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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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venerdì 17 gennaio 2014

Never ending story

Oggi sono riuscita in un nuovo primato. Qualcosa che, di sicuro, nessun altro ha mai fatto.

Non e' che io sia una guidatrice provetta, ma e' da dieci anni che ho la patente e quest'estate ho guidato attraverso Utah-Colorado-Arizona- New Mexico per una quantita' spropositata di ore. Cosi' diciamo che mi sono presentata al test di guida piuttosto tranquilla.

E li e' successa una cosa incredibile. Per la prima volta, ho trovato una gran stronza in Colorado. La signora che mi ha fatto il test non mi ha salutato. Non mi ha sorriso. Non mi ha detto che ho un bel cappotto dei bei capelli e delle belle scarpe. Al mio "Oggi e' una splendida giornata" non ha risposto. Credo recentemente un mafioso le abbia investito il cane, altrimenti non me lo spiego.
Soprattutto, non ha fatto quello che fanno TUTTI, ovvero dirmi che ho un bell'accento.
In compenso, lei veniva probabilmente da qualche parte del Midwest dove parlano una lingua che io non domino.
Cosi', nonostante io normalmente scriva paper e articoli in Inglese e ascolti conferenze in Inglese, ho dovuto farmi ripetere tre volte la frase "Put the car here in front". Lei mi e' sembrata piuttosto seccata.

Cosi' mi parcheggio dove voleva lei. Lei sta in piedi davanti alla macchina e mi dice "Parking"
Al che momento di confusione, perche' mi ero GIA' parcheggiata. Ma mi sono detta: sara' che ho parcheggiato di muso e mi vuol far fare una retro. Cosi' esco per rifare il parcheggio.
Lei inizia ad urlarmi contro dicendomi "che cazzo fai?"
Al che rimetto la macchina al suo posto e non so come capisco che lei voleva che mettessi la macchina in modalita' "parking", ovvero spostando il cambio da "N" a "P"

A quel punto, sempre davanti alla macchina, si mette a sventolare la sua manina destra cosi'.

Ci assomigliava pure un po' alla Regina, ma era meno sexy e piu' brutta...

Io non ho idea di che voglia da me. Al che penso che forse sono parcheggiata un po' storta e raddrizzo. Lei inizia ad urlarmi contro dicendomi "che cazzo fai?"
Non so come capisco che lei voleva che io mettessi la freccia a destra e poi a sinistra. Continuo a non capire l'utilita' di questa pratica. 

Poi, lei si mette dietro la macchina e fa dei segni. Io ormai sono disperata. Tiro giu' il finestrino e le chiedo che vuole da me. Lei mi dice "signals".
Ora, io non so cosa siano i signals. Cioe', ORA lo so. Sono i "left turn signal" and "right turn signal". Ovvero lei voleva che io mettessi le frecce anche dietro. Che poi sono uguali a quelle davanti. Quindi non riesco davvero a capire PERCHE' io dovessi fare questa cosa.
Disorientata, le ho detto umile "Questa macchina e' presa a noleggio, io non so come si facciano i signals".

Al che lei sale in macchina e mi dice "Non credo che tu sia pronta per fare questo test".
Io tiro fuori il mio migliore sorriso e spiego che non capisco una mazza perche' sono Italiana, ma io la patente gia' ce l'ho da dieci anni e che dovrebbe proprio farmi guidare. Lei mi sembra seccata, molto seccata, ma mi fa partire. 

Arriviamo al primo incrocio e lei sostiene che non stavo rallentando per far passare un pedone. OVVIAMENTE avevo visto il pedone e mi sarei fermata. Voi lettori liberi di credere a me o a lei. Vorrei far notare che in 10 anni non ho mai fatto incidenti ne' tirato sotto nessuno, giusto per amor di precisione. Comunque lei mi ha bocciata. 

E a quel punto ha pronunciato LA FRASE. Quella che nessun espatriato negli USA vorrebbe sentirsi dire
"If you want to drive in THIS COUNTRY you have to know the rules of THIS COUNTRY"

(Si, perche' noi in Italia non mettiamo le frecce e tiriamo sotto la gente)



Al che io ho sorriso, ma dentro avevo un piccolo Sweeney Todd che cantava questa canzone. You all deserve to die

Cosi', ecco il mio primato: sono l'UNICO essere vivente che e' stato bocciato all'esame della patente in USA. Specie dopo averlo passato la bellezza di dieci anni fa in Italia.

Per carita', immagino che gli stranieri all'esame della patente in Italia siano trattati a pesci in faccia. Ma questo episodio mi ha fatto perdere un tassello di fiducia nell'America. Fossi stata Americana, mi avresti trattata cosi', racchia della motorizzazione? Mi avresti detto che devo conoscere le regole di QUESTO PAESE? Avresti fatto di tutto per non farti capire?

Per come sono fatta io di carattere ci rido sopra e diventera' un aneddoto divertente. Pero' si, America, il giorno che mi sbatterai fuori e me ne tornero' nella mia vecchia Europa, pensero' ad oggi, e mi spiacera' un po' meno. 

venerdì 22 novembre 2013

Elogio della stupidita'

Io non sono una guidatrice provetta. Ci ho messo un sacco a prendere la patente in Italia e i parcheggi ad S non mi sono mai venuti un granche'. Pero' ho guidato per Colorado/Arizona/Utah e un pezzetto di New Mexico e ce l'ho sempre fatta. Quindi tutto sommato pensavo di meritarmi una patente americana.

Purtroppo, pero', non avevo fatto i conti con una cosa: la stupidita'. Mia, degli altri, della burocrazia locale, del destino che oltre che stupido e' pure un po' beffardo. Un mix explosivo

Come ignorare Cipolla quando si parla di stupidita'? Anche se, ammetto, alle volte e' forte la tentazione di considerarmi tra gli sfigati...

Allora, l'avventura di Giupy con la patente americana inizia a Maggio, come raccontato qui. Purtroppo pero', la mia patente provvisoria e' arrivata in grande ritardo e ho buoni motivi per credere che un gruppo di Indiani appena usciti da un film di Bollywood l'abbia regalata ad un trafficante di organi. Ora non sto a dilungarmi troppo sul contesto.

Per cui, a Settembre, tornata sul suolo coloradiano, sono andata in motorizzazione, ho aspettato le mie canoniche 4 ore, mi sono fatta rifare una foto con orribile sfondo blu che fa molto anni 90 e ho pagato ben 7 dollari per un duplicato della patente provvisoria.

Ho controllato con attenzione che la patente arrivasse nella mia casella della posta e non in quella di uno spacciatore a caso, e mi sono informata per fare l'esame pratico. Al che ho chiamato la motorizzazione:
"Come funziona, avete delle macchine voi o devo venire io con la mia?"
"No no, devi venire con la tua"
"Bene, io non ho la macchina, ne noleggio una, va bene?"
"Eh no, ma tu non puoi guidare da sola con la patente provvisoria"
"Si pero' ho la patente italiana. Non posso guidare con quella?"
"Guarda non so, non e' che lo devi chiedere a me!"
Giusto, scusa. Scema io che chiedo in motorizzazione informazioni sulla patente. Chiaramente dovevo chiamare il salumiere. 

Cosi', decido di farmi accompagnare da qualcuno per evitare che mi arrestino. Solo che l'esame si puo' fare solo dal lunedi' al venerdi', la mattina. Purtroppo le persone che conosco hanno quel vizietto di lavorare, e mi riusciva difficile trovare qualcuno che mi portasse all'esame. Ho pero' trovato una signora gentilissima e che mi ha molto aiutato in passato che, essendo casalinga, mi poteva accompagnare.

Arrivo gioiosa in motorizzazione, con tutti i documenti che possiedo. Patente provvisoria, passaporto, I20, prova della residenza, contratto di lavoro, gruppo sanguigno, il primo dentino da latte caduto .. tutto insomma. Giusto per stare sicura.
"Buongiorno signorina, mi da l'assicurazione della macchina?"
La chiedo alla signora
"Oh, e' scaduta, andra' bene lo stesso?"
No. Non va bene lo stesso. Cosi' me ne sono andata mestamente con la coda tra le gambe.

Riprenoto l'esame. Ovviamente devo aspettare un sacco di tempo perche' molti giorni non sono available e pure io certe mattine ho quel vizietto di lavorare per cui non posso fare l'esame della patente.
Arrivo gioiosa in motorizzazione. Ho sempre tutti i documenti che possiedo. Patente provvisoria, passaporto, I20, prova della residenza, contratto di lavoro, tessera sanitaria, carta fedelta' di Victoria's Secrets, ciocca di capelli del primo fidanzato.. tutto insomma. Stavolta la signora ha l'assicurazione della macchina in ordine.
"Signorina, ma oggi non facciamo esami"
Al che io mi metto a frugare nella borsa di Mary Poppins e tiro fuori tutti i miei documenti. In mezzo alle mille scartoffie, ecco la prenotazione dell'esame, che mostro con fierezza e un po' di arroganza. 
"Si ma qui c'e' scritto 'new driving license'. "
"Appunto" faccio io, al limite dello scocciata. "Devo fare una patente nuova"
La tipa mi guarda storto, io guardo il mio foglio e inizio a capire, perdendo progressivamente la mia baldanza.

Diciamo che tra le mille opzioni del menu a tendina, io ho scelto di prenotare un 'new driving license', che serve per i rinnovi, invece di 'drive test' che e', pensate un po', il test di guida.

Me ne sono tornata a casa mestamente con la coda tra le gambe, pronta a prenotare l'esame per la patente di nuovo.
E, visto che la mia vita e' colma di ironia, lo faro' di Venerdi' 17. Giusto premio per la mia stupidita'. 

In tutto questo, pero', la mia vita e' comunque bellissima: domani me ne volo a New York per il Thanksgiving Break!

Italiani a New York con Moonstruck, uno dei miei film preferiti ambientati nella grande Mela. 

martedì 28 maggio 2013

Summer is coming

Il Colorado si e' tinto di tutte le deliziose sfumature del verde, la natura assopita da dieci mesi di neve torna finalmente a fiorire nel suo splendore. I ruscelli carichi d'acqua scendono maestosi tra le valli, i fiori sbocciano e gli uccellini pigolano sui rami rinati degli alberi. E' tempo di stare all'aria aperta a godere il caldo perfetto e mai afoso, a crogiolarsi nello splendente sole di maggio beandosi della natura maestosa. Gli animali si svegliano dal letargo, e' tempo di iniziare a sfuggire agli orsi affamati dal lungo inverno, di uscire a festeggiare il Memorial Day con una birra in mano al festival cittadino che sembra una sagra di paese organizzata da hippies, di farsi leggere lo spirito da dei sedicenti santoni, di ballare all'aperto ascoltando concerti e mangiando kebab al tempeh.

E in tutta questa gioia imperitura, io tra tre giorni torno nella grigia e piovosa Brianza.

Ma, novella Pollyanna, mi piace sempre vedere quel che c'e' di positivo nelle cose. Potro' bere degli spritz, mangiare del formaggio che non contenga plastica, non temere piu' che un Racoon mi passi la malaria mordendomi di notte mentre torno a casa. Poi, spellarmi le mani e giocarmi le giunture a fare il mio terzo trasloco dell'anno ha un riscontro positivo: cambiero' casa. La mia casa attuale non ha nulla che non vada. Ma il suo giardino si. Ogni volta che torno a casa la sera trovo questi inquietanti tricicli sotto i lampioni :


E ogni giorno ci sono dei bambini asiatici che giocano nel prato con questa faccia


Ora capiamo, oltretutto, perche' Spielberg ha ambientato "Shining" a Boulder. Film che, peraltro, non ho mai visto perche' ho troppa paura.

Oltre a lasciarmi piacevolmente terrorizzare da cio' che mi circonda, la notizia saliente della mia vita e' che ho fatto lo scritto della patente. Qualcuno ricordera' un mio post dove lamentavo il fatto di non poter avere documenti, perche' non ero nel sistema. (Fuck the system!). Ora pero' apparentemente nel sistema ci sono e posso finalmente smettere di non avere documenti, e magari posso pure guidare senza avere l'atroce dubbio che la mia patente non vada bene e io mi ritrovi in una prigione americana a cucire mutande per il resto dei miei giorni, come spiegato qui.

L'esame e' stato bellissimo. 
Avete presente in Italia che il libro della patente e', per l'appunto, un libro? Qui e' un opuscoletto di una ventina di pagine, che ho letto mentre aspettavo di far l'esame. Gia', perche' la cosa piu' difficile dell'esame e' l'estenuante lentezza degli uffici: alla motorizzazione si fa qualsiasi cosa, dalla carta d'identita', alla patente, al lavaggio del cane. Ci sono 27 computer, ma solo quattro dipendenti. Dalle 11 alle 15 il personale e' dimezzato (alla faccia della pausa pranzo e della siesta pomeridiana!). Dei quattro dipendenti, due lavorano e due ciondolano in giro gridando "siamo occupatissimi!".
Bisogna prendere un numerino tipo banco salumi della Coop, e c'e' una lettera seguita da un numero. Tuttavia, non si capisce quale sia l'ordine logico per cui ti chiamano: potrebbero iniziare dalla A, chiamarne 3, poi saltare alla N, poi non chiamare piu' N per un'ora.. immagino che la ratio sia che ogni lettera corrisponde ad un diverso servizio, ma probabilmente devi conoscere la sequenza di Fibonacci per capirci qualcosa.

Cosi', nelle lunghe ore di attesa, ho letto per la prima volta l'opuscolo per l'esame. O meglio, l'ho sfogliato distratta, poi la mia attenzione e' stata catturata dalla sezione "Sei un guidatore aggressivo?" stile Donna Moderna e mi sono messa a fare il test. Ho scoperto che si, sono una guidatrice aggressiva, perche' insulto mentalmente gli altri guidatori e mi incazzo sempre se mi tagliano la strada. 

Ad un certo punto, per strani calcoli cabalici e' stato estratto il mio numero e una specie di Gesu' cicciotto mi ha dato il foglio dell'esame.
"Aspetti, puo' prima controllare se sono nel sistema? Perche' se ancora non ci sono non sto a fare l'esame".
"No. PRIMA fai l'esame, POI scopri se sei nel sistema. E se non sei nel sistema e' facile, vai in un posto a CasaDiDio che e' aperto solo mezz'ora la settimana, ti fai mettere nel sistema e poi torni qui (e ti rifai 5 ore di coda)". Comodo.

Comunque, a Gesu' non si dice di no, quindi ho preso il foglietto e mi sono messa a leggere le domande. Le domande erano bellissime. Per esempio:
"Passaggio a livello del treno: che fai? a) accellero per passare prima del treno b) mi fermo sulle rotaie c) mi fermo prima delle rotaie"
"Se sei ad un incrocio, a chi dai la precedenza? a) a chi arriva da destra b)alla macchina piu' grossa c) a chi ha un fucile "
Ok, non erano ESATTAMENTE cosi', ma ce n'erano alcune davvero molto sceme.
Nonostante questo, non l'ho passato. 
Mi presento dal Gesu' cicciotto biascicando frasi piagnucolose tipo "e' che non so quanto siano i feet per la distanza di sicurezza, perche' noi abbiamo i metri.. ho fatto 6 errori e il massimo era 5.. sono stata ammessa ad un PhD ma non riesco a prendere la patente.. "
Al che lui mi fa "Lo vuoi rifare?"
Io strabuzzo gli occhi. E' un tranello? Vuole spillarmi dei soldi? Mi prende in giro?

No. mi rida' un foglio con domande pressoche' uguali, io rifaccio il test e ovviamente stavolta lo passo. Gesu' mi fa pagare 14 dollari (avrei potuto fare una donazione di un dollaro per nonsocosa, ma ho elegantemente rifiutato) e mi dice di aspettare un attimo, perche' devono farmi una foto. 
Quest'attimo sono state altre due ore.
il mio amico che ha fatto l'esame subito prima di me, pero', ha aspettato un'ora sola. Dev'essere che Gesu' mi odia. Infatti ho avuto con lui un dialogo surreale 
"Colore di capelli?"
"Questo" faccio io indicandomi la testa
"Colore di capelli?"
"E' il mio colore naturale!"
"Colore di capelli? Me lo devi dire tu, senno' non va bene".
"Castano...." e finalmente Gesu' e' stato felice e ha scritto "Brown" sul mio documento. E se rispondevo "Viola", mi scriveva quello sulla patente? 

Pero', nonostante tutto, ora ho la possibilita' di prendere la patente qui a settembre. 
E forse sarebbe anche il caso di farlo, visto che l'altro giorno, nell'accingermi a guidare un'auto col cambio automatico, ho dovuto cercare su google che cosa voleva dire "P", "N" e "R" (sempre sia lodato chi ha inventato il wifi) e per mezz'ora sono andata avanti a scatti perche' cercavo di usare il freno come frizione.
(si, e un giorno probabilmente avro' un PhD. Mi piace ricordarlo in queste circostanze)




E niente battute su Gianni Morandi. Che sappiamo tutti cosa esce su google quando digiti il suo nome, e' troppo scontato.. 

venerdì 22 marzo 2013

Poche idee , ma ben confuse

Ci sono dei popoli che ci stupiscono sempre per la loro organizzazione, il loro rispettare sempre le regole e il fatto che ogni cosa sia chiara e ben spiegata. Tipo i Giapponesi, o gli Svedesi, o gli Svizzeri.
Poi c'e' l'Italia, dove le cose funzionano un po' a caso e puoi sempre aggirare le regole e le burocrazie con un po' di astuzia (by colei che si e' iscritta alla specialistica entrando dalla porta antincendio e piombando nell'ufficio della segretaria mentre essa stava pranzando e probabilmente pensando ai cavoli suoi).

Non ho capito bene in quale dei due gruppi si collochi l'America. Loro hanno delle leggi, e sono abbastanza severi nel farle rispettare. Per esempio, essendo qui una citta' universitaria non importa che tu abbia 150 anni, sia un catorcio di rughe e capelli bianchi, ma senza documenti non ti serviranno nemmeno un goccio di Baileys per correggere il caffe'.


Pero' ci sono cose che non sono chiarissime. Per esempio, ora inizio il mio agognato e meritato Spring Break e ho deciso di noleggiare una macchina per diventare un pericolo pubblico anche oltreoceano  esplorare un po' le bellezze del Colorado. MA non sono riuscita a capire se la mia patente sia valida qui. Giupy, dopo essersi sudata il suo pezzettino di carta a 18 anni (quindi pochissimo tempo fa), ha deciso di NON FARE MAI PIU' questo esame. Quindi ho convertito la mia patente in patente internazionale. Tuttavia PARE che un non-Americano possa guidare con una patente internazionale solo per tre mesi, e poi debba rifare l'esame. Questo perche' evidentemente stare sul suolo USA ti rende idiota e ti dimentichi come si guida. Al che ho chiesto lumi alla motorizzazione e li non mi hanno saputo dare una risposta. O meglio, la risposta piu' comune ricevuta dalle persone che ho interpellato e' stata "rifai l'esame qui, tanto costa poco ed e' facile!". Perche' pare che in questo bellissimo Paese prendano i quindicenni, gli facciano fare un test a crocette che costa 14 dollari (e si paga solo se si passa, e l'esame lo puoi fare anche tutti i giorni!), poi li mettono sull'automobile della mamma, che e' un SUV col cambio automatico, e se sono in grado di girare la chiave hanno la patente. Senza partenze in salita, parcheggi a S, inversioni a U. E l'esame lo fai con la tua macchina, non spendendo tutti i tuoi risparmi in una scuola guida, anche perche' i doppi pedali non servono. Un motivo in piu' per chiedere al Custode del Mio Karma di farmi rinascere adolescente americana nella prossima vita.
Tuttavia, Giupy non ha tempo di rifare la patente, e la macchina gliela affittano lo stesso (la signorina dell'autonoleggio sembrava confusa sulla mia patente, e alla fine ci siamo venute incontro decidendo che se faccio l'assicurazione posso guidare ..)
Se non vedete piu' post sul blog, ricordatevi di firmare la petizione online per farmi uscire dalla prigione dove passero' il resto della mia giovinezza per 'guida senza patente'.

Poi, c'e' un altra legge non chiarissima. Come vi ricorderete, questo blog ha lungamente parlato della legalizzazione della marijuana non solo per uso medico ma pure ricreativo (seeee, come se tutti sti hippie fumassero x il mal di schiena..)


Da quando sono qui, non mi sembra che la gente si faccia particolari problemi a farsi le canne. Credo di aver gia' lodato questo posto per la rilassatezza e il sorriso perenne delle persone. Pero', la marijuana e' si libera PER LO STATO DEL COLORADO, ma non per la legge degli Stati Uniti. Vi sembrera' una contraddizione. Lo e'. Dove si trova il Colorado? Negli Stati Uniti. Giusto.  Praticamente, un poliziotto dello stato del Colorado non ti dira' nulla nel vederti girare con due chili di maria in borsa, ma un poliziotto federale ti puo' arrestare. Perfettamente logico. 

E non e' finita qui. Mi e' stato riportato che in California, dove la marjuana e' legale solo per uso medico, ci sono pero' intere regioni che sopravvivono grazie alle piantagioni. Tipo che un dollaro su due della loro economia deriva da questi bravi agricoltori che coltivano sulle montagne. Tant'e' vero che la Humboldt State University ha lanciato il program for 'intedisciplinary marijuana research' (e se non ci credete, non lo dico io, lo dicono qui). Il tizio nel video commenta la cosa ridendo, ma l'istituto esiste davvero. Ho come l'impressione che forse fare un Phd li' sia pure piu' divertente che fare un Phd qui (dove comunque non mi lamento). Quello che mi consola e' che quasi sicuramente un 'esperto di marijuana' sia considerato ancora meno che 'studentessa di comunicazione'. Anche se gli sbocchi lavorativi sono gli stessi, come spiegato dal video.

Tuttavia, c'e' un risvolto serio in tutto questo. Il fatto che la marijuana sia coltivata illegalmente fa si che tutti questi soldi non vadano in tasse, e che la gente coltivi sulle montagne perche' non puo' farlo altrove. Cosi' ampi spazi delle belle montagne della California sono occupate da piantine, che distruggono la flora e la fauna locale. Per esempio, i coltivatori uccidono gli ORSI, che altrimenti potrebbero danneggiare le piante.

E' da quando ho questo blog che mi dico che la fine piu' ironica ed orrenda che potrei fare e' quella di essere mangiata da un orso. Non e' vero. Il peggio e' essere divorata da un orso in preda alla fame chimica.

Immagine del telefilm Weeds. Che vi consiglio in quanto politicamente scorretto e senza tutte quelle scene mielose di amore ed affetto che troviamo in altri telefilm. E anche perche' c'e' il tizio della foto che e' un bel fio