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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.

mercoledì 26 settembre 2012

Bizzarrie a iosa

Sotto questa pioggerellina che mi ricorda che un tempo vivevo a Bruxelles, iniziamo subito con una nuova carrettata di stranezze made in Colorado che ho raccolto apposta per voi nella vostra rubrica preferita.
(Piccola nota: se vi chiedete come mai sono regredita al livello delle elementary e ho perso la capacita' di distinguere accenti da apostrofi, sappiate che sono solo passata alla tastiera americana. Chiedo venia)

MAIS C'EST BIZZARRE!

ORSI O BUFALI?
Avete presente quel gioco che serve per ubriacarsi per cui tutti i mancini devono bere con la destra e viceversa, e se qualcuno sbaglia deve offrire un giro oppure bere alla goccia? Bene, io -e gli amici carissimi veneti che gentilmente me l'hanno insegnato- l'ho sempre chiamato 'CAVALLO'. Ebbene, qui si chiama 'BUFALO'! C'e' da dire che qui c'e' ogni tipo di animale selvaggio e omicida, ma la gente e' proprio un po' monopolizzata dai bufali (vedere post precedente).

QUEI BEI CLASSICI CLICHE'- GLI AMERICANI E IL CIBO
Non e' vero che in America si mangia male, o che si mangi malsano, o che la gente vive di fast food.
Cosi' come non e' vero che gli orsi sono pericolosi, che gli unicorni non esistono e che Johnny Depp e' l'uomo piu' bello del mondo.
E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata.

Dopo questa breve premessa, entriamo nel sodo della discussion: oggi sono stata a fare la spesa e ho notato alcune cose. Per esempio, che qui i single chiaramente devono ingozzarsi come maiali oppure non mangiare, perche' non c'e' nulla che sia confezionato in scatole piu' piccole di 25 kg e normalmente c'e' sempre l'offerta 'comprane 7 e pagane solo 6 e mezzo'. Ho in freezer invaso dagli spinaci e mi chiedo ancora come potro' mangiarli tutti senza diventare Popeye.
Poi, ho notato alcune cose affascinanti, tipo questa:







E' tipo la piu' immensa distesa di cibo in scatola che abbia mai visto. Molte delle cose contenute in quelle scatole sono pasta, ravioli e altre cose che normalmente NON dovrebbero stare in una lattina. 
E la distesa di surgelati era cosi' immensa che non sono nemmeno riuscita a fotografarla (anche perche' la gente a quel punto iniziava a guardarmi male).
Immagino che qui in America non ci sia nulla che non possa essere messo in scatola e/o surgelato. Nemmeno io, probabilmente.

La cultura delle scatole produce mostri. Mentre stavo trovando modo di impegnare un rene per comprando della frutta e della verdura fresca, mi si avvicina una coppia che ha lo sguardo spiritato di due zombie all'alba dei morti viventi (qui il clima di Halloween gia' si fa sentire). Si avvicinano e mi chiedono: "Scusa, tu sai qual e' la differenza tra una zucchina e un cetriolo?"
Io rido di gusto. Loro rimangono seri.
Io mi incazzo "ma che, mi prendete per il culo?". I due Zombie rimangono impassibili.
Al che capisco che la domanda era vera.
"Be.. la zucchina di solito si cuoce, il cetriolo no, lo metti tipo in insalata..."
"Ah!" dicono i due, con l'entusiasmo di un membro dell'Armata delle Tenebre, e si dirigono sconsolati verso il reparto di cose in scatola. 

La cultura delle scatole pero' fa si che tutto sia anche profumato, colorato, zuccherato, con aggiunta di conservanti naturalissimi, e cosi' via. 
Per chi di voi e' stato eccitanto nello scoprire l'arrivo del Philadelphia Milka, sappiate che qui il famoso formaggio esiste in QUALSIASI  variante, come fragola e cannella, zucchine, zenzero, cetriolo, miele.. oltretutto il Philadelphia non e' soltanto un formaggino anonimo da mangiare con i grissini, ma ha mille funzioni, tra cui quella di essere usato nelle cheesecake e nei dolci! Questa e' la prova che l'America ha ancora qualcosa da insegnarci.

GLI AMERICANI E LE LORO PARANOIE
Immaginiamo che voi decidiate di andare a lavorare in USA e vi chiedete se magari vi possono assumere in un aereoporto. La riposta e' no. No assolutamente. Per lavorarci bisogna essere AMERICANI. Non con la Green Card, ma AMERICANI. Questo e' per quello che e' successo l'11 settembre. E ora mi pongo due domande: 
Ma tra gli Americani di terroristi/gente strana/gente che si veste da Bane e fa una strage a mezz'ora da dove sto io non ce ne sono? 
E se io sono Italiano/Finlandese/Giapponese, Cristiano/Zoroastriano/Buddista/ Ateo (no ateo no, che gli atei qui sono la feccia della societa') o quantaltro, che mi dovrebbe fregare di mettere una bomba in un aereoporto americano?


D'altronde hanno inventato Starbucks, e mi pagano per fare cose divertenti. Amiamoli. 

3 commenti:

  1. ciao! innanzitutto complimenti per il blog! Ti ho scoperto per caso, mentre cercavo notizie su Boulder, perché il mio migliore amico sta seguendo un progetto lì all'università... devo dire che mi fai divertire moltissimo ma continuo a spulciare i tuoi post anche alla ricerca di info sui phd negli stati uniti. Vorrei farti un po' di domande noiosissime, possiamo sentirci in privato?

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  2. Ciao!! Grazie per il messaggio.. se guardi indietro troverai un post sui Phd negli States.. ma sono disponibile per tutte le domande noiosissime!! Puoi darmi la tua mail o trovarmi su FB come Giupy Evolvi! (preferisco non scrivere la mail qui per lo spam..)
    A presto!!!

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  3. pure io uso la philadelphia nella cheesecake. sono un po' americana nel profondo

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