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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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lunedì 15 ottobre 2012

Ragazza Fortunata

Sono appena stata a sentire Richard Dawkins, nella mia universita', e questo mi ha messo di buon umore, tanto che non ho voglia di sputare la mia abituale dose di veleno contro il popolo che mi ospita e mi da da mangiare. Scrivero' magari un post a parte su questo, ma ora concentriamoci invece su qualcosa di molto italiano:


Ebbene si, presa da un eccesso di italianita', pizza e mandolini, sono andata al concerto di Jovanotti a Denver.
Non so se qualcuno dei miei lettori sia fan di Jovanotti e sia andato a sentirlo in Italia, ma quello che posso assicurare e' che ieri sembrava un incontro tra pochi intimi piuttosto che un concerto. Ho come l'impressione che al Filaforum di Assago non ti capita di stare cosi' vicino a Jovanotti da potergli toccare le scarpe (e, se fossi scurrile e perversa, potrei pure scrivere 'guardargli il pacco').
Sicuramente non succede di poter chiedere a Jovanotti di cantare le canzoni che tu vuoi e di avere un dialogo con lui sul caffe' americano da sotto al palco. Ci mancava poco che venisse alla nostra spaghettata del dopoconcerto. 

Ad ogni modo, alcune delle persone cattive e orribili che conosco (che chiameremo Franco, giusto per mantenere l'anonimato) mi hanno sfottuta, ma mi sono davvero divertita!
E' stato un po' come tornare alle medie perche' ha fatto un sacco di canzoni vecchie, e senza troppo pensare a tutti gli anni che sono passati (e che sembrano passati solo per me e non per lui e questo non me lo spiego molto), mi sono trovata a pensare che 'Ragazzo Fortunato' e' proprio una canzone che parla di me. Perche' tutto sommato non e' che mi sia riuscito bene proprio tutto quello che ho cominciato ma ho avuto un bel numero di botte di culo nella vita.

Ora potrei continuare su questa linea e raccontare di com'era vestito Jovanotti, cos'ha detto, cos'ha cantato, chi c'era nella sua band, quanto mi sono commossa ad ascoltare 'bella' etc etc, ma la verita' e' che poi questo blog diventerebbe troppo serio e non voglio ritrovarmi spammata di commenti di gente che dice 'a me piace' 'a me no' 'a me piaceva quando cantava la canzone sulla moto'. Insomma se siete fan di Jovanotti andate a vederlo, possibilmente in America, se non siete fan vi vorro' bene uguale. 

Parlero' invece di un'altra cosa: Diego Garcia.
Conoscete Diego Garcia? No? Be' la cosa non mi stupisce tantissimo. Immagino che una persona molto famosa non venga chiamata a fare da spalla in un teatro da 200 persone ad un artista straniero sconosciuto ai locali.

Potrei lanciarmi in una costruttiva critica sulla musica e la voce di Diego Garcia, ma sinceramente preferisco fare commenti sulla sua immagine e sulla sua pettinatura. Mi sembra molto piu' maturo.

Diego si e' presentato sul palco con un ciuffo anni ottanta che ricordava molto Beverly Hills. Ma quando dico molto immagino che Brandon abbia una causa in tribunale per il diritto d'autore.
Diego oltretutto aveva dei pantaloni anni settanta molto aderenti. E quando dico aderenti intendo molto. Moltissimo. Secondo me Diego non avra' mai dei figli. Non so perche' Diego non cantasse in falsetto.

Diego si e' presentato con una chitarra e con un tipo che lo accompagnava con un'altra chitarra. Visto il nome latineggiante mi aspettavo un po' di movida, invece la musica di Diego era un po' quella che mettono alle 4 di notte nelle discoteche per farti andare a casa e iniziare a tirar su cocci di vetro e vomito. Il povero Diego deve essersi accorto che noi eravamo tutti li per Jovanotti e non per lui, quindi ha iniziato con una leccata di culo:

"Io adoro l'Italia!! Forza Italia!!!" (E li un attimo di risentimento. Credo che tutte le schiene presenti siano state attraversate da un brivido nel pensare a quel periodo storico in cui Jovanotti cantava 'Serenata Rap' e 'Forza Italia' non era solo lo slogan dei mondiali. Lasciaci dimenticare, Diego, siamo tutti emigrati per un motivo...)

Poi Diego entusiasta si mette a spiegare che fara' delle canzoni nuove. Non che sarebbe cambiato molto, ma cerchiamo di dargli supporto. Diego e' felicissimo e commenta.

"It is like having sex for the first time"
pausa
"Drunk"
pausa
"With a tree"
....

Vista l'assenza di commenti e le nostre espressioni (O_O) Diego ha deciso di fare amicizia con una bionda in prima fila. Ha iniziato a ciacolare con lei e a chiederle come si chiamava e da dove veniva.

"Aviano, Pordenone" risponde questa.

Diego e' disorientato. Si aspettava probabilmente Roma o Milano, e ha passato dei preziosi secondi della sua esistenza a frugare nel suo cervello per cercare qualcosa da dire su Aviano, Pordenone. Si e' fortunatamente risparmiato altre battute molto imbarazzanti sulle sue abitudini alcolico-florofile. 
Cosi', desolato nei suoi pantaloni strettissimi, e' tornato al microfono a cantare una canzone che 'A Jovanotti piace tantissimo'. Tutti a sentire la parola 'Jovanotti' si sono elettrizzati e anche Diego e' stato contento. 

Insomma, e' stato proprio un bel concerto. 
Tornando in macchina con amici di amici ho scoperto che questi da quando stanno a Boulder hanno visto tantissimi orsi, ma non sono pericolosi, non preoccupiamoci, spaventiamoci piuttosto per i Mountain Lions e i Rattlesnakes.
Speriamo che la mia proverbiale fortuna mi aiuti anche in questa situazione, per quanto Dawkins mi abbia appena insegnato a non credere al destino o alla sfiga.

Pensiamo positivo.