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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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martedì 21 maggio 2013

Karma list

Sono sicura che ci siano un sacco di persone che hanno speso parole bellissime per San Francisco. Perche', be', e' proprio una bella citta'. Una di quelle che ti fa chiedere "ma non potevo nascere un pochetto piu' intelligente? Cosi' magari mi prendevano a Berkeley e non dovevo starmene qui tra gli orsi volanti".

Anche se, a dirla tutta, pure la California ha la sua ossessione per gli orsi. Basta guardare la sua bandiera

Oltretutto, come qui in Colorado l'universita' e' tutta incentrata sui bufali e hanno magliette con su scritto "Go Buffs!", a Berkeley hanno i cappellini "Go Bears!". Quando avro' del tempo da buttare faro' una ricerca approfondita sugli animali-simbolo dell'universita' e la pubblichero', pregando che ci sia qualcuna che abbia sullo stemma la blatta o la tenia. "Go Rats!", non sarebbe piu' divertente?

Ad ogni modo, dal momento che gente piu' talentuosa di me ha gia' probabilmente scritto cose su San Francisco, mi limitero' a fare una lista di cose e persone in cui vorrei rinascere nella prossima vita, sempre che in questa mi stia comportando bene, sempre che non si scopra che alla fine Dante aveva ragione e io mi ritrovi a bruciare in tombe di fuoco.


  • Vorrei rinascere come leone di mare. A me, a parte i gatti e gli scoiattoli, gli animali non e' che piacciano granche', mi sembrano sempre un po' sporchi e noiosi e alcuni potrebbero potenzialmente mangiarmi. Ma il leone di mare e' un animale perfetto, grasso, con un muso simpatico, capace di emettere versi acuti. Passerei la vita ad abbracciarli. A dire il vero, pure i leoni di mare a San Francisco passano la vita ad abbracciarsi, svaccati al sole. E questo prova che il leone di mare e' pure un animale intelligentissimo. Lui potrebbe sbattersi, pescare il pesce in mare aperto, lottare contro gli squali, ma ha scelto di colonizzare un molo inutilizzato e starsene tutto il giorno a emettere versetti imbarazzanti, dormire sul grasso dei propri compagni e probabilmente biasimare mentalmente i turisti cretini che stanno li a far foto dicendo 'cute!'. Questa e' la mia idea di liberta': poter andare ovunque, ma rimanere ad ingrassare al sole mangiando sashimi. 
"Pinnami, pinnami! Stringimi piu' forte". Questi leoni di mare rappresentano la mia storia d'amore ideale 



  • Vorrei rinascere come il perfido omino sdentato che si nasconde dietro finti cespugli e fa spaventare gli stupidi turisti (io) suscitando l'ilarita' di altri stupidi turisti (il mio moroso). Vorrei essere lui non perche' ho il desiderio di provocare ansia nel prossimo (ok, forse pure un po' per quello), ma perche' quest'uomo non solo ha una pagina wikipedia (indiscutibule sintomo di potere e fame), ma dice anche di guadagnare 60000 l'anno. Quelli insomma che io non vedro' in tutto il mio PhD. In alternativa, vorrei pure diventare il ciccione al Fisherman's Wharf che compone poesie sul momento con le parole che tu gli dici. io ho scelto "love", "happiness" e "squirrel". Lui mi ha guardato come fossi scema e per due dollari ha composto una poesia su queste tre cose che mi piacerebbe dire molto bella, ma la verita' e' che non ci ho capito un'acca.
  • Vorrei rinascere conducente di tram a San Francisco. Gia', perche' li hanno dei tram BELLISSIMI dove ti appendi fuori come un salame e vai su e giu' dalle colline, tipo Lisbona. E' divertentissimo perche' al capolinea il tram viene girato dagli omini stessi. Oltretutto a San Francisco sono dei geni e hanno importato tram da altre citta' del mondo, compreso Milano! Mi e' preso un colpo quando ho visto dall'altra parte dell'oceano un Tram di Milano (si e' capito che mi piacciono i tram?)
  • Vorrei essere un tandem. O meglio, una persona che gira sempre in tandem.. perche' e' bellissimo! Specie se stai dietro e facendo il Golden Gate puoi ammirare il panorama invece di guardare la strada. Specie se stai dietro e ti stupisci come sia poco faticoso pedalare a San Francisco, e poi accorgerti che il tuo moroso sta schiattando di fatica. 
  • Vorrei rinascere uomo gay a Castro. Perche' si sa che essere gay e' divertente, o meglio, immagino lo sia a San Francisco, un po' meno a Ryad, e nel quartiere di Castro ci sono deliziosi ristoranti e locali. Perche' il fatto che tutti gay si divertano di piu' e abbiano gusti migliori e' uno stereotipo, ma si sa pure che negli stereotipi c'e' un po' di verita' (come il mio blog testimonia). Poi mi piacerebbe poter fare dei simpatici doppisensi come questo e riderne senza che nessuno mi giudichi male:
    Ridete per favore con me del ristorante 'sausage factory'. Non fatemi sentire sola

    In tutto questo, spero in una mia vita passata di NON essere stata un prigioniero di Alcatraz, perche' la gitarella all'isola e' carina, la visita ben fatta, ma non so quanto credere all'audioguida che diceva che ad Alcatraz non si stava poi troppo male. Il tutto accompagnato da una bella leccata al sistema delle carceri americane, che "applica i concetti di Beccaria!". E gia'. Sento spesso dire che stare in prigione in America e' una figata.

    In conclusione, se proprio non posso insegnare a Berkeley, mi piacerebbe essere almeno uno scoiattolo che abita i suoi giardini. Ed e' stato molto bello stare dopo molti mesi nella mia magica bolla in una citta' dove ci sono cose tipo la nebbia, i vecchi, diverse etnie, il traffico e pure gente che ti tratta male a volte. E per la prima volta in vita mia ho avuto costantemente freddo per una settimana ma mi sono ustionata il naso. 



sabato 11 maggio 2013

Il laureato

Il motivo principale per cui scrivo questo post e' che stasera me ne volo a S Francisco per le mie - meritatissime- vacanze, quindi mi piaceva tirarmela e suscitare un po' di invidia nei miei lettori che a S Francisco non ci vanno.

Oltre ad aver finito i miei esami, ho potuto assistere ad un'altra cosa molto american: le graduations! Avete presente nei film quando tutti lanciano il cappello in aria e girano con quelle toghe nere? E' cosi' davvero! Con in piu' il dettaglio trash che certa gente sul cappellino ci attacca cose tipo perline, stemmi dell'universita', disegni di bufali.

Il giorno delle graduation e' stato particolarmente carino perche' delle campane si sono messe a suonare incessantemente alle 7 del mattino, e mi ha ricordato un po' quando vivevo di fianco alla chiesa di S Marcuola a Venezia. Pero' ho fatto una scoperta che mi ha riempito il cuore di gioia immensa: anche i PhD partecipano alla cerimonia di graduation, e hanno nientemeno che questo cappello:

E' davvero poco dignitoso e non vedo l'ora di comprarne uno da mettermi assieme a tutte quelle buffe medaglie e pseudomantelli da mettere sulla toga. Ok, forse io non dovrei proprio parlare di dignita' alls laurea, visto che ho studiato in Veneto e il giorno della discussione la mia preoccupazione principe era quella di avere lo stomaco pieno per non ubriacarmi troppo al papiro e poi sono stata vestita da mucca. Mi e' stato detto che in Finlandia quando ti dottori ti danno una SPADA, non ho idea se questo sia vero, ma ora il mio nuovo scopo nella vita e', finito il dottorato qui, iniziarne uno in Finlandia. Cosi' potro' brandire la mia spada gridando 'Winter is coming!'.

Ogni universita', a seconda dei soldi che ha a disposizione, invita un personaggio celebre a fare un discorso. La mia ha invitato niente popo' di meno che Julie Andrews! Ok, nemmeno io mi ricordavo chi fosse, ma e' MARY POPPINS! Dopo essermi ripresa dalla sorpresa che sia ancora viva, ho deciso che dovevo assolutamente vederla perche' lei potesse motivare tutti i laureati con una canzone come questa:


Purtoppo pero' ho scoperto che il suo ruolo non era quello di portare gli studenti a giocare al parco assieme allo Spazzacamin, ma giusto fare un venti minuti di discorso della serie "voi siete er meglio", convincere le famiglie dell'importanza di un'educazione superiore che lei non ha mai avuto e di cui non ha mai sentito il bisogno, intascare i suoi soldi e tornare ad essere un'adorabile vecchietta che ingolla pasticche e zucchero.

Cosi' me ne sono rimasta a dormire (campane permettendo) e invece di andare alla cerimonia generale di graduation con Julie, sono andata a quella del dipartimento di Inglese. Pure li' c'era una celebrita', una ex alunna che mo lavora con Yahoo e credo abbia fatto soldi a pacchi. Il suo discorso era quello della self-made woman, che spiegava come con le sue capacita' e la sua intraprendenza ora e' una persona rispettabile.

Ora, immaginatevi un attimo una cerimonia di laurea in Italia in un dipartimento di Lettere e Filosofia. Immaginatevi che arrivi una tizia a dire : "Io ce l'ho fatta ad essere assunta da Yahoo! Perche' le aziende vi vogliono, vogliono il vostro talento nella scrittura, vogliono la vostra capacita', e voi dovete dimostrare che voi valete! " A meta' insomma tra lo zio Sam e l'Oreal. In Italia i casi sarebbero due: o tutti scoppierebbero a ridere e poi a piangere dopo un discorso del genere, oppure il discorso si modificherebbe in "Tutte le aziende vi vogliono! Hanno bisogno di centralinisti e soprattutto di donne delle pulizie! Fate valere il vostro titolo di scrittura creativa !".

Dopo questo discorso, una professoressa si metteva a chiamare gli studenti sul palco uno ad uno. Erano soprattutto ragazze, e visto che dalla toga spuntavano solo i piedi la maggior parte si era messa le scarpe della festa, con almeno 20 cm di tacco. Era come assistere ad un branco di tirannosauri che barcollante saliva delle scomode scalette, arrancava nella camminata e infine per miracolo ridiscendeva le scalette. Un po' ci avrei sperato che qualcuna cadesse. Ogni studente porgeva alla professoressa un foglio con il proprio nome perche' questa lo leggesse, e in piu' dichiarava a gran voce se per caso si fosse laureato con menzione di onore. Le prime persone erano laureate con 'Summa" (che immagino sia 'summa cum laude'). Poi, sono arrivate le persone laureate con 'Magma'. Ho passato un'ora a chiedermi che fosse il magma. Poi sono stata illuminata e ho scoperto che era 'Magna cum laude'! Peccato, mi piaceva di piu' la denominazione 'magma'.

In conclusione, e' bello vedere come qui i giovani abbiano ancora speranza per il futuro, come effettivamente l'universita' e i professori siano fieri di loro e come li incoraggino. D'altronde, con un modello come Julie Andrews, come si puo' non avere fiducia del dopolaurea? Voglio dire, lei e' capace di pronunciare "Supercalifragilistichespiralidoso" senza impappinarsi, e sono sicura che molti laureati in Inglese sanno fare lo stesso. Questo ti apre un po' tutte le porte. Ma soprattutto, io sono una persona particolarmente felice perche', appena trovero' modo di dottorarmi in Finlandia, avro' una spada !



(Piccola domanda per i miei lettori: ma il film 'Il laureato', perche' si intitola cosi'?)