Che invidia andare a scuola con in tasca una pistola
che scivoli dal fianco e che s'infili sotto il banco
nell'ora d'intervallo provocare un bel macello
altro che merendine lì si spara sul bidello
( Cantavano i Punkreas quando ero ancora giovane abbastanza da guardare MTV invece di YouTube)
che scivoli dal fianco e che s'infili sotto il banco
nell'ora d'intervallo provocare un bel macello
altro che merendine lì si spara sul bidello
( Cantavano i Punkreas quando ero ancora giovane abbastanza da guardare MTV invece di YouTube)
Eccomi ad aggiornare il blog dall’Italia, dove sono tornata
proprio giusto in tempo per guardarmi al TG l’ultima strage americana. Della
serie, inizio a convincermi che tutto sommato gli orsi non siano poi il
pericolo numero uno della terra degli Yankee.
(E in tutto questo, temiamo per un momento il giorno in cui,
dopo aver dato una pistola in mano a maestre e bimbi, anche gli orsi faranno il
porto d’armi…)
Ad ogni modo, ho lasciato un Paese dove psicopatici fanno
stragi di innocenti per uno dove il Papa dice che i matrimony gay minacciano la
pace e dove Berlusconi vuole ricandidarsi. Va da se che non ho piu’ molta
speranza per il genere umano, quindi consoliamoci con alcune riflessioni
profonde sui viaggi in aereo.
Per prima cosa, arrivo all’aeroporto di Denver e noto una
cosa curiosa. Proprio in mezzo ai gate ci sono delle poltrone, e non capisco a
cosa possano servire messe LI. Guardo bene e sono le poltrone dei LUSTRASCARPE.
Ora, magari sono io che sono stordita, ma quanto anacronistica e’ questa cosa?
Pensavo si fossero felicemente estinti al tempo di Dickens.. cioe’, se vuoi
pulire le scarpe te le puoi anche pulire da solo con quelle spugnette nere che
rubi negli hotel, io mi sentirei proprio una borghese inacidita a farmi
lucidare gli stivali da qualcuno (disse l’intellettuale di sinistra wannabe).
Poi e’ stato ironico quando e’ arrivato a farsi pulire le scarpe il classico
Americano con stivali da Texano, sembrava che il far West non fosse ancora
stato del tutto esplorato..
Poi, passo mezz’ora con aria ebete a guardare i tabelloni
dei voli e a cercare il mio. Questo perche’ sapevo che partiva alle 10 e quindi
cercavo nella colonnina degli orari, ma poi, con grande confusione, ho notato
che i voli NON sono in ordine cronologico, ma in ordine alfabetico. Perche’
cio’ accade? Non so. Cioe’, da un certo punto di vista e’ sensato. Pero’ quando
vedi CINQUE voli per New York tutti operati da compagnie diverse ad ore diverse
uno sotto l’altro ti senti un po’ disorientata..
Ad ogni modo, per chi e’ abituato a prendere i voli Ryanair
delle 6 del mattino con vecchi che sgomitano, bambini che urlano come aquile e
l’obbligo di viaggiare con le ginocchia sulle orecchie per far posto ai
bagagli, oltre alla sovrattassa per l’ossigeno, viaggiare con campagnie VERE e’
davvero bello. Sono stata particolarmente felice del fatto che la United
Airlines e’ talmente intelligente da dividere i passeggeri in gruppi di
imbarco, cosicche’ si evita quel problema che hanno tutti con la Ryan- ovvero trovarsi
bloccati alle 6 del mattino sulla scaletta gelida e sotto la pioggia perche’
c’e’ il vecchio con il cappello di turno che blocca con il suo sedere immenso
il corridoio dell’aereo mentre e’ li che riflette sul dove mettersi e
lentissimamente apre il trolley per tirare fuori il giornale.
Essendo un volo vero, ho potuto combattere la mia insonnia
guardando dei film. Guardare I film in aereo mi piace molto, anche se sono
rimasta traumatizzata dal viaggio di ritorno da Seattle, dove hanno proiettato
“Spiderman”, che pero’ durava piu’ del volo. Cosi’ io sono atterrata
chiedendomi se alla fine Spiderman batte la lucertolona malefica oppure no, e
anche adesso me lo domando. Certo, un po’ tenevo alla lucertola, perche’ a me i
supereroi mi stanno un po’ qui, tutti perfettini che poi con i superpoteri sono
bravi tutti a fare le cose, quindi tutto sommato forse e’ meglio non aver visto
la fine..
Questo giro mi sono vista “Brave”, che e’ un film che trovo
giusto menzionare in questo blog visto che e’ chiaramente fatto da un feticista
degli orsi. Da questo film ho anche scoperto che evidentemente gli Scozzesi
oltre ad avere un bell’accento vivono anche in un territorio pieno di orsi che
non solo volano ma ne fanno un po’ di tutte. Anche se ho appena fatto un paper sulla
mass culture in cui ho criticato i film Disney, facciamo un applauso a questo:
per una volta un cartone SENZA mielosa e rivoltante e scontatissima storia d’amore,
ma una principessa che un po’ ci sa fare! Per quanto anch’essa sia cosi
inguaribilmente stupida da fidarsi di una strega che CHIARAMENTE la portera’ ad
avere guai, ma questo e’ un po’ una prerogativa delle eroine credo..
In compenso, notiamo che il titolo “Brave” in italiano e’
diventato “Ribelle”. Perche’ l’eroina non e’ coraggiosa per il fatto che lotta
con gli orsi a mani nude e scala picchi altissimi senza protezioni (un po’ come
me del resto), ma e’ ribelle perche’ non si sposa..
Mi sono sentita a casa quando sono arrivata a Malpensa, e
tutto era freddissimo e coperto di neve e nebbia. Ci abbiamo messo mezz’ora ad
uscire dall’aereo perche’ le scale erano ghiacciate e si scivolava nel scendere
(amici, quanto costa il sale? Giuro che ve lo compro io…). Poi ho aspettato un’ora
i bagagli perche’ le rampe per i bagagli erano congelate.
Welcome back, Giupy. Almeno qui gli psicopatici non sparano nelle scuole. Ancora.


