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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.

venerdì 17 agosto 2012

Viviamo con gli orsi, ma in fondo siamo squali


E cosi’, dopo un’estate stupenda, arriva il momento di partire per davvero.

E si fa avanti il pensiero strisciante che sarebbe bello essere felice come le altre persone. Mi rendo conto che la frase possa dare un’idea sbagliata: io non sono meno felice delle altre persone, semplicemente sono felice in modo diverso.
Avere un lavoro fisso in ufficio, andare in vacanza due settimane l’anno a Parigi o in Grecia, fare un mutuo con il proprio ragazzo, andare a scegliere i divani immaginandosi tutti i piccoli e meravigliosi bambini che si cresceranno sopra di essi e magari sognare ad occhi aperti il momento in cui proverai l’abito bianco. Purtroppo temo di non essere cosi’, e il mio ragazzo neppure.
Io voglio passare la mia vita a studiare cose inutili che non interessano a nessuno. E dopo che sono fissile come un mollusco in un posto per troppo tempo, mi stufo.

E cosi’ mi condanno ad essere un’Italiana all’estero, un cervello (o meglio, neurone) in fuga. La chiamo condanna perché noi che viviamo fuori dal Belpaese siamo costantemente in bilico tra l’amore e l’odio, tra la voglia di tornare e la consapevolezza di non poterlo fare. Ci chiamano coraggiosi, ma non lo siamo per nulla, almeno io non lo sono. Io sono solamente scappata. Mi condanno alla perenne nostalgia di un’Italia che vedrò nella sua fulgida bellezza tra le spiagge d’estate e la neve di Natale, e che rimpiangerò dentro di me ogni giorno che passerò in terra straniera. Ma, allo stesso tempo, so che in Italia non potrei vivere, non adesso almeno, non se le cose non cambiano. E non lo dico soltanto per una questione di opportunità, ma per la mancanza di fiducia nei giovani, per il poco rispetto nello studio, nel lavoro e nell’impegno, per la chiusura di mente, il razzismo, l’omofobia. Per la depressione e la rassegnazione che si respira nel parlare con la gente, tra bar estivi semivuoti e negozi perennemente in saldo. Avrei potuto rimanere e lottare contro questa crisi che nessuno vede ma che impregna tutti come una sostanza viscosa, ma la verità è che non ho il coraggio di farlo, e ho scelto di scappare e rimpiangere la pizza da lontano.
Forse, una volta che sei diventato italiano all’estero, la tua condanna sarà un limbo perpetuo di gioia e dolore, la consapevolezza di non essere più come gli altri, e il morire dalla voglia di essere proprio come loro.

Me ne sto per andare dall’altra parte del mondo a seppellirmi tra montagne di libri, a dire addio alla mia vita sociale per poter, tra quattro anni, aggiungere un “Doctor” alla firma delle mie email. Non vado nell’America da fashion victim di Sex and the City, ma mi preparo ad ingobbirmi, vedermi flaccida e fare discorsi da nerd come The Big Beng Theory. Mangerò solo cinese take away, farò battute che nel mondo saranno comprese solo dai miei quattro compagni di dottorato, mi incastrerò sul naso degli occhiali da fondo di bottiglia e passero’ la maggior parte delle mie giornate senza sapere che tempo fa fuori. Vivrò una relazione sentimentale più che altro con Skype. Tutto questo per evitare che la gente si aspetti da me che torni a casa la sera a rammendare calzini e far da mangiare guardando l'Eredità. 

Forse perché tutto sommato sono un po’ come gli squali. Se non continuo a muovermi, non riesco a respirare. 


E il prossimo post, sarà dal Colorado per davvero. 

4 commenti:

  1. In bocca al lupo (anche se uno squalo se lo sbrana il lupo! ) ;)

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  2. Che bel post Giupy.. Come ti capisco!....

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    1. Grazie!! Il tuo blog e' molto carino e ha un sacco di ricette interessanti.. posso metterlo tra i blog che seguo?

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