Informazioni personali

La mia foto
Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
Visualizzazione post con etichetta contraddizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta contraddizioni. Mostra tutti i post

venerdì 22 marzo 2013

Poche idee , ma ben confuse

Ci sono dei popoli che ci stupiscono sempre per la loro organizzazione, il loro rispettare sempre le regole e il fatto che ogni cosa sia chiara e ben spiegata. Tipo i Giapponesi, o gli Svedesi, o gli Svizzeri.
Poi c'e' l'Italia, dove le cose funzionano un po' a caso e puoi sempre aggirare le regole e le burocrazie con un po' di astuzia (by colei che si e' iscritta alla specialistica entrando dalla porta antincendio e piombando nell'ufficio della segretaria mentre essa stava pranzando e probabilmente pensando ai cavoli suoi).

Non ho capito bene in quale dei due gruppi si collochi l'America. Loro hanno delle leggi, e sono abbastanza severi nel farle rispettare. Per esempio, essendo qui una citta' universitaria non importa che tu abbia 150 anni, sia un catorcio di rughe e capelli bianchi, ma senza documenti non ti serviranno nemmeno un goccio di Baileys per correggere il caffe'.


Pero' ci sono cose che non sono chiarissime. Per esempio, ora inizio il mio agognato e meritato Spring Break e ho deciso di noleggiare una macchina per diventare un pericolo pubblico anche oltreoceano  esplorare un po' le bellezze del Colorado. MA non sono riuscita a capire se la mia patente sia valida qui. Giupy, dopo essersi sudata il suo pezzettino di carta a 18 anni (quindi pochissimo tempo fa), ha deciso di NON FARE MAI PIU' questo esame. Quindi ho convertito la mia patente in patente internazionale. Tuttavia PARE che un non-Americano possa guidare con una patente internazionale solo per tre mesi, e poi debba rifare l'esame. Questo perche' evidentemente stare sul suolo USA ti rende idiota e ti dimentichi come si guida. Al che ho chiesto lumi alla motorizzazione e li non mi hanno saputo dare una risposta. O meglio, la risposta piu' comune ricevuta dalle persone che ho interpellato e' stata "rifai l'esame qui, tanto costa poco ed e' facile!". Perche' pare che in questo bellissimo Paese prendano i quindicenni, gli facciano fare un test a crocette che costa 14 dollari (e si paga solo se si passa, e l'esame lo puoi fare anche tutti i giorni!), poi li mettono sull'automobile della mamma, che e' un SUV col cambio automatico, e se sono in grado di girare la chiave hanno la patente. Senza partenze in salita, parcheggi a S, inversioni a U. E l'esame lo fai con la tua macchina, non spendendo tutti i tuoi risparmi in una scuola guida, anche perche' i doppi pedali non servono. Un motivo in piu' per chiedere al Custode del Mio Karma di farmi rinascere adolescente americana nella prossima vita.
Tuttavia, Giupy non ha tempo di rifare la patente, e la macchina gliela affittano lo stesso (la signorina dell'autonoleggio sembrava confusa sulla mia patente, e alla fine ci siamo venute incontro decidendo che se faccio l'assicurazione posso guidare ..)
Se non vedete piu' post sul blog, ricordatevi di firmare la petizione online per farmi uscire dalla prigione dove passero' il resto della mia giovinezza per 'guida senza patente'.

Poi, c'e' un altra legge non chiarissima. Come vi ricorderete, questo blog ha lungamente parlato della legalizzazione della marijuana non solo per uso medico ma pure ricreativo (seeee, come se tutti sti hippie fumassero x il mal di schiena..)


Da quando sono qui, non mi sembra che la gente si faccia particolari problemi a farsi le canne. Credo di aver gia' lodato questo posto per la rilassatezza e il sorriso perenne delle persone. Pero', la marijuana e' si libera PER LO STATO DEL COLORADO, ma non per la legge degli Stati Uniti. Vi sembrera' una contraddizione. Lo e'. Dove si trova il Colorado? Negli Stati Uniti. Giusto.  Praticamente, un poliziotto dello stato del Colorado non ti dira' nulla nel vederti girare con due chili di maria in borsa, ma un poliziotto federale ti puo' arrestare. Perfettamente logico. 

E non e' finita qui. Mi e' stato riportato che in California, dove la marjuana e' legale solo per uso medico, ci sono pero' intere regioni che sopravvivono grazie alle piantagioni. Tipo che un dollaro su due della loro economia deriva da questi bravi agricoltori che coltivano sulle montagne. Tant'e' vero che la Humboldt State University ha lanciato il program for 'intedisciplinary marijuana research' (e se non ci credete, non lo dico io, lo dicono qui). Il tizio nel video commenta la cosa ridendo, ma l'istituto esiste davvero. Ho come l'impressione che forse fare un Phd li' sia pure piu' divertente che fare un Phd qui (dove comunque non mi lamento). Quello che mi consola e' che quasi sicuramente un 'esperto di marijuana' sia considerato ancora meno che 'studentessa di comunicazione'. Anche se gli sbocchi lavorativi sono gli stessi, come spiegato dal video.

Tuttavia, c'e' un risvolto serio in tutto questo. Il fatto che la marijuana sia coltivata illegalmente fa si che tutti questi soldi non vadano in tasse, e che la gente coltivi sulle montagne perche' non puo' farlo altrove. Cosi' ampi spazi delle belle montagne della California sono occupate da piantine, che distruggono la flora e la fauna locale. Per esempio, i coltivatori uccidono gli ORSI, che altrimenti potrebbero danneggiare le piante.

E' da quando ho questo blog che mi dico che la fine piu' ironica ed orrenda che potrei fare e' quella di essere mangiata da un orso. Non e' vero. Il peggio e' essere divorata da un orso in preda alla fame chimica.

Immagine del telefilm Weeds. Che vi consiglio in quanto politicamente scorretto e senza tutte quelle scene mielose di amore ed affetto che troviamo in altri telefilm. E anche perche' c'e' il tizio della foto che e' un bel fio