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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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lunedì 17 dicembre 2012

Volare.. nel blu, dipinto di blu (e spruzzato di nebbia)



Che invidia andare a scuola con in tasca una pistola 
che scivoli dal fianco e che s'infili sotto il banco 
nell'ora d'intervallo provocare un bel macello 
altro che merendine lì si spara sul bidello 

( Cantavano i Punkreas quando ero ancora giovane abbastanza da guardare MTV invece di YouTube)




Eccomi ad aggiornare il blog dall’Italia, dove sono tornata proprio giusto in tempo per guardarmi al TG l’ultima strage americana. Della serie, inizio a convincermi che tutto sommato gli orsi non siano poi il pericolo numero uno della terra degli Yankee.
(E in tutto questo, temiamo per un momento il giorno in cui, dopo aver dato una pistola in mano a maestre e bimbi, anche gli orsi faranno il porto d’armi…)

Ad ogni modo, ho lasciato un Paese dove psicopatici fanno stragi di innocenti per uno dove il Papa dice che i matrimony gay minacciano la pace e dove Berlusconi vuole ricandidarsi. Va da se che non ho piu’ molta speranza per il genere umano, quindi consoliamoci con alcune riflessioni profonde sui viaggi in aereo.

Per prima cosa, arrivo all’aeroporto di Denver e noto una cosa curiosa. Proprio in mezzo ai gate ci sono delle poltrone, e non capisco a cosa possano servire messe LI. Guardo bene e sono le poltrone dei LUSTRASCARPE. Ora, magari sono io che sono stordita, ma quanto anacronistica e’ questa cosa? Pensavo si fossero felicemente estinti al tempo di Dickens.. cioe’, se vuoi pulire le scarpe te le puoi anche pulire da solo con quelle spugnette nere che rubi negli hotel, io mi sentirei proprio una borghese inacidita a farmi lucidare gli stivali da qualcuno (disse l’intellettuale di sinistra wannabe). Poi e’ stato ironico quando e’ arrivato a farsi pulire le scarpe il classico Americano con stivali da Texano, sembrava che il far West non fosse ancora stato del tutto esplorato..

Poi, passo mezz’ora con aria ebete a guardare i tabelloni dei voli e a cercare il mio. Questo perche’ sapevo che partiva alle 10 e quindi cercavo nella colonnina degli orari, ma poi, con grande confusione, ho notato che i voli NON sono in ordine cronologico, ma in ordine alfabetico. Perche’ cio’ accade? Non so. Cioe’, da un certo punto di vista e’ sensato. Pero’ quando vedi CINQUE voli per New York tutti operati da compagnie diverse ad ore diverse uno sotto l’altro ti senti un po’ disorientata..

Ad ogni modo, per chi e’ abituato a prendere i voli Ryanair delle 6 del mattino con vecchi che sgomitano, bambini che urlano come aquile e l’obbligo di viaggiare con le ginocchia sulle orecchie per far posto ai bagagli, oltre alla sovrattassa per l’ossigeno, viaggiare con campagnie VERE e’ davvero bello. Sono stata particolarmente felice del fatto che la United Airlines e’ talmente intelligente da dividere i passeggeri in gruppi di imbarco, cosicche’ si evita quel problema che hanno tutti con la Ryan- ovvero trovarsi bloccati alle 6 del mattino sulla scaletta gelida e sotto la pioggia perche’ c’e’ il vecchio con il cappello di turno che blocca con il suo sedere immenso il corridoio dell’aereo mentre e’ li che riflette sul dove mettersi e lentissimamente apre il trolley per tirare fuori il giornale.

Essendo un volo vero, ho potuto combattere la mia insonnia guardando dei film. Guardare I film in aereo mi piace molto, anche se sono rimasta traumatizzata dal viaggio di ritorno da Seattle, dove hanno proiettato “Spiderman”, che pero’ durava piu’ del volo. Cosi’ io sono atterrata chiedendomi se alla fine Spiderman batte la lucertolona malefica oppure no, e anche adesso me lo domando. Certo, un po’ tenevo alla lucertola, perche’ a me i supereroi mi stanno un po’ qui, tutti perfettini che poi con i superpoteri sono bravi tutti a fare le cose, quindi tutto sommato forse e’ meglio non aver visto la fine..
Questo giro mi sono vista “Brave”, che e’ un film che trovo giusto menzionare in questo blog visto che e’ chiaramente fatto da un feticista degli orsi. Da questo film ho anche scoperto che evidentemente gli Scozzesi oltre ad avere un bell’accento vivono anche in un territorio pieno di orsi che non solo volano ma ne fanno un po’ di tutte. Anche se ho appena fatto un paper sulla mass culture in cui ho criticato i film Disney, facciamo un applauso a questo: per una volta un cartone SENZA mielosa e rivoltante e scontatissima storia d’amore, ma una principessa che un po’ ci sa fare! Per quanto anch’essa sia cosi inguaribilmente stupida da fidarsi di una strega che CHIARAMENTE la portera’ ad avere guai, ma questo e’ un po’ una prerogativa delle eroine credo..
In compenso, notiamo che il titolo “Brave” in italiano e’ diventato “Ribelle”. Perche’ l’eroina non e’ coraggiosa per il fatto che lotta con gli orsi a mani nude e scala picchi altissimi senza protezioni (un po’ come me del resto), ma e’ ribelle perche’ non si sposa..

Mi sono sentita a casa quando sono arrivata a Malpensa, e tutto era freddissimo e coperto di neve e nebbia. Ci abbiamo messo mezz’ora ad uscire dall’aereo perche’ le scale erano ghiacciate e si scivolava nel scendere (amici, quanto costa il sale? Giuro che ve lo compro io…). Poi ho aspettato un’ora i bagagli perche’ le rampe per i bagagli erano congelate.

Welcome back, Giupy. Almeno qui gli psicopatici non sparano nelle scuole. Ancora.  

mercoledì 26 settembre 2012

Bizzarrie a iosa

Sotto questa pioggerellina che mi ricorda che un tempo vivevo a Bruxelles, iniziamo subito con una nuova carrettata di stranezze made in Colorado che ho raccolto apposta per voi nella vostra rubrica preferita.
(Piccola nota: se vi chiedete come mai sono regredita al livello delle elementary e ho perso la capacita' di distinguere accenti da apostrofi, sappiate che sono solo passata alla tastiera americana. Chiedo venia)

MAIS C'EST BIZZARRE!

ORSI O BUFALI?
Avete presente quel gioco che serve per ubriacarsi per cui tutti i mancini devono bere con la destra e viceversa, e se qualcuno sbaglia deve offrire un giro oppure bere alla goccia? Bene, io -e gli amici carissimi veneti che gentilmente me l'hanno insegnato- l'ho sempre chiamato 'CAVALLO'. Ebbene, qui si chiama 'BUFALO'! C'e' da dire che qui c'e' ogni tipo di animale selvaggio e omicida, ma la gente e' proprio un po' monopolizzata dai bufali (vedere post precedente).

QUEI BEI CLASSICI CLICHE'- GLI AMERICANI E IL CIBO
Non e' vero che in America si mangia male, o che si mangi malsano, o che la gente vive di fast food.
Cosi' come non e' vero che gli orsi sono pericolosi, che gli unicorni non esistono e che Johnny Depp e' l'uomo piu' bello del mondo.
E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata.

Dopo questa breve premessa, entriamo nel sodo della discussion: oggi sono stata a fare la spesa e ho notato alcune cose. Per esempio, che qui i single chiaramente devono ingozzarsi come maiali oppure non mangiare, perche' non c'e' nulla che sia confezionato in scatole piu' piccole di 25 kg e normalmente c'e' sempre l'offerta 'comprane 7 e pagane solo 6 e mezzo'. Ho in freezer invaso dagli spinaci e mi chiedo ancora come potro' mangiarli tutti senza diventare Popeye.
Poi, ho notato alcune cose affascinanti, tipo questa:







E' tipo la piu' immensa distesa di cibo in scatola che abbia mai visto. Molte delle cose contenute in quelle scatole sono pasta, ravioli e altre cose che normalmente NON dovrebbero stare in una lattina. 
E la distesa di surgelati era cosi' immensa che non sono nemmeno riuscita a fotografarla (anche perche' la gente a quel punto iniziava a guardarmi male).
Immagino che qui in America non ci sia nulla che non possa essere messo in scatola e/o surgelato. Nemmeno io, probabilmente.

La cultura delle scatole produce mostri. Mentre stavo trovando modo di impegnare un rene per comprando della frutta e della verdura fresca, mi si avvicina una coppia che ha lo sguardo spiritato di due zombie all'alba dei morti viventi (qui il clima di Halloween gia' si fa sentire). Si avvicinano e mi chiedono: "Scusa, tu sai qual e' la differenza tra una zucchina e un cetriolo?"
Io rido di gusto. Loro rimangono seri.
Io mi incazzo "ma che, mi prendete per il culo?". I due Zombie rimangono impassibili.
Al che capisco che la domanda era vera.
"Be.. la zucchina di solito si cuoce, il cetriolo no, lo metti tipo in insalata..."
"Ah!" dicono i due, con l'entusiasmo di un membro dell'Armata delle Tenebre, e si dirigono sconsolati verso il reparto di cose in scatola. 

La cultura delle scatole pero' fa si che tutto sia anche profumato, colorato, zuccherato, con aggiunta di conservanti naturalissimi, e cosi' via. 
Per chi di voi e' stato eccitanto nello scoprire l'arrivo del Philadelphia Milka, sappiate che qui il famoso formaggio esiste in QUALSIASI  variante, come fragola e cannella, zucchine, zenzero, cetriolo, miele.. oltretutto il Philadelphia non e' soltanto un formaggino anonimo da mangiare con i grissini, ma ha mille funzioni, tra cui quella di essere usato nelle cheesecake e nei dolci! Questa e' la prova che l'America ha ancora qualcosa da insegnarci.

GLI AMERICANI E LE LORO PARANOIE
Immaginiamo che voi decidiate di andare a lavorare in USA e vi chiedete se magari vi possono assumere in un aereoporto. La riposta e' no. No assolutamente. Per lavorarci bisogna essere AMERICANI. Non con la Green Card, ma AMERICANI. Questo e' per quello che e' successo l'11 settembre. E ora mi pongo due domande: 
Ma tra gli Americani di terroristi/gente strana/gente che si veste da Bane e fa una strage a mezz'ora da dove sto io non ce ne sono? 
E se io sono Italiano/Finlandese/Giapponese, Cristiano/Zoroastriano/Buddista/ Ateo (no ateo no, che gli atei qui sono la feccia della societa') o quantaltro, che mi dovrebbe fregare di mettere una bomba in un aereoporto americano?


D'altronde hanno inventato Starbucks, e mi pagano per fare cose divertenti. Amiamoli. 

martedì 31 luglio 2012

Vi prego gettatemi in un'arena piena di orsi a digiuno

Io non mi sono mai reputata una persona molto coraggiosa, però so affrontare le cose.

So che me la caverò a Boulder anche dopo 20 ore di volo, 8 ore di fuso, molto junk food da aereo e l'emicrania che mi accompagna da sempre. So che anche senza una casa sopravviverò ed evitero' di diventare una homeless, soprattutto visto che a Boulder sono tutti SQUISITAMENTE GENTILI.

So che posso vivere bene anche senza andare mai al cinema e non mi farò prendere dalla paura di essere divorata dal mio coinquilino. Sono già preparata a fare la spesa ogni giorno ai futuri roommates in modo che non abbiano fami improvvise.

So che posso evitare di accendere fuochi e magari anche trovare l'uscita di emergenza (mettendo il fazzoletto umido davanti alla bocca) in caso di incendio, e poi ricordiamo che ho un manichino a forma di Voldemort con cui ho imparato a fare respirazione bocca a bocca.

So anche che posso sopravvivere agli orsi togliendo miele e burro d'arachidi dalla mia dieta, in modo da essere meno appetitosa. Posso pure imparare a correre veloce. Farò tutti i giorni un po' di palestra (no jogging perchè poi gli orsi mi attaccherebbero)

Insomma posso resistere a molte cose. Maltrattatemi, sfottetemi per il mio accento, portatemi a mangiare da McDonald's, fatemi vedere reality show, mettetemi addosso scarpe orrende e vestiti da salsiccia in microfibra, io sopravviverò a tutto e non ne ho paura.

Ma vi prego, NON FATEMI FARE LE VACCINAZIONI MORBILLO ROSOLIA E ORECCHIONI!!!!!!!!



Non vengo da un Paese del terzo mondo (almeno non ancora), non ho mai frequentato gente sporca, prometto che non ho malattie, lo prometto e lo prometto, è la mia mamma che non mi ha fatto fare le vaccinazioni perchè era cattiva, e poi la rosolia non serve che tanto non rimarrò mai incinta, almeno la rosolia abbuonatemela...

La parte più difficile di tutto questo Phd sarà farmi infilare un ago nel braccio. Maledetta, maledetta fobia degli aghi..