazione adeguata di trovare lavoro in America (forse).

    Ovviamente preferirei la prima strada e per questo cerco una dritta (qualunque lavoro legato alle mie competenze relative alla lingua, come ad es. tester linguistico, oltre che lettore all'università, mi andrebbe bene al momento). Cercare su Google non è così semplice come suona, perché le informazioni sono troppe per prendere una decisione chiara. Le università americane sono tantissime, ma condividono tutte queste tuition esorbitanti. Ecco perché io cerco un lavoro che mi permetta di accedervi. Potresti darmi qualche indicazione a questo proposito?

    Per quanto riguarda contattare un professore di fama, l'unico nome che mi viene in mente è quello del prof. Robert Reich che insegna Public Policy alla UC Berkeley, CA, di cui sono fan su Facebook. Pensi che sia opportuno contattarlo per, eventualmente, propormi come lettore presso il dipartimento di italianistica a Berkeley?

    Ti ringrazio per qualunque aiuto tu possa darmi e a presto.

    Ciao.

    Gabriele

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    1. Ciao Gabriele!
      Guarda, non so esattamente quanto utile possa essere, ma ti do giusto un consiglio: non avere problemi a contattare i professori! Io ne conoscevo uno perche' aveva scritto un libro che secondo me rispecchiava esattamente il tipo di ricerca che volevo fare, l'ho ggogolato, l'ho contattato e ora sono la sua research assistant!! Il peggio che ti puo' succedere e' che non ti rispondano!
      Lo so che cercare su google e' snervante, ma io ho fatto proprio cosi'. Inizi a cercare i vari dipartimenti di italianistica o le universita' dove insegnano computer grafica, cerchi i contatti, scrivi mail.. io avevo una tabella excell con piu' di 50 nomi ricordo! Poi pian piano ho scremato e sono arrivata solo a 4...
      L'altro consiglio che ti posso dare e', se vuoi insegnare italiano, informarti se esiste un riconoscimento ufficiale (tipo una sorta di 'patentino') e/o iniziare ad insegnare italiano agli stranieri in italia per fare curriculum. E prova anche a vedere nei vari istituti di cultura, se hai un po' di soldi da parte ti potresti fare un Mae Crui di tre mesi e vedere se poi riesci a farti assumere come insegnante di italiano in qualche circolo culturale!

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    2. Ciao a tutti,
      mi chiamo Carlo e vivo negli States da circa 15 anni. Mi e' capitato per caso di passare da questo blog e ne approfitto per complimentarmi con Giupy. Bello, frizzante, allegro, leggero, interessante, costruttivo ed utile! Sei proprio brava!
      Per Gabriele e quanti siano interessati vi consiglio di iscrivervi al sito LinkedIn, rappresenta il futuro per come cercare lavoro. In particolare c'e' una richiesta per un assistente all'Universita' di Chicago che potrebbe interessarvi eccola:
      http://linkedin-api.simplyhired.com/a/li-api/view/jobkey-f8c1b496ee97b680d3cd7a6bb8623829c48d5/jp-4/hits-5/licc-us/ln-en?goback=%2Efjs_*1_italian+instructor_*1_I_us_*1_*1_1_R_true_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2
      Ciao Carlo

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    3. Grazie per il contributo Carlo! Io non conosco bene linkedin, ce l'avevo quando lavoravo ma forse in Europa non e' ancora usato cosi' tanto come in America.. ad ogni modo credo sia sicuramente utile averlo, male non fa!! Continua a seguire il blog e grazie ancora per il commento!

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  10. Cara Giupy,
    Secondo te quanto deve essere personale lo statement of purpose? Ne ho trovati molti di esempi in rete, ma molto diversi tra loro..
    Grazie mille per questo post,veramente utile!!!
    Vitto

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    Risposte
    1. ciao Vitto! grazie per il messaggio! Basandomi sulla mia esperienza (ma e' solo la mia, quindi e' comunque utile confrontarla con altri esempi in tete!) lo statement of purpose si avvicina abbastanza ad una cover letter per un lavoro. Ovvero, i tuoi interessi di ricerca, ma anche il motivo per cui dovrebbero prenderti (per esempio, che parli tre lingue, o che hai un'esperienza lavorativa che ti ha reso molto bravo a livello di organizzazione...) e il motivo per cui vuoi andare da loro (utile citare professori o centri di ricerca con cui vorresti lavorare). Da evitare cose come: prendetemi perche' sono bravo, e il mio sogno e' vivere a NY perche' sono un fan sfegatato di Sex and the City e voglio diventare come Carrie..

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  11. Grazie mille, allora cancello la parte su Carrie.. ;-)
    Sei troppo forte! :-D

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  12. Ciao Giupy!
    Innanzitutto complimenti per il blog, molto divertente e utile!
    Io sto finendo la specialistica e in autunno voglio fare richiesta per un dottorato negli USA (in più sedi per sicurezza). Adesso sono nella fase di raccolta di tutte le info possibili e immaginabili. Volevo chiederti due cosine sull'aspetto finanziario. Prima di partire ti chiedono un financial statement della banca? Se sì, quanto ti chiedevano di avere nel conto? Perchè, non avendo mai lavorato (luckily i miei mi hanno mantenuta in questi 5 anni di univ) io partirei con 0. O meglio, i miei mi aiuteranno sicuramente all'inizio ma non credo siano così disponibili a mettermi 10.000€ nel conto! (magari!). E poi, quando ti pagano lo stipendio? Settimanalmente o mensilmente? Io ho vissuto a Boston per un pò di mesi e il costo della vita era veramente alto ..com'è lì in Colorado?
    Grazie!

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    Risposte
    1. Ciao! Grazie pe ril commento! Dunque, io ho fatto 4 application e soltanto 1 mi chiedeva la lettera della banca. Io in realta' non avevo abbastanza soldi sul mio conto ma e' bastato che la banca dove avevano il conto i miei genitori facesse una lettera in cui dichiarasse che loro ne avevano abbastanza! Lo stipendio e' mensile ed e' circa 1500-1600 dollari.. nel mio caso d'estate non ho uno stipendio ma posso essere pagata da grant e finanziamenti per progetti di ricerca. Pero' questo cambia da dipartimento a dipartimento e dipende cosa studi ! Qui la vita e' piuttosto costosa, pero' considera che se sei un phd hai dei benefit da studente (sconti, trasporti gratis, palestra...). A me hanno dato 3500 dollari prima di iniziare il phd per visto volo e tutte le spese iniziali, ma anche in questo caso dipende da quanti soldi siano a disposizione del dipartimento che ti selezione. Ad ogni modo se fai domanda in autunno inizieresti a settembre 2014 quindi puoi comunque lavorare un po' e mettere via un po' di soldi.. In bocca al lupo!

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  13. Ciao Giupy,

    innanzitutto complimenti per il blog, è fantastico! Lo seguo sempre anche perchè esattamente un anno fa mi trovavo in Colorado, alla Csu-Pueblo, dove ci sono rimasta undici mesi come exchange student! Inutile dire che amo il Colorado.
    Tornata in Italia, ho finito la mia specialistica in Lettere e ora mi ritrovo comunque senza lavoro (voglio insegnare italiano). In questi mesi di follia pura, tra mandare application a tutto il globo e pensare a un PhD, ho pensato di scrivere direttamente a un professore a Boulder del dipartimento di Classics che si è dimostrato gentilissimo e disponibilissimo. Mi ha addirittura detto che il topic proposto era veramente interessante e mi chiedeva di scrivergli al più presto delle informazioni che desiderava sapere... MA (c'è sempre un MA) la tempistica, diceva, è un po' tirata... nel senso che oltre all'application form mi manca pure il Gre, inoltre ho appena ottenuto un lavoro estivo a Londra in una scuola (che per il futuro penso potrebbe tornare utile)... insomma questo professore diceva che se facessi domanda ora non verrei selezionata per le borse di studio e per l'assistanship.... Che consigli? Fare tutto di fretta e tentare o aspettare l'application per il 2014 e compilare per giusto tempo tutti i moduli richiesti? Inoltre il fatto di non esser candidata per assistanship o per fellowship cosa comporterebbe esattamente? svenarmi in senso economico? Scusa delle tante domande ma poichè ti trovi esattamente nella stessa Università volevo chiederti cosa ne pensi. Grazie ancora!
    Laura

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    1. Ciao Laura! Com'e' pueblo? Devo ancora andarci! Secondo me se un professore ti ha consigliato di fare l'application e' davvero molto positivo.. forse pero' ti converrebbe parlare un po' meglio con questo professore perche' un dottorato senza un assistenship credo voglia dire che non hai uno stipendio. Oltretutto nel mio dipartimento per esempio hanno gia' chiuso le application e gia' selezionato i phd per l'anno prossimo, ma non so come funzioni nel dipartimento che interessa a te. Conta che a fare il GRE un po' di studio ci vuole, anche se probabilmente avendo tu gia' vissuto negli USA non avrai grandi problemi per l'inglese. insomma, piuttosto che rinunciare ad una borsa di studio aspetterei un po' e punterei al 2014, ma informati bene anche presso il professore che magari ci sono modi per "aggirare" il sistema ! E visto che sono qui dimmi se ti serve qualcosa o che parli con qualcuno!

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    2. Grazie Giupy, gentilissima!

      Allora la cosa si è risolta così: io ho declinato l'invito del professore a completare l'application poichè come anche tu hai detto, fare un phd senza stipendio...preferirei a questo punto passare questo anno facendomi altre esperienze (compreso il lavoro a Londra) e prepararmi bene per gre e toefl (il mio è scaduto..dannazione!) e a quel punto mandare tutti i documenti fatti e finiti, senza farmi fregare dalla fretta!
      Inoltre lo stesso professore mi ha invitato a seguire alcune lezioni della facoltà proprio perchè dal 10 marzo sarò ancora in Colorado!Quindi farò una capatina a Boulder il mese prossimo ;)
      Pueblo è fantastica... tipica cittadina...conta che io, influenzata dai millemila telefilm americani, sono pure andata al tipico Prom liceale (ok, un po' cresciutella ma...dettagli!)...in ogni coso se ti vuoi spingere a sud del Colorado ti consiglio il Bishop Castle a Rye (poco distante da Pueblo)! Io ho intenzione di andare anche all'Ice castles di non-so-dove (vicino a Denver credo o Breckenridge).
      Io ti ringrazio tantissimo! Ti terrò informata! Inoltre, se proprio dovessi aver urgenza di qualche cosa una volta tornata in Italia, magari approfitterei della tua gentilezza giacché sei nello stesso campus!
      Ancora davvero GRAZIE!

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    3. Ok, fammi sapere se serve qualcosa! E anche se hai voglia/tempo di beccarsi per un caffe' quando passi qui a Boulder :)

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    4. Ovvio! Volevo giusto chiedertelo :)
      Adesso vedo se mi sia più conveniente arrivare a Boulder il 13 (il professore mi ha già segnato in classe, mi ha già mandato il programma...) o la settimana dopo (sempre di mercoledì).... Appena riesco a riesumare il mio cellulare americano ti scrivo il numero così ci possiamo sentire per bene!

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  14. Ciao Giupy, GRAZIE per questo post! E' molto utile per chi è alla ricerca di informazioni riguardo un phd negli Usa, dato che il web sembra essere un po' carente. Ti vorrei chiedere un aiuto circa le pubblicazioni. Come si comincia? Insomma a chi ci si rivolge? Non saprei da dove cominciare. Tu pensi sia davvero necessario averne qualcuna sul cv per sperare di essere ammessi?

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    1. Ciao Anna! Dunque, pure io non avevo idea da che parte iniziare a pubblicare.. non e' fundamentale avere delle pubblicazioni, pero' sicuramente sono un vantaggio in piu' quando mandi le tue application, quindi se riesci a pubblicare qualcosa meglio! l'ideale sarebbe avere un professore della tua universita' italiana che ti aiuta, ma non succede quasi mai (non a me, almeno). In alternativa quello che io ho fatto e' stato smembrare la mia tesi specialistica e spedirla ad un po' di riviste e trovare una conferenza che non costasse troppo dove andare a presentarla. Poi io essendo nel campo delle scienze sociali mi sono buttata anche sulle riviste non specialistiche, tipo "Il Mulino" , ma dipende ovviamente in che campo sei! In bocca al lupo!

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  15. Cara Giupy,vorrei chiederti un'altra cosa...prima di ammetterti ti hanno fatto un colloquio on line? dopo quanto tempo hai avuto la risposta definitiva, e come? tramite email o posta cartacea? grazie mille!
    :-))

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    1. ciao! No, me non hanno fatto nessun colloquio prima di accettarmi.. una volta accettata ho parlato con un professore su skype che mi ha spiegato bene un po' di cose sul programma. Se il dipartimento ha soldi di solito paga il viaggio ai futuri Phd perche' possano visitare l'universita' prima di accettare la borsa, ma nel mio caso visto che ero in Europa il biglietto costava troppo. La risposta per l'universita' dove sto ora e' stata tramite mail, ma per un'altra che invece mi ha rifiutata ho ricevuto una lettera. Immagino vari da universita' ad universita', ma le risposte dovrebbero arrivare intorno a matzo/aprile, cioe' questo periodo ! Potrebbero arrivare piu' tardi nel caso qualcuno rinunci e ti ripeschino (io la conferma definitiva l'ho avuta il 17 aprile, data che mi sono segnata sul calendario, ma gia' sapevo di essere in una 'waiting list'). Un sito utile e' questo: http://thegradcafe.com/survey/index.php. Li la gente scrive se e' stata accettata o rifiutata per i phd nelle varie universita' e guardandolo spesso puoi capire quante possibilita' hai tu..

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    2. grazie cara gentilissima, vado subito a vedere il sito che mi segnali!! :-))))
      come facevi a sapere di essere in lista d'attesa? dallo stato della tua application?
      thanks.

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    3. Sapevo di essere in lista d'attesa perche' me l'aveva scritto l'universita'.. questo ha fatto si che stessi un mese in agonia perche' sapevo che c'era la possibilita' di essere presa ma non avevo nessuna certezza! Pero' anche qui immagino che ogni universita' sia diversa.. ma secondo me puoi benissimo scrivere all'ufficio graduate student per chiedere info, non vedo perche' non dovrebbero risponderti!

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  16. cara Giupy grazie, avevo già scritto per chiedere info... sono in attesa di una risposta definitiva ...anzi di due risposte... :-)
    grazie davvero per la disponibilità!

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  17. Ciao Giupy,
    complimenti per questo blog che può realmente dare una mano a chi ha sogna un dottorato negli USA...
    comunque io mi chiamo Andrea e getisco un sito italiano dedicato gli USA e ci piacerebbe molto un tuo piccolo contributo nella nostra sezione dedicata allo studio.
    Come potrei contattarti?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Andrea, contenta che ti piaccia! E sarei molto contenta anche di contribuire al tuo sito.. puoi scrivermi alla mail paolettabianchi22@gmail.com! A presto!

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  18. Ciao Giupy, sono capitata qui sul blog alla ricerca di informazioni su... l'oggetto di questo post (ma va') e volevo ringraziarti per l'ottima guida. =)
    Sono una laureanda magistrale e il mio relatore mi ha fatto il classico discorso sul dottorato in Italia (il classico "vorrei ma non posso e poi, diciamocelo, chi te lo fa fare?"), invitandomi ad informarmi sull'estero.
    L'Europa è un po' inospitale per i poveri laureandi in materie umanistiche come me (economicamente, ovvio), quindi eccomi giunta qui. =)
    Ci ho pensato a lungo, sull'opportunità o meno di fare questa domanda, perché, diciamolo, è abbastanza stupida e farò la parte della Biancaneve spaesata, ma poi mi sono detta "tentar non nuoce". XD
    Come funziona *praticamente* il PhD? Cioè... cosa fai, nella pratica? È come in Italia? Il dottorato in Italia so bene come funziona, ma so anche che è un po' anomalo, come molte cose del nostro paese... Segui lezioni? Vai a conferenze? Pubblichi (facilmente)? Fai da assistente? Ed è semplice per te pubblicare, elaborare ricerca e altro in una lingua non tua?
    Da quello che ho capito quello in USA è il tuo primo PhD, quindi probabilmente non puoi fare confronti con l'Italia, ma la mia era una curiosità, per capire come funziona laggiù.
    Grazie se vorrai rispondermi. =)
    In bocca al lupo e grazie ancora per il post!

    RispondiElimina
  19. Ciao Giupy, sono capitata qui sul blog alla ricerca di informazioni su... l'oggetto di questo post (ma va') e volevo ringraziarti per l'ottima guida. =)
    Sono una laureanda magistrale e il mio relatore mi ha fatto il classico discorso sul dottorato in Italia (il classico "vorrei ma non posso e poi, diciamocelo, chi te lo fa fare?"), invitandomi ad informarmi sull'estero.
    L'Europa è un po' inospitale per i poveri laureandi in materie umanistiche come me (economicamente, ovvio), quindi eccomi giunta qui. =)
    Ci ho pensato a lungo, sull'opportunità o meno di fare questa domanda, perché, diciamolo, è abbastanza stupida e farò la parte della Biancaneve spaesata, ma poi mi sono detta "tentar non nuoce". XD
    Come funziona *praticamente* il PhD? Cioè... cosa fai, nella pratica? È come in Italia? Il dottorato in Italia so bene come funziona, ma so anche che è un po' anomalo, come molte cose del nostro paese... Segui lezioni? Vai a conferenze? Pubblichi (facilmente)? Fai da assistente? Ed è semplice per te pubblicare, elaborare ricerca e altro in una lingua non tua?
    Da quello che ho capito quello in USA è il tuo primo PhD, quindi probabilmente non puoi fare confronti con l'Italia, ma la mia era una curiosità, per capire come funziona laggiù.
    Grazie se vorrai rispondermi. =)
    In bocca al lupo e grazie ancora per il post!

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  20. Ciao Angela!! Non fai per nulla domande stupide, anzi, pure io sapevo poco di come funzionassero i PhD qui! Io ovviamente parlo sempre della mia esperienza quindi magari non vale per tutte le università, pero' rispetto all'Europa qui il PhD e' piu' lungo; il mio per esempio e' 4 anni, ma puo' durare anche 5 o 6 (specie quelli scientifici). Di solito i primi due anni segui lezioni (un po' come una seconda specialistica), poi ti dedichi alla tua ricerca. In realta' non serve avere gia' una specialistica proprio perche' segui lezioni, pero' quasi tutti i miei compagni hanno gia' un master. Oltretutto, tieni conto che in USA sono piu' flessibili e non devi per forza fare un phd in quello che hai studiato prima (io lo sto facendo in comunicazione e non ho nessun titolo in Scienze della Comunicazione), e spesso le lezioni le puoi fare anche al di fuori del tuo dipartimento. Di solito poi oltre alle lezioni da seguire e alla tua tesi da scrivere, hai una posizione da Research Assistant o Teaching Assistant (ed e' quella per cui ti pagano) di 20 ore a settimana. In pratica, sei assegnato ad un professore che ti chiede di aiutarlo o con le classi a cui insegna o a fare ricerca. A seconda della tua esperienza e di quello che serve, puoi anche avere classi undergraduate da insegnare e in quel caso puo' darsi ti paghino di piu'. Per pubblicare e conferenze credo sia difficile come e' difficile ovunque, pero' certi dipartimenti hanno dei fondi per mandarti in giro alle conferenze ed in generale ho trovato professori qui molto disponibili ad aiutarti.. la cosa utile di fare lezioni e' che sono organizzate in modo diverso che in Italia e spesso l'esame e' un articolo di 20/30 pagine, che puoi tranquillamente mandare a delle riviste alla fine del semestre. Spero di averti aiutata... in bocca al lupo e scrivi se hai altre domande!

    RispondiElimina
  21. Ciao Giupy, ti ringrazio tanto per la risposta!
    Purtroppo non ho potuto collegarmi prima, ma ci tenevo tanto a ringraziarti, sei stata gentilissima. =)

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  22. Ciao Giupy! Mi piace la tua concezione del "lavoro nobilita l'uomo", perchè è anche la mia! :)
    Studio medicina e penso che uno studente di medicina abbia buttato già abbastanza tempo della sua vita per continuarne a perderne altro!
    Allo stesso tempo, però, amo molto questi studi (odi et amo) quindi anche io ho pensato ad un bel Phd post-laurea invece del classico cerco-di-entrare-in-specializzazione-tanto-lavoro-tanti-soldi-sicurezza. E poi mi tocca infognarmi 5 anni in un posto a fare il medico :s
    Comunque tu hai qualche consiglio in questo ambito? Grazie :)

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    Risposte
    1. Ciao! Mi fa piacere non essere l'unica a pensare che lavorare e' brutto e che tutto sommato lo possiamo evitare :) Guarda io in passato ho lavorato come amministrativa per dei medici e cio' che ne ho ricavato e' che ora fingo non esistano piu' e mi curo solo con google e strani rituali neopagani. Quello che so e' che negi USA esiste la Med School, ovvero una cosa costosa che fai DOPO l'universita', ma piu' di questo non ti so dire.. quando risolvo i miei problemi con i medici e aspiranti tali e ricomincio a rivolgergli la parola ti faccio sapere (nulla di personale eh. Sono solo stata sfortunata in passato..e poi tu non diventerai medico, no?)

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  23. Ciao Giulia,
    nel mare magnum dei risultati di google mi appari come una luce di speranza, specialmente per gli aspetti in comune che abbiamo (laureata in filologia interessata però a communication/media studies, lavoratrice da una vita con poco tempo libero e molta frustrazione etc. etc.)
    Ti disturbo anch'io con una domanda: delle quattro application che hai inviato, solo quella verso il Colorado ti ha dato risultati positivi? Te lo chiedo perché a me ed il mio fiancé è venuta la FOLLE, me ne rendo conto, idea di fare domanda in 7/8 università, sperando di essere presi entrambi in una di queste.
    Ti ringrazio moltissimo per spenderti al servizio della comunità.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Erica! Si, la tua storia sembra molto la mia! Si, su 4 application mi hanno presa in 1.. conta pero' che io ero anche stata un po' ambiziosa e avevo tentato in Universita' dove OGGETTIVAMENTE non mi avrebbero mai presa.. hai fatto bene a provare in 7/8 perche' piu' tenti piu' possibilita' hai! Purtroppo non si puo' avere nessuna certezza di essere presi, ma come scrivo anche nel post, io ce l'ho fatta, quindi puo' capitare anche a te! Un consiglio spassionato: se sei con il fiancé (perche' pure io sono in simile situazione) sposarsi e' una bella idea.. cosi' se uno solo viene preso l'altro ha comunque il visto !

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  24. Ciao Giupy, complimenti per il blog!
    Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne V.O., ho conseguito l'abilitazione all'insegnamento SISS e per finire ho fatto anche il dottorato qui in Italia. Molto semplicemente e secondo la tua esperienza ho qualche possibilità di inserirmi lavorativamente in maniera diretta li negli USA presso qualche facoltà oppure dovrei farmi un altro Phd lì?
    Grazie a presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Romina! Grazie del messaggio! Guarda, basandomi sulla mia esperienza in America hanno dei seri problemi con le lingue straniere, quindi non e' impossibile trovare lavoro come dottorando/lettore/post doc in questo campo. Ovviamente dipende dalle lingue che parli tu (per lo spagnolo ci sono molti Sudamericani quindi e' piu' competitivo, per esempio), ma secondo me potresti tentare! Tu hai l'abilitazione per l'insegnamento di qualche lingua oppure dell'italiano? Oppure vuoi fare ricerca? Ad ogni modo, in bocca al lupo!

      Elimina
    2. Ciao Giupy, ti ringranzio per la disponibilità e comincio col dirti che sono nata in Argentina (quindi madrelingua Spagnola), Laurea/Abilitazione e Dottorato riguardante il Francese. Adesso sono Cittadina Italiana felicemente sposata e con un bambino di 2 anni, vorrei intraprendere la carriera di insegnate e/o ricercatrice inerente la mia carriera di studi ma qui in Italia sembra quasi impossibile realizzarla. Cosa ne pensi? ti ringrazio di cuore ciao

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    3. Be', direi che non posso darti garanzie ma da quello che dici mi sembra che tu abbia delle possibilita'! Poi dipendera' ovviamente anche da tuo marito se ha voglia di cercare qualcosa in USA.. fammi sapere come va!

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  25. Ciao Giupy,
    vedo che il tuo blog tira alla grande, ti scrivo proprio per ringraziarti dato che dopo aver letto il tuo blog ho deciso di pubblicare il mio punto di vista sulla cultura americana, se lo leggi gradirei i tuoi commenti, ciao Carlo

    I am pleased to let you all know that my book titled:
    AMERICAN CULTURE SEEN FROM AN ITALIAN WINDOW: CONFRONTATION
    is available on AMAZON, here the link:
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    RispondiElimina
  26. Ciao! Grazie del blog, mi chiedevo se vi fosse u limite di età dopo il quale le richieste non venivano prese in considerazione. Anche il mio livello di inglese mi preoccupa perchè è solo un high intermediate e forse per un dottorato ci vuole qualcosa di più!
    Grazie ancora!

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    1. Ciao Alessandro! Guarda, io ho compagni di dottorato che hanno 50 anni, quindi non credo che l'eta' sia un problem! Per l'inglese a me hanno chiesto un livello alto (minimo 107/115 al TOEFL) ma io faccio un dottorato in materie umanistiche, quindi serve che sappia l'inglese molto bene perche' devo scrivere e leggere molto. Pero' ho visto gente fare PhD in materie scientifiche con un livello di inglese abbastanza basso.. la cosa migliore e' vedere le universita' che soglia del TOEFL richiedono e regolarsi con quella !

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  27. Ciao! gran bel blog! io sto cercando di fare varie apllications per phd in USA e mi domandavo una cosa, bisogna contattare i prof prima di fare l'application? cioè mi chiedevo, devo contattare il prof che fa la ricerca che mi interessa e solo dopo passare a fare tutto il resto?
    grazie mille!

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    Risposte
    1. Grazie Andrea! Dunque, non e' che devi per forza contattare i professor, pero' consiglio di farlo perche' alla fine loro ti daranno molte informazioni utili, per esempio se sono interessati al tuo lavoro oppure no.. questo ti fara' risparmiare un sacco di tempo! Pero' ovviamente se vuoi fare un'application senza aver contattato nessuno non e' vietato e potrebbero prenderti benissimo lo stesso..

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    2. Giupy! devo dirti che la lettura del tuo blog mi ha dato un'iniezione di positività! Ma posso chiederti una cosa? Nel writing sample che cosa si deve scrivere esattamente? cioè far vedere come scrivi, ma attinente alla materia che mi riguarda; per un Phd in Health Economics o Epidemiology non posso fare un writing sample su un viaggio in Thailiandia, giusto? e poi quando ti richiedono gli Official Transcript, è la tua uni che deve mandarli alle univ. in USA? Tu hai usato WES (world education services)? ahh troppe domande scusa!
      ma sarebbe possibile scriverti in privato? :)
      Grazie mille mille
      andrea

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  28. Ciao Giupy, adoro il tuo blog. Vorrei porti un paio di domande per quanto riguarda il dottorato. E' possibile parlarne magari tramite email?? Ti ringrazio in anticipo.

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    Risposte
    1. Grazie Angie! Se vuoi scrivimi su paolettabianchi22@gmail.com!

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  29. Ciao Giupy!
    Ho letto qualche tempo fa il tuo blog e mi è piaciuto molto! Io sono appena tornata dall'America per uno scambio con la mia università e ci ritrovo molte cose che pensavo anche io.
    Oggi sono ritornata per chiederti una cosa, dato che anche io ho intenzione di tornare per un PhD (se mi prendono, naturalmente!). Nella mia ricerca dell'università perfetta ne ho trovate alcune che hanno anche i professori perfetti per quello che interessa a me (una è la Brown, porca miseria D:) e quindi volevo umilmente mandare delle mail a questi professori per...ecco, per cosa? Proprio questo ti volevo chiedere, un consiglio su come contattare i professori. L'ho già fatto in passato, ma questa volta ho una gran paura di fare una brutta figura usando le parole e le motivazioni sbagliate. Tu, a grandi linee, come hai contattato i professori, cosa gli hai detto? Grazie ;D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvia!! Guarda, io ho contattato molti professiori e la maggior parte si e' rivelata molto gentile.. nel mio caso, ho semplicemente spiegato in cosa volevo fare il PhD e che cosa avevo fatto alla specialistica, mandando la bibliografia della mia tesi specialistica e un sunto del mio progetto per il dottorato.. che non era fatto benissimo, ma comunque ho ricevuto risposte gentili ! Prendere contatto con i professori secondo me e' molto utile per capire con chi hai a che fare e per sapere se e' l'universita' giusta in cui fare l'application (alcuni mi hanno risposto con un 'guarda non e' il caso, non ci occupiamo di questo', e ne sono stata grata perche' ho risparmiato soldi e tempo di un'application!). Sicuramente poi essendo stata in america ti sarai accorta che sono molto meno formali di noi, quindi non mi farei troppi problemi a scrivergli! In bocca al lupo!

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    2. Grazie mille per la tua risposta Giupy! Sono d'accordo che sia cosa buona e giusta (e utile) contattare i professori, purtroppo un piccolo timore di fare brutta figura è sempre in agguato (anche se in effetti in America ho mandato tante di quelle mail ai professori che ormai lo so che sono gentili e disponibili xD)

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  30. Ciao inanzi tutto volevo congratularmi con te per l' entità dell' impresa.
    Anche io aspiro ad ottenere un dottorato di ricerca negli Stiti Uniti....nello specifico vorrei stabilirmi a NY.
    Ho solo da qualche giorno cominciato a raccogliere informazioni su come fare e mi sono subito imbattuto nel tuo blog.
    Io in Italia ho conseguito una laurea triennale nella famosa area sanitaria, e successivamente ho preso un corso di perfezionamento ed un master. Poichè le opportunità di lavoro in Italia sono scarse e quando presenti offrono condizioni penose, ho deciso di continuare il mio perfìcorso formativo con un master MSc in Scozia (dove ho anche preso grazie all' università un altro corso di perfezionamento), le cui finalità erano rivolte a proseguire poi con un dottorato essendo il corso incentrato sulla ricerca in ambito scientifico.
    Ora che ho concluso il master ed ho anche ottuneto la green card voglio seriamente fare domanda per un dottorato. Premesso che grazie al master io ho già tutte le carte in regola per quanto riguarda le certificazioni in inglese e per l' IELTS o TOEFL, la mia preoccupazione maggiore è il GRE.
    Non è che potresti darmi informazioni maggiori su questo esame ed eventualmente suggerirmi dove potere trovare materiale per poterlo sostenere?
    Come hai fatto tu a trovare i contatti per i vari PhD? Io non so proprio da dove cominciare!!!
    Grazie ancora...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvo! Non sono nel tuo ambito ma sembra che tu abbia tutte le carte in regola per un phd...
      Per il GRE io avevo studiato con i libri della Kaplan. Mi sembra siano quelli piu' famosi ma io farei un giro su amazon per vedere se magari ne sono usciti altri... comunque se gia' sei nell'ambito scientifico e parli bene l'Inglese non sara' un problema!
      E per i contatti io ho cercato i centri di ricerca che mi interessavano su internet e ho scritto... e mi e' andata bene!

      In bocca al lupo!

      Elimina
  31. cara Giupi, pare che tocchi a me ad essere la richiedente info del 2016..
    inutile dirti che appari deliziosa e disponibile
    ti scrivo perchè, pur non avendo le idee chiare (se non relativamente al lavoro), avrei intenzione di fare domanda per un phd negli states nell'ambito della ricerca socio-psicologica, il fatto è questo: 1 non ho una carriera di studi pregressa nell'ambito specifico, ma mi pare di aver capito che non è un problema, 2 non ho un buon livello di inglese, sto tentando con dei corsi, ma mi pare insufficiente. mi chiedevo se non fosse consigliabile trasferirsi prima lì, ed ambientarsi un attimino prima di fare domanda.. a chi? quali università? aaaaaaaaaaaaaaaa . grazie.

    RispondiElimina
  32. cara Giupy,
    data la mia situazione e l'attestata squisitezza e gentilezza delle tue risposte, mi affretto a scriverti questo post, solo ora scopro il tuo blog.
    scrivo per chiederti due dritte sul solito dottorato negli states.
    ho una magistrale al dipartimento di arti visive, e mi piacerebbe proseguire gli studi di ricerca in ambito socio-psicologico. ho letto della tua esperienza, emi è parso di captare che si tratta del tuo stesso ambito disciplinare. ho qualche pubblicazione , e partecipazione a dei congressi internazionali, e sebbene la lingua ufficiale fosse l'inglese, mi ritrovo a non avere una certificazione,nè purtroppo una conoscenza appropriata della lingua. mi chiedevo se non fosse consigliabile a questo punto sbarcare nei sognati usa per l'approfondimento della conoscenza della lingua e lì, fare domanda per la candidatura!!! volevo poi chiederti, se nella presentazione della ricerca che si intende svolgere bisogna essere chirurgici ed esplicare nei dettagli il tutto.
    intanto, mi chiedevo ancora, per il benedetto mini test suddiviso in tre parti.... hai studiato su testi appositi?
    ps. ma poi, hai finito il tuo percorso???!!! :)
    grazie bella.
    teresa

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    Risposte
    1. Ciao Teresa! Grazie per il commento. Il percorso e' quasi finito, ma non voglio fare spoilers per il momento :) Io faccio comunicazione, quindi si, e' l'ambito delle scienze sociali, e di solito accettano persone con percorsi accademici diversi. Per TOEFL e GRE ci sono i testi della Kaplan (che organizza anche corsi mi pare), e in generale ci sono varie risorse in Internet che io avevo usato per studiare a suo tempo. Se hai la possibilita' di stare un po' negli USA e' certamente una buona idea sia per la lingua, sia per eventualmente visitare delle universita' e parlare con dei professori che potrebbero essere interessati al tuo progetto. Non serve gia' avere una ricerca molto dettagliata, io avevo scritto un paio di pagine solo sull'aerea di studi a cui ero interessata. In bocca al lupo!

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  33. Ciao Giupy! So che nel corso dei commenti si è già detto di tutto e di più, ma il mio carattere ansiogeno non mi da pace :D io sarei interessato ad un PhD in ambito filosofico, sono studente triennale e dopo la magistrale vorrei tentare questa via del dottorato negli States.
    Volevo chiederti innanzitutto come posso trovare i centri di ricerca? Basta scrivere su Google qualche parola chiave o esistono piattaforme apposite per la cosa? Per quanto riguarda poi il titolo in sé: questo viene riconosciuto da altre università, magari in altri stati oppure è valido solo in quella università? Io avrei intenzione di scrivere a qualche prof, solo che ho il "timore della celebrità" che mi frena un po', so che capisci cosa intendo, mi consigli comunque di buttarmi? Per quanto riguarda GRE e TOEFL: questi test si fanno in America direttamente o in Italia tramite consolati o altro?
    Scusami per la quantità di domande e dubbi. Eventualmente potrei scriverti via mail?
    Ciao! :)
    Ps complimenti per il bellissimo blog!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao! Grazie per il commento! Per prima cosa, ti consiglio di buttarti e contattare la gente: la cosa peggiore che ti puo' succedere e' che non rispondano... per cercare universita' e centri la cosa migliore e', per prima cosa, capire che tipo di ricerca vuoi fare tu, capire quali professori lavorano in ambiti simili, e capire in che Universita' stanno. TOEFL e GRE si possono fare in Italia, ci sono molte sedi e diverse date in cui si possono prenotare gli esami. Spero di essere stata utile, nel caso scrivi pure a paolettabianchi22@gmail.com!

      Elimina
  34. Ciao Giupy,
    mi chiamo Elena. Sono incappata nei tuoi blogs e me ne sono innamorata perdutamente. Questo post però mi ha affascinato particolarmente. Ti ho inviato una email all'indirizzo che hai postato più volte, spero non ti dispiaccia.
    Baci.

    RispondiElimina

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