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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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domenica 4 ottobre 2015

Il Meglio Lavoro del Mondo

Uno studia, si sbatte, fa gavetta, e tutto cio' con la speranza di trovare un buon lavoro. E' vero che l'universita' ti porta ad avere successo? Forse. Forse, pero', i lavori piu' belli sono quelli che non richiedono un titolo di studio.
Ci sono molti lavori che ho sempre, sotto sotto, voluto fare. Gelataia. Pasticcera. Make-up artist di Johnny Depp. Ammaestratrice di scoiattoli. Aprire un negozio di cose stupide. Costumista per il Carnevale di Venezia. Fino ad ora, pero', non avevo mai compreso qual e' il meglio lavoro del mondo:

PROFESSIONAL LEGO BUILDER

Dovete sapere, che la mia deliziosa universita' ha deciso che i dottorandi in media studies devono dividersi 4 cubicoli senza aria ne finestre in venticinque e fare ricevimento per gli studenti da Starbucks, PERO' era il caso di utilizzare dei fondi per costruire un modellino in lego dell'Universita' stessa.

Ecco lo stadio di Football

 E qui l'auditorium e il teatro

E qui una visione d'insieme in cui si vedono pure loro, i PROFESSIONAL LEGO BUILDERS. Cosi' vi fate pure un'idea di quanto e' grande il modello

Per la cronaca, esiste un team di Professional Lego Builders che continuamente sistema il modellino dei lego e ci aggiunge nuove cose, tipo un aquila sull'auditorium per fare piu' America. Queste persone sono esseri eletti e geniali che hanno scelto di fare dei Lego la loro professione. "Io porto a casa lo stipendio mettendo dati in una tabella excel otto ore al giorno con due settimane di vacanze, tu?" "Ah, io gioco con i Lego". Solo il videogame tester e' piu' paraculo di cosi' (E comunque a me piacciono di piu' i Lego)
A quanto pare (mi sono informatoa) uno e' stato poi assunto proprio dalla Lego (e ti pareva?). Il modellino di Lego e' stupendo soprattutto per una serie di piccoli dettagli. Tipo:

L'orso volante che sta su un albero, proprio lui, quello che da il nome al mio blog. Che, vi ricordo, sull'albero del campus c'e' gia' venuto due volte in tre anni

L'hippie seduto sotto l'albero con cani, conigli e altri animali  non identificati. Esistono davvero e assomigliano a questo personaggio, pure se qui non vedo il particolare della marijuana.

La partita di football. Per renderla piu' simpatica hanno messo dei bufali e dei montoni al posto dei giocatori (e non e' che si discostino molto dalla stazza dei giocatori veri). Hanno fatto cio' perche' il Bufalo e' il simbolo della mia universita' e il montone quello dell'acerrima nemica. Pero' poi i Professional Lego Builders hanno fatto delle modifiche e al posto dei montoni hanno messo i gatti selvatici (o qualunque cosa siano i wildcats) perche' pare che ora ci sia una nuova universita' avversaria


Gente che scopre un dinosauro nel campus. Ma, vi chiederete voi, davvero c'e' un dinosauro nel campus? No. Mica stiamo a Rebibbia qui (cit.)


Gente che corre nuda. Non ho verificato con i Professional Lego Builders, ma credo si riferisca alla Naked Pumpkin Run per cui la gente corre nuda ad Halloween (tra parentesi: mi dicono che a Boulder c'e' una legge per cui non puoi toglierti la maglietta in pubblico, ma se esci di casa gia' in topless allora va bene. Non so se sia vero ma mi piace pensare di si)


Gente che tira un filo tra due alberi e ci cammina sopra (giuro, fanno solo quello nel campus quando c'e' bel tempo, cioe' sempre). Lo so, la foto e' sfuocata, ma i Professional Lego Builders stavano perdendo la pazienza perche' ero li ad importunarli da mezz'ora e mi facevano fretta


Gente che scia. Non e' che le piste siano ESATTAMENTE nel campo, ma perdoniamo la licenza poetica


Solitario studente che beve e mangia la pizza (E speriamo che non stia bevendo alcol, senno' la polizia Lego lo viene a sapere e so' cazzi)


Corvi che bevono il caffe' e leggono il giornale. Perche' la biblioteca ha i giornali gratis, cosi' come molti dipartimenti, ma gli studenti non li leggono perche' sono troppo impegnati a mangiare pizza, sciare e tendere un filo tra due alberi per camminarci sopra.


Lego, sono tuo padre!


Razzo, perche' l'universita' e' famosa per ingegneria aereospaziale. Non per il mio dipartimento. Nonostante cio' ogni anno il dean- cioe' il big boss- del mio dipartimento arriva tronfio dicendo "oh quest'anno siamo al 30esimo posto della classifica americana delle universita', grandissimi", ma in realta' non e' mai merito nostro, ma degli ingegneri


Pare che negli anni 70 i Rolling Stones abbiano fatto un concerto qui. Mo non ci viene neanche Miley Cirus. Mi sa ho sbagliato decade del mio PhD


E ovviamente lui, il bufalo Ralphie. Che, per inciso, esiste un set di Lego per costruire il tuo Ralphie a casa, in edizione limitata per l'Universita'.


In conclusione, questo modellino di Lego e' bellissimo, e io voglio diventare una Professional Lego Builder. Purtroppo, pero', io con i Lego sono una frana. E questo perche' da piccola essendo io una bambina dovevo giocare con quella ca**o di Baby Mia che tutto il giorno rompeva gli zebedei per essere accudita, invece di costruire razzi e navi pirata con i Lego. 
Ho dato un'occhiata da Target e ho scoperto che ora i Lego esistono anche per le bambine, ma sono i Lego Friends, ovvero un'ABERRAZIONE della natura del Lego che invece di stimolare la tua creativita' ti spinge a costruire cosine rosa e FACILI. Perche' chiaramente le donne non hanno abbastanza intelligenza per costruire una Ferrari realmente funzionante in Lego, ma possono solo giocare con dei Lego che assomigliano a bambole.

Quindi, o madri e padri alla lettura, ora in Italia si parla tanto di ideologia gender. C'e' chi dice che non esiste e c'e' chi dice che e' dannosa. Io vi dico: l'ideologia gender ESISTE ed e' GIUSTA, perche' fa si che le vostre figlie invece di giocare con i cavolo di Lego Friends usino i Lego veri e un giorno, da grandi, invece di diventare delle inutili casalinghe o maestre frustrate o infermiere stressate o impiegate con il mal di piedi o gente che fa a manifestare contro le unioni gay o dottorande senza un ufficio potranno diventare Professional Lego Builders.  

Cosa che io non saro' mai, pero' giuro, se dopo il dottorato non trovo nulla, un pensierino ce lo faccio.





















martedì 19 agosto 2014

We're all buffalos

(Ovvero: some people have it worse than I)

Nella vita si fanno delle scelte e se ne subiscono le conseguenze. Fare come scelta quella di studiare scienze sociali/materie umanistiche fa si che tu sia sempre un po' piu' sfigato degli altri. Che sia sempre un po' piu' difficile trovare borse di studio per dottorati, condizioni di lavoro decenti o anche soltanto gente che ti prenda sul serio. Certo, io essendo emigrata in USA me la passo molto meglio dei miei colleghi italiani, ho una scholarship che dura 4 anni e dei soldi per andare alle conferenze e ancora non ho trovato nessuno che mi accusasse di succhiare soldi pubblici facendo Scienze delle Merendine (che poi qui sarebbe Snack's Sciences). Pero' vivo comunque in condizioni precarie, d'estate non ho uno stipendio, non ho un ufficio, per fortuna che in Colorado ci sono 300 giorni all'anno di sole perche' quando piove l'acqua entra nelle aule in cui facciamo lezione, la nostra sala comune sta in uno scantinato, sono stati trovati degli strani materiali non identificati nell'edificio in cui studio per cui alcuni professori si rifiutano di entrarci.

C'e' pero' una grande differenza tra me e un dottorando italiano: mentre il dottorando italiano sta in un ambiente che in generale sara' un po' tutto sgarrupato, io ho libero accesso ad una palestra fichissima a 4 piani con pista di pattinaggio, muro per arrampicata, ogni sorta di macchinario, sale per lo yoga. E, soprattutto, una piscina a forma di bufalo

Qui era ancora in fase di costruzione

Io ho ovviamente gridato allo scandalo. Possibile che invece di investire i soldi in una biblioteca piu' fornita, in aree studio piu' consone e spaziose, in borse di studio per i piu' meritevoli, si debbano buttare nel cesso i soldi per una piscina a forma di bufalo? Che non serve a NIENTE se non a far vedere che l'universita' puo' permettersela? E' troppo piccola per nuotare, troppo poco profonda per tuffarsi (a meno che tu non sia Tyrion Lannister), sta all'aperto in un posto dove nevica per nove mesi l'anno, e soprattutto non conterra' mai tutti e trentamila gli studenti che ci vorranno stare dentro. E' proprio uno scandalo.

Pero', visto che ognuno ha diritto alle sue contraddizioni, e' da una settimana che vado ogni giorno alla Buffalo Pool e la AMO


Insomma, per prima cosa e' gratis, e poi ha questa zona di acqua alta una ventina di centimetri in cui puoi mettere le brandine per prendere il sole, e- delizia!- una delle zampe del bufalo e' in realta' un idromassaggio. E' un posto meraviglioso, e visto che gli studenti devono ancora arrivare, e' praticamente quasi tutta per me. E, dopo un'estate sotto la pioggia, mi sto finalmente abbronzando.

Ora, il fatto che la piscina sia a forma di bufalo, oltre a testimoniare l'immenso amore degli Statunitensi per il kitsch, deriva dalla mascotte del campus, il bufalo Ralphie. Come ho gia' spiegato in altri post, anche se questo blog si concentra sugli orsi volanti qui a Boulder la gente e' in realta' ossessionata dai bufali. Il bufalo e' il simbolo dell'universita'. Sulla mia carta di credito c'e' un bufalo. Prima delle partite di football un vero bufalo corre per il campus, e tutti urlano "Go Buffs!". Poi, ironicamente, vanno a mangiarsi gli hamburger fatti con la carne di bufalo. Povero cugino di Ralphie. 

Sul mio tesserino studentesco, invece di esserci scritto qualcosa di serio tipo "Alma Mater Studiorum", c'e' scritto "Buff One Card".
Che poi, non e' che me ne sia accorta subito, ma e' la carta BUFFONE. Come si fa a prendere sul serio una cosa del genere?

Giusto per ricordare alla gente che siamo nella terra dei bufali, l'altro giorno Ralphie e' arrivato pure in piscina



E' stato li un po', ha fatto due chiacchere con la gente, si e' fatto fotografare, ha giocato a palla. Ha scherzato con i membri della Alumni Society che avevano montato un chioschetto di hamburger, che non so se fossero fatti con carne di bufalo o meno. Ralphie e' pure entrato in acqua


A questo punto io, che me ne stavo sulla mia brandina con il mio ebook reader e la mia protezione solare, ho pensato a quest'uomo (o questa donna) che gira vestito da bufalo, quando ci sono trenta gradi, con un costume che presumibilmente bagnato pesera' trenta chili. E lo fa solo perche' cosi' la massa informe di diciottenni bionde ma con gia' la cellulite provenienti da qualche sorority possono riempire l'idromassaggio di gridolini striduli e acutissimi di gioia . Ho pensato agli operai che, mentre io sguazzavo felice nel mezzo metro d'acqua della piscina, stavano lavorando li' intorno il 15 di agosto, che ok che in USA non e' festa, ma sempre agosto e'. E ho pensato una cosa. 

SONO PROPRIO UNA MALEDETTA PRIVILEGIATA

Solo per il fatto che ho il mio neurone che talvolta gira nel verso giusto, posso permettermi il lusso di svegliarmi tardi la mattina e andare in piscina quando voglio e studiare solo quello che mi piace. Certo, se guardo il mio conto in banca potrei piangere, non ho certezze sul futuro, sono dovuta emigrare dall'altra parte del mondo, devo sorbirmi gli studenti nelle office hours, non c'e' sabato o domenica in cui io non lavori almeno un po' e ho passato l'estate a leggere Barthes - ma il tutto con gioia, perche' sono comunque un po' nerd. Pero' io non devo vestirmi da bufalo per far divertire la gente, o costruire strade con i trenta gradi di agosto, io sono pagata per leggere, scrivere e pensare. E in tutto questo posso pure gestirmi il tempo come voglio e andarmente in piscina. La vita e' meravigliosa.



Video che da sempre una botta d'ottimismo: per quanto le cose possano essere dure, sara' sempre meglio che essere un Palestinese che guida autobus sulla Striscia di Gaza

Quindi la morale di tutto questo post e' la seguente: studiate, bambini, studiate. Perche' a volte la gente potrebbe farvi credere che studiare non serve, ma se studiate un giorno potrete sguazzare gratis in una piscina a forma di bufalo con idromassaggio. Se invece non studiate, i bufali sarete voi. 

mercoledì 18 dicembre 2013

Il Natale si avvicina..


Sono sopravvissuta a ben due cose che pensavo non superare mai.
La prima cosa sono gli esami, sia miei che dei miei studenti, ma quelli si sa, sembrano spaventosi ma non lo sono mai. Come ogni semestre ho avuto la fase “OMMIODDIONONCELAFARO’MAI”, la fase “procrastination” e la fase “I’m not giving a fuck”. La terza e’ quella che preferisco e arriva in prossimita’ dei giorni di consegna, quando ormai i paper sono fatti e non importa il voto che prendero’, importa solo il sapore della liberta’ che posso assaporare quasi fosse una mela caramellata dei banchetti di Natale. 

Questo video spiega bene il mio atteggiamento degli ultimi giorni.

La seconda cosa e’ la temperatura sottozero. Ma non sottozero in Celsius. Sottozero in Farenhait. Che per inciso e’… freddo. Molto molto freddo. La mia incapacita’ di convertire i gradi Celsius in Fahrheneit e viceversa mi ha un po’ protetta dalla triste realta’ che mi circondava, e guardando il meteo sul cellulare mi autoconvincevo che tutto sommato non mi sarei ibernata. Purtroppo casa mia e’ fatta di palta e materiali di scarto e sostanzialmente non e’ isolata. Avevo i pinguini in salotto. Una mattina ho preso il caffe’ con una foca monaca e un orso polare. La mia coinquilina dormiva con i guanti. Pero’ camera mia, per un fenomeno termodinamico che non comprendo, era caldissima. Per cui non mi lamento e aspetto paziente il disgelo.

Per il resto, io adoro il Natale. E questo perche’ a Natale nel paese degli orsi volanti succedono cose bellissime. Per esempio, gli edifici si tingono di mille pacchianissime tinte.


Le luci di Natale, come le fanno gli Americani, non le fa nessuno.

Poi, una sera giravo placida per il downtown, quando ho trovato un’invasione di Babbi Natali. Uomini, donne, vecchi, giovani, tutti vestiti da Babbo Natale, chi giravano per i pub cantando allegramente. Una signora mi ha anche regalato delle caramelle. Che lo so che non si dovrebbero accettare caramelle dagli sconosciuti, ma se lo sconosciuto e’ Babbo Natale, secondo me si puo’ anche fare un’eccezione. Uno dei Babbi Natali non solo aveva il tradizionale vestito rosso, ma anche un cappello da mucca. Gli ho fatto i complimenti e lui me l’ha regalato. La ricordero’ sempre come una delle mie serate fortunate.
E, leggendo su internet, scopro che il SantaCon e’ un fenomeno dilagante in varie citta’ americane. E’ una cosa meravigliosa che non ha bisogno di alcun commento.


Perche' io non sono tra loro? 

Sono anche stata al concerto di Natale della mia universita’. Che era devo dire molto carino, con gente che suonava, cantava, ballava.. e sul piu’ bello e’ arrivato un povero martire vestito da Ralphie, il bufalo-mascotte, per prendere il posto del direttore d’orchestra. Perche’ a questi Coloradiani proprio non gli va di fare cose senza metterci almeno un bufalo..

Vi lascero’ con un’altra tendenza Americana che mi sento di dover condividere con il resto del mondo (dove, forse, e’ anche gia’ conosciuta). Dopo il Movember, arriva il Decembeaver! Dove ‘beaver’ non e’ solamente un buffo animale dai lunghi denti simbolo del Canada. Esatto ragazze, la campagna consiste nel non depilarsi un altro tipo di baffi.. mi astengo da ogni tipo di commento su questa campagna per non cadere in un livello troppo basso, ma i miei lettori si possono informare qui. Il modo migliore per tenersi al caldo quando ci sono meno venti gradi.. 

mercoledì 11 settembre 2013

Keeping it weird

Boulder mi mancava un sacco. Non importa se da quando sono arrivata non ho nemmeno avuto un minuto per dire 'frappuccino' strisciando da Starbucks. Non importa se piove in modo ininterrotto da giorni e io tutte le mattine mi sveglio gridando 'frites!' perche' ancora penso di essere a Bruxelles. Non importa se ho avuto avventure surreali e bizzarre con la nuova padrona di casa.

Boulder mi mancava un sacco e mi ha accolta con una caratteristica carriolata di stranezze. Per esempio, pare- mi e' stato riferito da una mia proff- che i lavori di ampliamento della palestra porteranno ad avere una PISCINA A FORMA DI BUFALO. Ora, mettetevi nei panni dell'impiegato medio americano che ogni anno mette i soldini nel suo porcellino per far studiare il figlio. Poco a poco arriva a poter pagare 80 000 dollari e a spedire il pargolo nell'Universita' che e' ranked come la migliore dello Stato. Poi, dopo che il figliolo inizia i corsi, scopre che parte di questi soldi andranno per una PISCINA A FORMA DI BUFALO.
La cosa tragica, temo, e' che l'impiegato medio americano forse ne e' pure contento.
Grazie, grazie, grazie che almeno io non pago la retta.

MA vorrei concentrarmi su una notizia bellissima, che trovate qui.


Per chi non ha voglia di leggersi l'articolo, faremo un sunto.

Un genio folle Coloradiano si sveglia una mattina e decide di farsi 600 km fino in Utah per il matrimonio del fratello. E fin qui tutto ok. Il tipo pero' si accorge di aver perso la patente, quindi che fa?
VA A CAVALLO.
Arrivato a Boulder viene fermato dalla polizia. Gia', perche' il cowboy wannabe non solo se ne stava pacifico in mezzo ad un trafficato incrocio, ma, nell'ordine:
- era ubriaco
- portava una pistola nella fondina (Spaghetti Western rulez)
- aveva una birra con se (e sappiamo che questo e' GRAVISSIMO, molto peggio della pistola)
- aveva un cane nello zaino.

Avete letto bene. Un cane nello zaino. Non so, questa a me sembra la cosa piu' stupida. Capisco che tu vivi nel Midwest e ti autoconvinci di essere l'ultimo dei pistoleri folli, capisco il tuo ubriacarti perche', come spiegato nel post precedente, in Utah troverai ben poco alcol.
Ma il cane nello zaino, che significato ha? Ma non puoi lasciarlo a casa? Metterlo in un trasportino? Come ti viene?

Ad ogni modo, grazie Colorado per queste perle che mi dai sempre.
E grazie Universita', che oltre a costruire piscine a forma di bufalo mi mandi delle newsletters intitolate " lax trash practices killing bears"

venerdì 12 luglio 2013

Wikipedia, fonte di ogni conoscenza

L'estate prosegue, vedo gente, faccio cose, e nel cazzeggiare mollemente godendomi le mie lunghe vacanze  studiare con alacrita' per produrre brillanti pubblicazioni mi e' capitato di imbattermi in preziose perle sul web. D'altronde ci vuole un po' di leggerezza per stemperare i piagnistei del post precedente.

Premessa: io adoro internet, perche' amplia la nostra conoscenza con un sacco di aneddoti scemi. Potrei dilungarmi in tutte quelle teorie per cui con i social media si e' abbassata la nostra soglia di attenzione, che non ci ricordiamo piu' le informazioni appena lette e blah blah blah (a questo punto immagino che voi abbiate perso attenzione per questo post e vi siate dimenticati chi sono),

MA preferisco invece tessere le lodi di Wikipedia, che con il 5 per mille che io non gli devolvero' riesce sempre a rinverdire la nostra conoscenza. E, soprattutto, a farmi conoscere la List of Colorado State Symbols, che mi da una ragione in piu' per amare il Colorado in modo sconfinato.

Ora, io non sapevo nemmeno che gli stati avessero dei simboli. O almeno, lo sospettavo ma mi immaginavo che ne avessere uno a testa, come l'orso per la California, il bufalo per il Colorado o il Texano con il fucile e lo scalpo di un Messicano per il Texas. Invece no! Ce ne sono diversi e svariati e alcuni sono stupidi insensati frutto della mente di qualcuno che aveva ancora meno da lavorare di me molto interessanti. Vediamoli assieme:

L'erba: e qui, prima di pensare, come me, che si intendesse erba di altro tipo, sappiate che c'e' proprio un tipo di 'grass', la Blue Grama, che e' il simbolo del Colorado. E qui impariamo che no, l'erba non si distingue solo in quella da calpestare e quella da coltivare, ma ci sono delle specie e addirittura esse possono diventare simbolo di uno stato !

Il mammifero: grande delusione! Ero sicurissima che il simbolo del Colorado fosse l'orso volante oppure il bufalo Ralphie, ma invece e' il Rocky Mountain Bighorn Sheep. Sempre secondo Wikipedia, questo animale non ha neppure la dignita' di un nome in italiano, ma viene chiamato 'bighorn', perche' in effetti, come si vede dalla foto, ha delle grosse corna. Mi chiedo come abbia fatto il Colorado a lasciarsi scappare il bufalo..


Il rettile: dopo un invontro ravvicinato, ero convinta che il rettile del Colorado fosse il viscido biscione che si annida nelle aiuole della Mall, invece e' la Western Painted Turtle! Che non e' la tartaruga pitturata nel West, ma la testuggine palustre dipinta.

Il fossile: questo mi perplime. Perche' si, una volta esauriti gli animali vivi, attacchiamo quelli scomparsi! Cosi' scopriamo che il fossile del Colorado e' lo stegosauro. E Giupy scopre pure, dopo che sono passati una decina d'anni dalla terza elementare e dall'uscita di Jurassic Park, che lo stegosauro NON e' fatto come un brontosauro con il collo lungo ma e' fatto cosi:
La danza: pare che il ballo tipico del Colorado sia la Square Dance. E io stolta ho perso tempo con balli alieni quali la salsa e la bachata.. giuro che da settembre mi metto in pista con la Square Dance, che non so cosa sia ma nella mia mente e' un ballo che si fa vestiti da cowboys cavalcando una mucca.

Canzoni: Il Colorado non ha una, ma ben DUE canzoni ufficiali che voi, gentili lettori coraggiosi abbastanza da leggere fin qui (e confessatelo che eravate attratti dallo stegosauro!) , vi sciropperete.

La prima e' praticamente 'Quel mazzolin di fiori' ma in versione cantata dai giovani boy scouts, e parla un po' di tutti gli animali, lupi, aquile, cervi, bisonti. Stranamente non c'e' menzione di bighorn, tartaruga dipinta e nemmeno stegosauri, nonostante la canzone sia del 1915


La seconda invece e' cantata da un tizio che si chiama John Denver, e gia' questo mi sembra bellissimo. E' come se io mi chiamassi Giupy Roma e pertanto facessi una canzone sull'Italia. Dalla mia esegesi della canzone risulta che sia la storia di uno che arriva in Colorado, sale in montagna, si ammazza di canne (diventando 'high', da cui il titolo 'Rocky Mountain High') e a quel punto vede cose strane tipo pioggia infuocata e parla con Dio (ma Dio lo malcaga). Ditemi voi se ci vedete altro.. 


Poi, la cosa che mi piace di piu' in assoluto degli stati degli USA sono i motto degli stati. Quello del Colorado per esempio e' 'nil sin numine' perche' pare che agli Yankee piaccia molto usare il Latino. Nel tentativo cosi' di glorificare il mio aver frequentato un liceo classico, mi sono andata a guardare la lista degli states mottos. Anche qui ho trovato delle perle, come:

California: 'Eureka! I have found it! " : oh my gosh, era dai tempi di Archimede Pitagorico che non la sentivo questa.. 
Indiana: the Crossroads of America:  un modo come un altro per spiegare in modo gentile che in Indiana si passa giusto via per andare altrove
Kansas: ad astra per aspera questa e' bella. E vi prego di non leggere ironia perche' stavolta lo penso davvero.. 
Maryland: fatti maschil parole femine e gia', perche' quando ci si stanca del latino, c'e' pur sempre l'Italiano antico..
Montana: oro y plata multilingual con lo spagnolo! Significato del motto: vogliamo gli schei..
Texas: friendship si vede che non avevano voglia di pensarci troppo..
Utah: industry questi ci hanno pensato ma maluccio.. non potevano usare 'mormons' come motto?
West Virginia: montani semper liberi e la sottile polemica verso i paludari di pianura che stanno in catene.. 

Per concludere in modo degno questo post pregno di significati, cultura e in grado di innalzare la conoscenza, postero' la foto del tartan del Colorado. Affinche' possiate tutti farvi un kilt. 



martedì 23 aprile 2013

L'educazione americana

Visto che questo blog ha un certo spessore morale e culturale, invece di tediarvi con i miei esami iniziero' con una considerazione profonda:

Non ci sono piu' le mezzo stagioni.



E in questo susseguirsi di caldo-neve-caldo-neve che NON mi fa rimpiangere Bruxelles ma comunque mi fa impazzire, ho fatto una cosa molto americana: sono andata a vedere una partita di baseball!
In a nutshell, il baseball e' uno sport molto lungo e i giocatori non si muovono molto, e nemmeno si mazzano e picchiano a vicenda, quindi potrebbe risultare noioso. Oltretutto ogni stagione una squadra gioca qualcosa tipo 160 partite, e la vittoria del campionato si basa su un calcolo statistico che mi ricorda il mio corso di ricerca quantitativa. MA e' reso divertente dal fatto che lo stadio ricorda un po' lo STRUSCIO, ovvero ci sono negozi, bar, bancarelle, e tu invece di seguire la partita puoi prendere una birra e un hot dog (per essere American) e passeggiare cazzeggiando con gli amici.
Poi, sempre per rendere la partita piu' interessante, ogni volta che un giocatore batte mettono su una canzone da lui scelta. Diciamo che la squadra di Denver, pur avendo delle indiscutibili doti agonistiche, non brilla per la finezza nei gusti musicali; non che mi aspettassi Bach, ma le canzoni erano un concentrato delle peggiori tamarrate dell'ultimo decennio. Basti sapere che quando hanno fatto il primo punto hanno messo su i VENGABOYS.
La squadra di Denver si chiama Rockies, e non so perche' ma la cosa non mi stupisce. Qui ci sono due cose: bufali e montagne (tre, se contiamo gli orsi volanti), e TUTTO si chiama BUFALO o ROCCIA. Se mai mi prendero' un gatto e i puma non lo sbraneranno, lo chiamero' Bufalino Roccietto.
In ultimo, le squadre giocano due campionati, l'American League e la National League. La squadra vincitrice dell'una sfida la vincitrice dell'altra nella World Series.

Americani, io vi voglio bene, ma c'e' una piccola cosa che dovete notare: si chiama WORLD series ma e' solo Americana. So che questo potrebbe scuotere qualcuno tra voi, ma l'America NON E' IL MONDO.

D'altronde, l'americacentrismo degli americani si fa vedere sempre nei momenti difficili. E, nello sgomento e la tristezza dell'attentato di Boston, notiamo una cosa che e' talmente stupida da far piangere anche di piu':

http://www.mzv.cz/washington/en/czech_u_s_relations/news/statement_of_the_ambassador_of_the_czech.html

Gia', numerose persone hanno deciso di dare il proprio sostanziale contributo mediatico alla lotta al terrorismo insultando sui social network la REPUBBLICA CECA (qualcuno pure la Cecoslovacchia, giusto perche' ci piace guardare indietro), tanto che il console ceco ha dovuto scrivere uno statement della serie 'sticazzi, noi non c'entriamo'. Oltre al fatto che, pure fossero stati gli attentatori Cechi, non sembra un buon motivo per bombardare Praga e insultare i suoi abitanti, ma REPUBBLICA CECA e' una parola che assomiglia molto poco a CECENIA. Giusto per fare un piccolo esempio, la Repubblica Ceca e' uno stato, la Cecenia no. Le due non confinano. Non hanno ne' la stessa lingua, ne' la stessa religione. La Cecenia e' stata protagonista di un sacco di maroni tra attentati vari, la Repubblica Ceca e' un posto pacifico dove gli italiani vanno in gita a rimorchiare bionde e bere birra. Lo so che qui in USA la gente non e' cresciuta con l'educazione di Giochi senza Frontiere, ma prima di aggiornare lo status di Facebook abbiamo tutti diritto ad una visitina a Wikipedia per evitare le figure di merda.

Certo, sicuramente la maggior parte degli Americani ha avuto un'educazione esemplare e sa TUTTO della Cecenia. Pero' statsera in DUE momenti diversi mi e' stato chiesto se sono Francese (e li mi sono un attimo annusata l'ascella per vedere se puzzavo, dato gli stereotipi che hanno qui sui nostri cugini d'Oltralpe, e visto anche che con me non avevo ne' un baschetto, ne' una baguette).
"No, non sono Francese, ma ci sei andato vicino!"
Sguardo vacuo, occhio da pesce
"Vengo da un Paese vicino alla Francia"
Sguardo vacuo "Un aiutino?"
"A sud della Francia" dico io esasperata.
Sguardo vacuo, occhio da pesce. "Boh.. che c'e' a sud della Francia?"

Niente, non stare a preoccuparti. Non c'e' nulla a sud della Francia, se non forse la Repubblica Ceca. Continua pure a guardare la World Series. E ad ascoltare i Vengaboys.




domenica 14 aprile 2013

L' importanza di essere politicamente scorretti

Recentemente la mia Universita' ha deciso di impiegare i soldi spillati agli undergraduate non solo per permettermi di gozzovigliare tutti i mesi con il mio stipendio pretendendo di essere su facebook per via della mia ricerca sui social network  di diventare in futuro una brillante accademica, ma anche per organizzare un divertente Festival Internazionale.

Immagine politicamente scorretta trovata su google su come gli Americani vedono gli altri popoli


Il Festival Internazionale e' la dove la popstoria incontra la popgeografia, in un brulicare di costumi tipici che nessuno a casa propria metterebbe mai, di false amicizie laddove la gente si odia e cibi tipici tutti rigorosamente fatti da cuochi americani e, quindi, cattivi. Lo stand italiano aveva il peggior risotto di sempre, peggiore pure di quello che ho lasciato sul fuoco un'ora perche' mi ero addormentata. Avremmo fatto piu' bella figura con una pizza Pepperoni di Pizza Hut (nefandezza sulla quale, forse, un giorno faro'un post).

Ovviamente il Festival Internazionale e' un'occasione che una persona come me, sempre pronta a sfottere gli altri popoli deridendone usi e costumi , fine sociologa aperta al multiculturalismo, non poteva perdersi.
(Piccolo appunto: so per esperienza che il Popolo di Internet non ha senso dell'umorismo, ma ha un mucchio di tempo da buttare via- quasi piú di me- per rompere le palle alla gente che non conosce, possibilmente con un'identitá fittizia. Ora, se anche voi fate parte del Popolo di Internet e bruciate dalla voglia di scrivermi messaggi minatori e insulti personali perché non sono rispettosa nei confronti di Americani, Belgi, Arabi, Uzbeki o quantaltro, sappiate che il mio blog é IRONICO. Non sono ASSOLUTAMENTE razzista e penso che tutti i popoli abbiano uguale dignitá, cosí come penso che in ogni Paese ci siano cose brutte e lati belli. Tranne in Belgio, dove proprio non c'é nulla di buono.. )

Fatta questa premessa, passiamo al Festival. C' erano banchetti un po'di ogni Paese fatti da studenti sparsi in due sale, e palchetti dove la gente si esibiva suonando il Mariachi o accennando due mosse alla Karate Kid. Qualcuno ha pure straziato una qualche canzone in qualche lingua incomprensibile. In tutto ció, ogni banchetto aveva un cibo tipico. I Native American (che, BTW, non sarebbero proprio INTERNAZIONALI, ma piuttosto molto local... ) avevano per esempio lo stufato di Bufalo, nel caso ci si chiedesse che fine ha fatto l'ultimo Ralphie. Gli iraniani avevano un'insalata iraniana, gli Indiani delle palle dolci e appiccicose, i Centramericani una sbobba dolciastra non ben identificata, i Sauditi il Saudi Champagne, rigorosamente analcolico perche' si sa, nel campus ci si puo' esibire con delle sciabole, ma per favore non servite alcol. Perfino gli Inglesi avevano del cibo, che non ho provato perché chiamare cibo ció che mangiano oltremanica mi sembra offensivo nei confronti del cibo vero perché ero sfortunatamente piena.

In questo mondo di pace gioia e cibo c'erano peró diverse POLITICAL ISSUES che i piú non hanno notato ma io, con l'occhio attenta di chi per un po' ha finto di essere esperta di Scienze Politiche, ho argutamente osservato.
La disposizione dei banchetti era quantomai curiosa.
In un angolo stava Israele.
In un altro angolo, l'Iran.
La Turchia stava in un'altra stanza.
Arabia Saudita e tutti gli altri Arabi nell'angolo piu' remoto e piú lontano da Israele. Vicino alla Cina e alla Russia. Pare proprio che volessero mettere in chiaro chi sono i Bad Guys. (Cosa sottolineata dalla grande assenza di entrambe le Coree, da cui e' giusto proteggersi: una potrebbe bombardarci e l'altra potrebbe produrre un secondo video di PSY).

Tra i grandi assenti pure Taiwan. La coerente politica estera USA.
Il Canada non c'era, ma non ditelo agli Americani. Loro sono ancora convinti che i Canadesi siano MOLTO DIVERSI, e scoprire che sono cosi' uguali da non essere nemmeno international sarebbe un colpo basso.
Poi, l'Iran esibiva con orgoglio sia la bandiera attuale che quella della Persia.
L'Africa aveva un unico banchetto con una vaga distinzione tra est e ovest. Giusto per aumentare gli stereotipi. Gia'che c'erano potevano scrivere 'Continente Nero' e ballare tutti assieme l'AlliGalli.
Pure gli Scandinavi erano tutti assieme. Here lives Santa.

Istraele non aveva nessun accenno di Palestina nel suo banchetto. E fin qui ok, probabilmente i Palestinesi hanno giá i problemi loro e non stanno a venir qui in America a veder gli orsi volare. MA questi, giusto per mettere le cose in chiaro, hanno esposto le magliette di Birthright Istrael. L'attivista che e'in me voleva farsi prestare una kefiah dai Sauditi e passare davanti canticchiando lo slogan 'Palestina libera'.
Poi peró ho deciso di boicottarli in maniera sottile, ovvero prendendo cibo da TUTTI i banchetti MA NON quello di Israele. Sono convinta che gli Israeliani se ne siano accorti e, addolorati, stiano meditando sulle proprie scelte politiche. Cosí come sono convintissima che il mio non comprare avocadi prodotti da Isreaele per piú di un anno abbia dato un contributo sostanziale alla causa palestinese.

Ma la vergogna massima, il premio 'Shame on You' della giornata é stato da me attribuito agli Spagnoli, che hanno messo su il banchetto della CATALOGNA, non della Spagna. Festival Internazionale o Festival del Provincialismo? Noi stiamo andando verso una GRANDE EUROPA, e voi vi fate la vostra regione e basta?
Pure noi eravamo tutti Lombardi, ma non abbiamo fatto il banchetto della PADANIA. (E, politica a parte, quanto triste sarebbe stato uno stand senza foto prodotti e brochures di tutto ció che sta sotto il Po? Quanto sarebbe triste un banchetto con la faccia di Bossi?).

Insomma, una cosa ingiusta e sbagliata un po' come la tizia che mi ha raccontato di essere andata in vacanza in Italia e la cosa che piú l'ha colpita sono state le donnine che si spogliano sulla TV nazionale (e qui vi giuro che NON SO di che programma stesse parlando, o se era drogata di acidi).
Meno male che i Giapponesi hanno tirato su tutto facendo un balletto da Boy Band molto simile a questo:


La Yamatologa che é in me, dopo essersi chiesta come mai questo popolo non é ancora estinto, ha ringraziato le divinitá Izanagi e Izanami per aver creato il Giappone. E ci fossero stati i Coreani, avremmo visto di molto meglio....

In conclusione, é stata una giornata molto carina all'insegna del multiculturalismo e ho apprezzato poter vedere quanti popoli diversi studiano nella mia Universitá e poter imparare cose nuove sulle diverse culture.
Potevo scrivere questa cosa all'inizio del post e farlo tutto con questo tono, ma se fosse stato politicamente corretto avrebbe fatto molto meno ridere e non saresti stati a leggere fin qui. True story.


domenica 10 febbraio 2013

Gli orsi non mangiano le belle ragazze

Il titolo del post e' una frase che qualcuno di voi miei bellissimi lettori ha digitato su google per trovare il mio blog. E devo dire che mi piace molto. Se mai avro' il tempo, la voglia e i soldi di raccogliere le mie avventure in un libro, probabilmente lo intitolero' cosi'.
(In questo modo, sara' ancora piu' ironico quando verro' ingoiata da un orso, perche' oltre a preoccuparmi della resurrezione della mia anima dovro' pure crucciarmi del fatto di essere una cozza).

Ad ogni modo, prima di partire con il meglio delle frasi di google (la maggior parte delle quali vertono sul fatto che alla gente piace guardare porno con vecchi ciccioni gay, e io ancora qui a chiedermi se sono normale con la mia fissa per le scarpe), vorrei condividere il fatto che oggi ho fatto una cosa molto americana: sono andata a vedere una partita di basket nel campus, con tanto di cheerleader e banda che suona e persona vestita da Bufalo. Un po' come facciamo noi in Italia, insomma. Ho anche scoperto che nella mia universita' c'e' un'intera genealogia di bufali Ralphie, che di anno in anno fungono da mascotte, prima di finire miseramente in un hamburger andare a correre felici nelle praterie del paradiso dei Bufali. Se per qualche motivo siete interessati alle biografie dei Bufali e non potete recarvi di persona a vedere le loro foto nel palazzetto dello sport locale, trovate ampie informazioni qui.

Procediamo quindi con il GOOGLE MON AMOUR

Cos e' l'aereoporto di Denver? E che sara' mai? E che cos'e' la stazione di Milano? E che cos'e' il porto di Genova? La gente e' proprio simpatica..

Foto pornobidelli gay Evvai con una nuova carrettata di fantasie erotiche! Dopo la sexy infermiera e la coniglietta, la nuova categoria troppo spesso tralasciata: i bidelli! Che poi, vediamo di essere politically correct e chiamarli "porno operatori scolastici".

Cerco cartoni Disney porno free non sapevo sinceramente che ci fossero scene porno nei cartoni Disney ma se avete voglia di sciropparvi un'ora di una catechista che vi fa la predica sulla corruzione dei media e sulla massoneria in Nemo, guardate pure qui. (sinceramente farei pure un post sull'assurdita' di questi video cristiani che mi ritrovo a  guardare per motivi piu' o meno seri, ma francamente preferisco concentrarmi sui video porno gay. Sono sicuramente piu' divertenti e non ti dicono di non leggere Harry Potter)

Video dove c'e' un uomo vestito da pollo sinceramente non so che video sia ma SPERO non si tratti di un pollo pornografico. In compenso mi permetto di suggerire un video dove Beyonce' balla il ballo del qua qua (ma non e' vestita da pollo purtroppo)


Gli orsi dove possono vivere in Colorado di sicuro. Vivono cosi' bene che oltre a passeggiare nei boschi iniziano pure a volare, pensate un po'..

Ciccione che balla zumba a cominciare dal fatto che mi chiedo PERCHE' uno dovrebbe voler vedere una simile cosa (ma la stessa domanda si potrebbe fare per MOLTE cose che portano al mio blog), mi ritrovo a pensare che devo smetterla di scofanarmi di tiramisu e gelato, o la cicciona che balla saro' proprio io...

Greisanatomi secondo me per vedere in streaming questo telefilm devi guardare in mezzo a "I AR emergensi rum" e "Dottor Aus". Magari gia' che ci sei scaricati pure "Si es ai " e "Au ai met iour mader" 

Sesso gay tra babbi natali ciccioni no comment

Le statue piu' importanti del Belgio solo a scrivere questo commento mi viene voglia di andare in bagno.. ah, i Belgi e il loro problema con la pipi'.. 

Post divertenti di pervertiti i miei post sono molto divertenti.. ora, proprio pervertita non sono, pero' scrivo tante cosette sugli orsi e su altri animali e alle volte posto pure dei video buffi.. 

In tutto questo ho scoperto una mia omonima che ha qualche profilo su siti porno e ADESSO scopro la confusione alla base di tutto. E NO, non sono io. Scusate la delusione...





lunedì 10 dicembre 2012

Bufali&Biscotti

Visto che a giorni- se sopravvivo agli esami-  me ne torno nella vecchia Europa e piu' in particolare nella bella Italia, eccovi un paio di altre chicche made in Colorado, della serie
MAIS C'EST BIZZARRE!

ORSI O BUFALI?
Iniziamo subito con una foto:

Che cos'e' questa cosa? Un premio a chi indovina...

Ok ok, non ho voglia di distribuire premi quindi lo scrivero': e' una delle DECORAZIONI DEL MURO DEL GABINETTO dell'edificio dell'universita' dove stavo stasera alla festa del mio dipartimento.
(Perche' Giupy, quando c'e' cibo gratis e alcol a profusione da scolarsi con i compagni di doctorate possibilita' di fare networking con alunni e professori, e' sempre presente!) 

Ora, amici di Boulder, ma quanto vi piacciono i bufali? Ma quanto state fissati? Non ce la fate a fare pipi' senza che un bufalo vi guardi?

Oltretutto pare che pure i bufali siano giganti e potenzialmente cattivi. Ma in sto posto animali flaffosi e carini proprio no?

Alla festa poi c'era del formaggio. Bene, io amo il formaggio. Ma era VIOLA e VERDE. Colori che in natura non si sono MAI visti. Il sapore era quello della plastica. Certo, il formaggio viola si intonava con il mio vestito, ma alle volte questo Paese mi lascia perplessa. 



MUSICAL CHE PASSIONE!
L'America ama i musical, e io pure. Sono felice che io e l'America abbiamo una cosa in comune. Cosi' ieri sono andata a vedermi "Le Roi Soleil" fatto dagli studenti di francese.
Ora, il musical era carino, giusto questa pronuncia un po'.. americana. Presente che i francesi quando parlano altre lingue sono adorabili con il loro accento? Gli americani invece soon.. americani. Interessante, comunque. 
 Ma facciamo due considerazioni:
1) Perche' quando io ero una povera studentessa di lingue a fine semestre FACEVO GLI ESAMI, e questi invece SI METTONO SU UN PALCO E BALLANO E CANTANO? Cioe', sicuramente loro si divertono piu' di quanto mi divertivo io, ma lo scopo di un corso di Francese dovrebbe essere quello di parlare la lingua di Moliere o VESTIRSI DA MOLIERE e darsi alla recitazione?
Poi, in preda agli spasmi dell'invidia, penso che io non ho pagato 120mila dollari per la mia educazione e mi passa la voglia di mettermi a ballare su un palco. Anzi, che con i soldi che i miei NON hanno pagato di tasse mi hanno mandato in Erasmus a Parigi che scusate se e' poco. 
2) Come spiegato in un altro mio post, agli americani piace mettere le ragazzine semisvestite a ballare sul palco. Infatti anche qui ad un certo punto scena random di tre tipe in reggiseno e shorts che sculettano! Non so esattamente se questo ci fosse anche nel musical originale, ma giuro che non c'entrava proprio una mazza con la trama e ovviamente mentre queste agitavano i fianchi NON parlavano francese, quindi non ci vedo nessun fine didattico. Pero' ho apprezzato il fatto che dopo le tizie semibiotte ci fossero i maschioni a torso nudo. Evviva la parita' dei sessi americana! Ad ogni modo  , mi rendo conto che il ruolo di moralista non mi si addice, quindi non posso che dire che il musical era carino e mi sono divertita. 

LEGA- LEGALIZATION
Pare che nel dipartimento di storia della mia universita' abbiano fatto una festa per la fine del semestre. E fin qui nulla di strano. Degli studenti hanno portato dei cookies (e non dei biscuit, perche' i biscuit sono salati e si mangiano a colazione, mentre i cookies sono quelli che noi chiamiamo "biscotti" e che contengono cioccolato e burro a tonnellate. Una di quelle cose che ho imparato sulla magica lingua inglese).
Solo che in questi cookies ci hanno messo della marjuana. E qui qualcuno si chiedera' "Ma Giupy, non era quello che suggerivi tu nel tuo scorso post?"
Si esatto, ma io SCHERZAVO, invece questi cerebrolesi  studenti undergrad l'hanno fatto davvero, cosi' che la proff e 5 compagni sono finiti all'ospedale (che poi dico, ma quanta marjuana ci hanno messo dentro per farli stare cosi' male? Io sinceramente non spenderei tutti questi soldi per vedere la mia proff addormentarsi sulla cattedra o i miei compagni ridere ad ogni mia battuta...).
E oltretutto ancora la marjuana non e' legale, ma lo sara' pare dal 2013. 
Chissa' che combineranno gli adorati undergrad quando potranno comprarla ovunque e senza problemi XD.
La cosa piu' ilare e' che ne abbiamo parlato oggi in classe mentre mangiavamo dei cookies portati da una compagna. Non so che ci avesse messo dentro, ma e' tutto il giorno che sono contenta e ho fame.. 
Sara' il formaggio verde. 


(E leggete qui se non ci credete: http://www.denverpost.com/news/ci_22161790/pot-brownie-attack-cu-boulder)