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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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lunedì 13 gennaio 2014

Il bello di essere Europei

Follow- up dell'articolo precedente: la legalizzazione in Colorado ha portato diverse divertenti conseguenze e ha dato luogo a dei buffi aneddoti che non potevo evitare di citare.
Un esempio si puo' trovare in questo articolo. In sostanza, un sito satirico ha pubblicato per ridere la finta notizia che la marijuana legale avrebbe ucciso 37 persone in un solo giorno in Colorado. Purtroppo pero' il Popolo di Internet non e' intelligente. Dalla mia limitata esperienza di blogger wannabe, ho scoperto che ci sono TONNELLATE di persone la' fuori a cui e' data la grazia di una tastiera e di un wi-fi ma non purtroppo quella dell'ironia. Cosi', alcuni lettori non hanno capito la satira dietro l'articolo. E hanno scritto commenti tipo questo:

Just read there were 37 marijuana overdose deaths the first day of its legalization. Did you really think it wouldn't happen, Colorado?

Ora, non bisogna essere tossicomani all'ultimo stadio o agenti DEA per sapere che la marijuana NON uccide. Cioe', magari uccide lentamente i neuroni, ma non e' qualcosa di LETALE ed IMMEDIATO. Per quanto l'umanita' sia costituita per la maggior parte da imbecillli, davvero qualcuno pensa che la gente sarebbe COSI' STUPIDA da fumare marijuana se fosse cosi' pericolosa?

Un altro divertente fatto e' che, pare, NON TUTTO il Colorado sia diventato marijuana free. La citta' di Colorado Springs, che noi tutti ricordiamo per "La Signora del West", rinomato covo di conservatori, pare abbia rifiutato di legalizzare. Non ho fonti ufficiali per questa notizia che mi e' stata riportata da un testimone oculare, ma mi sembra quanto meno plausibile. 

Volete farmi credere che nel selvaggio west non passassero la vita a farsi le canne, a Colorado Springs?

Devo confessare che la legalizzazione della marijuana non ha portato grandi cambiamenti alla ridente cittadina di Boulder, dove la gente fumava gia' e continua a farlo con piu' gioia. Pero' il mondo ora sa che il Colorado e' un posto bellissimo (o di maledetti fattoni, a scelta). E' interessante a questo punto vedere cosa pensino degli Europei da questa parte dell'oceano.

Come ho spiegato in questo post, gli Europei sono spesso scambiati per omosessuali. Pero', da diversi discorsi che ho seguito, mi e' parso di capire che noi siamo considerati anche un po' sessualmente promiscui. Per supportare questa mia affermazione usero' delle fonti certe, ovvero dei telefilm. 


        
Grazie a Mad Men ho scoperto un sacco sulla pubblicita' 

Mad Men e' un telefim ambientato negli anni 60, ed e' triste deprimente orribile interessante vedere come certi stereotipi su donne, neri e gay non siano poi tanto cambiati in 50 anni. Quando il personaggio Europeo di turno dice di essere omosessuale, la gente cerca di superare lo shock dicendo che lui "e' Europeo, e li' funziona diversamente". Certo, erano gli anni 60. Le cose saranno cambiate. 


Non riesco a mettere qui il video, che trovate al link https://www.youtube.com/watch?v=sV25INqdM4c

In "It's always sunny in Philadelphia", Danny trova un coinquilino europeo. Ed e' eccitatissimo all'idea perche' sa che questi Europei promiscui organizzano party con ragazze semisvestite e lascive. E non sono piu' gli anni 60. Certo, il telefilm e' molto ironico, ma si rifa' a stereotipi generalmente veri. 

Ora, non so quale sia l'esperienza di altri Italiani in America, ma a me diversa gente ha fatto discorsi tipo "Ah be ma voi in Europa siete piu' sessualmente aperti". Ah si? Noi che smettiamo di portare le mutande ascellari della nonna il giorno che le Americane imparano il twerking? Noi che la domenica in TV abbiamo il Papa mentre qui hanno i programmi MTV "16 and pregnant"?
Ho come l'impressione che alcuni Americani si immagino l'Europa come una grande strada di Amsterdam costellata di vetrine. Che da Lisbona a Nicosia, da Oslo a La Valletta tutto sia uguale, uniforme e sessualmente libero. Il che e' sicuramente un affascinante pensiero, ma non so quanto rispecchi la realta'. Mi vedo il povero Americano sbarcare in Europa pieno di speranze e scoprire che i film porno sono girati negli studi televisivi e non per le strade di Roma.

Ma, nel caso del Colorado, il suddetto Americano puo' senz'altro tornare indietro e consolarsi in altro modo. A meno che non sia tanto sciocco da vivere a Colorado Springs. 

domenica 5 gennaio 2014

Come far volare gli orsi

Per il primo post del 2014, mi piace focalizzarmi sulle buone notizie che questo nuovo anno porta nel Colorado.
Annuncio cosi' ai lettori che ancora non l'hanno saputo da altre fonti piu' ufficiali che 37 negozi coloradiani hanno guadagnato la licenza per vendere legalmente marijuana dal primo gennaio. Come avevo gia' detto in post passati, era possibile fumare con tessera medica, successivamente la legalizzazione e' avvenuta per la legge dello stato ma non quella federale. Ora pare proprio che si, si puo' fumare sempre comunque e dovunque (a patto ovviamente che si abbiano 21 anni)

Le foto sono inconsapevolmente e gentilmente offerte dal servizio di Internazionale http://www.internazionale.it/portfolio/lerba-del-colorado/

Questo ha provocato un interessante fenomeno. Gente che non mi ha MAI calcolato di striscio improvvisamente vuole venirmi a trovare. Questo mi ricorda un po' cio' che e' successo quando sono andata in Erasmus a Parigi. All'epoca, gente che non sentivo dai tempi dell'asilo, l'amico del cugino del cognato di nonno Cleto, il vicino di casa dell'amica di mia zia e tutta una serie di personaggi improbabili si e' improvvisamente ricordata di volermi vedere a tutti i costi. "Ciao, io e la mia ragazza vorremmo venire a Parigi a TROVARE TE, carissima Giupy, so che non ci vediamo dal '97 e non so piu' che faccia tu abbia, ma sarebbe COSI' BELLO poter stare un week end a casa tua". Non e' mai successo a chi e' andato in Erasmus a Busto Arsizio, sono sicura. 
La gente di solito mi chiedeva "Stai  a New York? Miami? Los Angeles?" e alla mia risposta "Colorado" perdeva subitaneamente interesse. Ora qualcosa e' cambiato. Ora vedo le pupille della gente farsi piu' intense mentre mormorano "Colorado.. dove hanno aperto i coffee shop, vero? Non e' che avresti possibilita' di ospitare gente, per caso? Ho TANTA voglia di venirti a trovare...".
E' bello rendersi conto di avere molti amici.

Mi sono messa a cercare online tutte le foto della gente in fila nei negozi per trovare i miei studenti. Purtroppo non ne ho visto nessuno, ma continuero' a cercare, perche' sono sicura che prima o poi trovero' qualche volto conosciuto

Purtroppo questo non e' un mio studente

A proposito di studenti, ovviamente il mio fioretto e' di non parlarne mai male su questo blog. Pero' sono stata testime di avvenimenti, diciamo, CURIOSI durante questo semestre. Tipo madri che telefonavano ai professori dicendo "Deve giustificare mio figlio, se ha saltato la lezione era colpa mia". (Ho cercato di immaginarmi mia madre telefonare ai miei professori universitari in Italia, e non so perche' ma anche nella fantasia tutto cio' non aveva mai un lieto fine).
Ho scoperto un film che puo' servire per farsi un'idea molto precisa di come funziona il college in America. No, non si tratta di "Animal House". E' "Monster University"
Vorrei sottolineare che ho visto questo film in aereo. Non ho speso soldi al cinema. Non l'ho fatto.

"Monster University" spiega il meccanismo delle confraternite, dei gadget con su i nomi delle universita', degli sfigati che vengono emarginati e dei party dove tutti fumano e bevono come se non ci fosse un domani. Solo che essendo un cartone non mostrano alcol e cannabis. Il film finisce con il chiaro messaggio che studiare all'universita' non serve a nulla perche' i protagonisti infrangono le regole, vengono espulsi ma diventano comunque dei prodigiosi self-made man (o self-made monsters) e tutti gli vogliono un gran bene. Quindi, a parte il fatto che i personaggi sono dei mostri pelosi o dei lumaconi viscidi, non c'e' nessuna differenza con il mondo reale.

La scena che ho preferito nel film

In conclusione, la legalizzazione totale e globale del Colorado portera' grandi risultati. Tutti vorranno venirmi a trovare, gli studenti saranno piu' rilassati e tranquilli e allora si' che vedranno gli orsi volare, lumaconi gialli strisciare per il campus e allegri scoiattoli disquisire di filosofia. E chissa' mai che pure gli orsi inizino a capire che piu' che saltare giu' dagli alberi possono volare in altri modi. 





venerdì 22 marzo 2013

Poche idee , ma ben confuse

Ci sono dei popoli che ci stupiscono sempre per la loro organizzazione, il loro rispettare sempre le regole e il fatto che ogni cosa sia chiara e ben spiegata. Tipo i Giapponesi, o gli Svedesi, o gli Svizzeri.
Poi c'e' l'Italia, dove le cose funzionano un po' a caso e puoi sempre aggirare le regole e le burocrazie con un po' di astuzia (by colei che si e' iscritta alla specialistica entrando dalla porta antincendio e piombando nell'ufficio della segretaria mentre essa stava pranzando e probabilmente pensando ai cavoli suoi).

Non ho capito bene in quale dei due gruppi si collochi l'America. Loro hanno delle leggi, e sono abbastanza severi nel farle rispettare. Per esempio, essendo qui una citta' universitaria non importa che tu abbia 150 anni, sia un catorcio di rughe e capelli bianchi, ma senza documenti non ti serviranno nemmeno un goccio di Baileys per correggere il caffe'.


Pero' ci sono cose che non sono chiarissime. Per esempio, ora inizio il mio agognato e meritato Spring Break e ho deciso di noleggiare una macchina per diventare un pericolo pubblico anche oltreoceano  esplorare un po' le bellezze del Colorado. MA non sono riuscita a capire se la mia patente sia valida qui. Giupy, dopo essersi sudata il suo pezzettino di carta a 18 anni (quindi pochissimo tempo fa), ha deciso di NON FARE MAI PIU' questo esame. Quindi ho convertito la mia patente in patente internazionale. Tuttavia PARE che un non-Americano possa guidare con una patente internazionale solo per tre mesi, e poi debba rifare l'esame. Questo perche' evidentemente stare sul suolo USA ti rende idiota e ti dimentichi come si guida. Al che ho chiesto lumi alla motorizzazione e li non mi hanno saputo dare una risposta. O meglio, la risposta piu' comune ricevuta dalle persone che ho interpellato e' stata "rifai l'esame qui, tanto costa poco ed e' facile!". Perche' pare che in questo bellissimo Paese prendano i quindicenni, gli facciano fare un test a crocette che costa 14 dollari (e si paga solo se si passa, e l'esame lo puoi fare anche tutti i giorni!), poi li mettono sull'automobile della mamma, che e' un SUV col cambio automatico, e se sono in grado di girare la chiave hanno la patente. Senza partenze in salita, parcheggi a S, inversioni a U. E l'esame lo fai con la tua macchina, non spendendo tutti i tuoi risparmi in una scuola guida, anche perche' i doppi pedali non servono. Un motivo in piu' per chiedere al Custode del Mio Karma di farmi rinascere adolescente americana nella prossima vita.
Tuttavia, Giupy non ha tempo di rifare la patente, e la macchina gliela affittano lo stesso (la signorina dell'autonoleggio sembrava confusa sulla mia patente, e alla fine ci siamo venute incontro decidendo che se faccio l'assicurazione posso guidare ..)
Se non vedete piu' post sul blog, ricordatevi di firmare la petizione online per farmi uscire dalla prigione dove passero' il resto della mia giovinezza per 'guida senza patente'.

Poi, c'e' un altra legge non chiarissima. Come vi ricorderete, questo blog ha lungamente parlato della legalizzazione della marijuana non solo per uso medico ma pure ricreativo (seeee, come se tutti sti hippie fumassero x il mal di schiena..)


Da quando sono qui, non mi sembra che la gente si faccia particolari problemi a farsi le canne. Credo di aver gia' lodato questo posto per la rilassatezza e il sorriso perenne delle persone. Pero', la marijuana e' si libera PER LO STATO DEL COLORADO, ma non per la legge degli Stati Uniti. Vi sembrera' una contraddizione. Lo e'. Dove si trova il Colorado? Negli Stati Uniti. Giusto.  Praticamente, un poliziotto dello stato del Colorado non ti dira' nulla nel vederti girare con due chili di maria in borsa, ma un poliziotto federale ti puo' arrestare. Perfettamente logico. 

E non e' finita qui. Mi e' stato riportato che in California, dove la marjuana e' legale solo per uso medico, ci sono pero' intere regioni che sopravvivono grazie alle piantagioni. Tipo che un dollaro su due della loro economia deriva da questi bravi agricoltori che coltivano sulle montagne. Tant'e' vero che la Humboldt State University ha lanciato il program for 'intedisciplinary marijuana research' (e se non ci credete, non lo dico io, lo dicono qui). Il tizio nel video commenta la cosa ridendo, ma l'istituto esiste davvero. Ho come l'impressione che forse fare un Phd li' sia pure piu' divertente che fare un Phd qui (dove comunque non mi lamento). Quello che mi consola e' che quasi sicuramente un 'esperto di marijuana' sia considerato ancora meno che 'studentessa di comunicazione'. Anche se gli sbocchi lavorativi sono gli stessi, come spiegato dal video.

Tuttavia, c'e' un risvolto serio in tutto questo. Il fatto che la marijuana sia coltivata illegalmente fa si che tutti questi soldi non vadano in tasse, e che la gente coltivi sulle montagne perche' non puo' farlo altrove. Cosi' ampi spazi delle belle montagne della California sono occupate da piantine, che distruggono la flora e la fauna locale. Per esempio, i coltivatori uccidono gli ORSI, che altrimenti potrebbero danneggiare le piante.

E' da quando ho questo blog che mi dico che la fine piu' ironica ed orrenda che potrei fare e' quella di essere mangiata da un orso. Non e' vero. Il peggio e' essere divorata da un orso in preda alla fame chimica.

Immagine del telefilm Weeds. Che vi consiglio in quanto politicamente scorretto e senza tutte quelle scene mielose di amore ed affetto che troviamo in altri telefilm. E anche perche' c'e' il tizio della foto che e' un bel fio 



lunedì 10 dicembre 2012

Bufali&Biscotti

Visto che a giorni- se sopravvivo agli esami-  me ne torno nella vecchia Europa e piu' in particolare nella bella Italia, eccovi un paio di altre chicche made in Colorado, della serie
MAIS C'EST BIZZARRE!

ORSI O BUFALI?
Iniziamo subito con una foto:

Che cos'e' questa cosa? Un premio a chi indovina...

Ok ok, non ho voglia di distribuire premi quindi lo scrivero': e' una delle DECORAZIONI DEL MURO DEL GABINETTO dell'edificio dell'universita' dove stavo stasera alla festa del mio dipartimento.
(Perche' Giupy, quando c'e' cibo gratis e alcol a profusione da scolarsi con i compagni di doctorate possibilita' di fare networking con alunni e professori, e' sempre presente!) 

Ora, amici di Boulder, ma quanto vi piacciono i bufali? Ma quanto state fissati? Non ce la fate a fare pipi' senza che un bufalo vi guardi?

Oltretutto pare che pure i bufali siano giganti e potenzialmente cattivi. Ma in sto posto animali flaffosi e carini proprio no?

Alla festa poi c'era del formaggio. Bene, io amo il formaggio. Ma era VIOLA e VERDE. Colori che in natura non si sono MAI visti. Il sapore era quello della plastica. Certo, il formaggio viola si intonava con il mio vestito, ma alle volte questo Paese mi lascia perplessa. 



MUSICAL CHE PASSIONE!
L'America ama i musical, e io pure. Sono felice che io e l'America abbiamo una cosa in comune. Cosi' ieri sono andata a vedermi "Le Roi Soleil" fatto dagli studenti di francese.
Ora, il musical era carino, giusto questa pronuncia un po'.. americana. Presente che i francesi quando parlano altre lingue sono adorabili con il loro accento? Gli americani invece soon.. americani. Interessante, comunque. 
 Ma facciamo due considerazioni:
1) Perche' quando io ero una povera studentessa di lingue a fine semestre FACEVO GLI ESAMI, e questi invece SI METTONO SU UN PALCO E BALLANO E CANTANO? Cioe', sicuramente loro si divertono piu' di quanto mi divertivo io, ma lo scopo di un corso di Francese dovrebbe essere quello di parlare la lingua di Moliere o VESTIRSI DA MOLIERE e darsi alla recitazione?
Poi, in preda agli spasmi dell'invidia, penso che io non ho pagato 120mila dollari per la mia educazione e mi passa la voglia di mettermi a ballare su un palco. Anzi, che con i soldi che i miei NON hanno pagato di tasse mi hanno mandato in Erasmus a Parigi che scusate se e' poco. 
2) Come spiegato in un altro mio post, agli americani piace mettere le ragazzine semisvestite a ballare sul palco. Infatti anche qui ad un certo punto scena random di tre tipe in reggiseno e shorts che sculettano! Non so esattamente se questo ci fosse anche nel musical originale, ma giuro che non c'entrava proprio una mazza con la trama e ovviamente mentre queste agitavano i fianchi NON parlavano francese, quindi non ci vedo nessun fine didattico. Pero' ho apprezzato il fatto che dopo le tizie semibiotte ci fossero i maschioni a torso nudo. Evviva la parita' dei sessi americana! Ad ogni modo  , mi rendo conto che il ruolo di moralista non mi si addice, quindi non posso che dire che il musical era carino e mi sono divertita. 

LEGA- LEGALIZATION
Pare che nel dipartimento di storia della mia universita' abbiano fatto una festa per la fine del semestre. E fin qui nulla di strano. Degli studenti hanno portato dei cookies (e non dei biscuit, perche' i biscuit sono salati e si mangiano a colazione, mentre i cookies sono quelli che noi chiamiamo "biscotti" e che contengono cioccolato e burro a tonnellate. Una di quelle cose che ho imparato sulla magica lingua inglese).
Solo che in questi cookies ci hanno messo della marjuana. E qui qualcuno si chiedera' "Ma Giupy, non era quello che suggerivi tu nel tuo scorso post?"
Si esatto, ma io SCHERZAVO, invece questi cerebrolesi  studenti undergrad l'hanno fatto davvero, cosi' che la proff e 5 compagni sono finiti all'ospedale (che poi dico, ma quanta marjuana ci hanno messo dentro per farli stare cosi' male? Io sinceramente non spenderei tutti questi soldi per vedere la mia proff addormentarsi sulla cattedra o i miei compagni ridere ad ogni mia battuta...).
E oltretutto ancora la marjuana non e' legale, ma lo sara' pare dal 2013. 
Chissa' che combineranno gli adorati undergrad quando potranno comprarla ovunque e senza problemi XD.
La cosa piu' ilare e' che ne abbiamo parlato oggi in classe mentre mangiavamo dei cookies portati da una compagna. Non so che ci avesse messo dentro, ma e' tutto il giorno che sono contenta e ho fame.. 
Sara' il formaggio verde. 


(E leggete qui se non ci credete: http://www.denverpost.com/news/ci_22161790/pot-brownie-attack-cu-boulder) 

venerdì 9 novembre 2012

Legally... what?

Come forse avrete notato, Obama ha vinto. Vuol dire che possiamo avere ancora un pochino di fiducia in questo popolo che mi ospita, oserei quasi dire che noi Italiani forse dovremme pensare un pelino ad Obama prima di votare Borghezio o Alfano. Pensiamoci nel 2013


Ad ogni modo pare che la vera notizia per il Colorado sia la LEGALIZZAZIONE! Ebbene si, d'ora in poi la marijuana, gia' legale per fini medici (ovvero 'oh dottore, qui ci sono 50 dollari, ho sempre male al collo, posso farmi le canne per sempre e non essere arrestato?'), ora sara' legale anche per fini ricreativi!

(certo, ancora mi chiedo perche' se mi apro una bottiglia di birra su una panchina mi arrestano e mi deportano, pero' posso farmi le canne. Evviva la razionalita'!)


Cosi', per celebrare la vittoria di Obama mi sono riguardata "La Principessa e il Ranocchio", l'unico film Disney che abbia una principessa a cui non hanno esportato pezzi di cervello. Un film che trasmette valori veri, tipo "Lavora duro e i tuoi sogni si avvereranno!" e non "aspetta che un necrofilo baci il tuo cadavere per passare la vita grazie alle tue belle curve a far la mantenuta alla faccia di quei nani in miniera".

Tutto questo ottimismo nel genere umano e' pero' stato stroncato dall'esperienza di stasera. Ovvero, sono andata a vedere un musical fatto in una scuola superiore qui a Boulder. Prima pero' ho fatto l'esperienza di cenare alle 5 con una tipica famiglia che non solo ha PREGATO, ma ha PREGATO CANTANDO (essendo io blasfema e atea alle volte un po' indelicata ho dovuto correre in bagno per non ridergli in faccia chiedere educatamente se potevo assentarmi un attimo)

Il senso di questo musical sia credo tenere gli adolescenti lontani dalla droga (soprattutto ora che e' legale) e dalla strada. Pero' non capisco bene come mai allora mettano sul palco ragazze vestite come zoccole. Tanto vale mandarle fuori cosi' almeno si divertono di piu'.

Prima pero' parliamo di questa scuola. Essa e' molto brutta. Pare che sia stata disegnata da un architetto che prima faceva prigioni. Il che probabilmente e' un ironico quanto azzeccato parallelo.
La scuola che gli sta di fianco ed e' una scuola media ha come mascotte i Leoni di Montagna, perche' ne hanno diversi intorno (e siete proprio fissati pero'!)
La scuola superiore che sponsorizzava il musical invece come mascotte ha i CAVALIERI. "Go Knigths!" E gia', perche' il Colorado PULLULA di cavalieri. La cosa tragica e' che magari qualcuno pure ci crede.

Comunque, il musical era LEGALLY BLOND. E' stato istruttivo vederlo, perche' ora capisco come mai il campus e' pieno di bionde apparentemente lobotomizzate, istruttrici di zumba che parlano ad ultrasuoni e commesse a cui hanno messo del botox in faccia in modo da farle sembrare il Joker.
Le allenano fin da teenager ad essere cosi'.

Per chi non lo sapesse, Legally Blond e' un film da cui hanno fatto anche un musical, la cui trama e' questa: un tizio carino ed intelligente che entra alla Harvard Law School decide di mollare la sua morosa, una rincoglionita bionda e piena di soldi che gira con un chiwawa in borsa e che sa fare solo la cheerleader, per mettersi con una mora intelligente. Se il film finisse qui, sarebbe molto bello. Purtroppo questi sono solo i primi cinque minuti. Poi la bionda mostrando le tette si fa prendere ad Harvard, e questo ci spiega che tutto sommato le Ivy Leagues sono un po' overestimated.
Poi un sacco di canzoni e manicures dopo la bionda scopre che lei puo' essere assieme la sosia di Barbie E ANCHE un avvocato di successo! (E questo ci fa capire che i grad students negli Usa non sono poi sto granche'). Cosi' il tipo carino torna da lei strisciando ma lei si mette con un altro che e' il classico figaccione che pero' tu pensi sia brutto finche' non si toglie gli occhiali da geek.

Ora, premesso che un'amica americana si lamentava della propria abissale ignoranza perche' "le high school americane sono praticamente dei kindergarden", io mi chiedo: ma danno proprio un buon esempio a sti studenti da high school? Ok ok, non devo mettermi a fare sti discorsi da vecchia che di anni ne ho solo 18 (piu' un paio non dichiarati), e lo ammetto, anche io ho un sacco di cose pelose e viole e una considerevole collezione di shorts, ma davvero e il caso di vestire da coniglietta di playboy una bionda potenzialmente fastidiossimamente stupida e metterla su un palco a sculettare con faccia ebete in modo che diventi la strafiga della scuola? Non potete randellarla da subito in modo che alla Harvard Law School ci vada davvero?

Io probabilmente sarei stata contenta di fare questa cosa alle superiori. Pero', riflettiamoci su. La signora con cui ero invece di preoccuparsi del fatto che i soldi che lei sborsa invece di dare alle sue figlie un'educazione finiscono in vestiti da mignotta e sceneggiature da Broadway, ha detto "incredibile che questi ragazzi oltre allo studio trovino il tempo di provare cosi' tanto per fare un musical di 2 ore!"
A me sembra piu' incredibile che a me facessero tradurre Platone per la maturita', vedi un po' te.
Poi ha anche detto che lei con la famiglia ha vissuto in Europa ma ha voluto tornare in America per far studiare le sue figlie, che insomma, qui le scuole hanno un sacco di attivita', come teatro, sport, club pomeridiani, invece in Europa, be' in Europa a scuola si studia e basta.
Gia'. Anche io se avessi una figlia (e non l'avro' mai, le mie ovaie mi scampino) vorrei spendere 30000 l'anno per vederla vestita da lucciola a fare la majorette, invece che mandarla in un posto dove, pensa un po', la fanno SOLO studiare.

Ok, la mia stessa diciassettenne non perdonerebbe mai e poi mai quello che sto per scrivere, e le chiedo scusa, ma devo ammetterlo: sono felice che mi abbiano fatto leggere Kant invece di avermi messa su un palco a mostrare tutte le mie chilometriche gambe. Perche' sarei uscita pure peggio di come sono ora. Probabilmente invece di fare un phd avrei seguito la mia bionda interiore e ora mi terrei un cane nella borsa di Vuitton.

E se questo e' il modo di tenere i giovani lontano dalla droga.. vabbe', tanto vale che si legalizzi!


E contrariamente a quello detto nel presidente post, un po' sono felice che invece di Barbie abbia vinto Obama.