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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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domenica 7 ottobre 2012

American date

Ho passato piu' di un mese dal mio arrivo a Boulder a spiattellare in faccia alla gente QUANTO il clima qui sia meraviglioso, QUANTO io sia contenta di non stare piu' a Bruxelles e QUANTO io creda nella legge del karma, che fa si che se hai passato due anni nella pioggia e schizofrenia climatica, allora ti meriti un posto dove il sole sia li' 300 giorni all'anno.

L'altro giorno ero in giardino in maglietta, a studiare sotto il sole, con gli scoiattoli che mi camminavano attorno (storia vera) e gli uccellini che mi intrecciavano i capelli con dei fiori profumati (storia un po' meno vera).
Il giorno seguente, sono uscita con cappotto, sciarpa di lana, guanti, maglia di lana, cappello, calze pesanti. Nevicava. NEVICAVA.
Avendo io una fervida fantasia, ed essendo una studentessa di Scienze delle Religioni, non ho potuto fare a meno di immaginarmi una sorta di Olimpo di divinita' lassu' che ha proprio voglia di prendermi per il culo. Che ridono di gusto indicandomi.
Ora almeno e' tornato il sole.
(ma il riscaldamento globale, dove cavolo e'??)

D'altronde, essendo io anche una studentessa di Scienze Sociali in erba, cerco di ignorare le glaciazioni e i disgeli intorno a me per osservare il bizzarro popolo che ha la fortuna di ospitarmi.
Il tema di oggi e' quello dei date, ovvero l'uscire assieme, i rapporti uomo-donna (o anche uomo-uomo, donna-donna etc etc, essendo che il mio e' un blog LGBTQ friendly, al contrario del Midwest).

Non so voi, ma ho sempre avuto l'impressione che gli Americani passassero la loro adolescenza a infrattarsi in giro con chiunque passi, ad abbassarsi i pantaloni al primo angolo e che all'universita' tutto cio' tocchi il suo apice in grandi feste dalla dubbia moralita' tra muscolosi giocatori di football e discinte cheerleader bionde. Almeno questo ci insegnano i bei film e bei telefilm che l'America importa da noi e che sicuramente contribuiscono ad elevare la cultura del Belpaese



Appena arrivata in US, mi ritrovo in mano un prezioso volantino nientemeno che della Campus Bible Fellowship, chiamato Biblical Principles for Dating. L'ho subito preso perche' essendo io una persona senza moralita' potessi usarlo per ridere al telefono con il mio moroso ovviamente mi interessava molto.
Questo utilissimo opuscolo da un sacco di spunti interessanti per capire i date tra gli Americani. Per esempio:
Do not date or even flirt with someone who doesn't share your commitment to Christ
Premarital sex is never right
God hates divorce
A good husband will be the head of the household and will take the lead in spiritual things (evviva evviva la parita' dei sessi! Appena ho letto questa frase ho avuto l'impulso di dar fuoco al mio reggiseno)

Quindi, insomma, quello che impariamo da Gossip Girl o The OC sono tutte sciocchezze!

Poi pero' all'orientamento per gli studenti stranieri mi danno un opuscolo che si chiama piu' o meno "come sopravvivere in questo luogo senza fare troppe figure di merda", e che spiega interessanti cose sui date:
The level of commitment in a relationship can vary greatly, as it is common for Americans to date several people at the same time
(several people? vabbe' il libertinaggio ma oltre alle sciocche questioni morali dove trovano questi il tempo, la voglia e la memoria nei messaggi del cell per uscire con several people??)
Traditionally it is common for male to ask a female on a date and either pay for or split the bill
(quindi insomma portiamoci dietro dei soldi che potrebbe capitarci una crosta. D'altronde non posso lamentarmi dopo l'affermazione femminista di poco sopra. Oltretutto complimenti per il 'male' and 'female'.. mi aspettavo si lanciassero nella descrizione dei rituali di accoppiamento nel paragrafo successivo)
Never touch or make another individual unconfortable with unwanted sexual advances
(se solo avessi letto questa cosa prima di salutare tutti i compagni di corso con i classici due bacini e farmi guardare come fossi un alieno dai facili costumi..)

Come si situa quindi lo studente americano, tra i 'several dates' e i 'biblical dates?'

Purtroppo, non ho una vera risposta a tutto cio', e deep down spero anche di non averla mai.
Pero' parlando con una ragazza americana mi ha detto che una ragazza su 4 al college viene violentata, e la maggior parte del tempo succede quando e' ubriaca e gli amici si approfittano di lei.
Voglio dire, con amici cosi', chi ha mai bisogno di nemici?

Grazie, grazie, graze Olimpo di divinita' lassu', per avermi concesso un moroso , grazie per far si che io NON debba mettermi a fare dei date con gli Americani. Non che abbia qualcosa contro di loro, ovvio, ma non saprei se presentarmi all'appuntamento con un rosario o aspettandomi 5 o 6 altre fidanzate che compaiono all'orizzonte.



mercoledì 19 settembre 2012

Ci piace il bufalo




Ci sono dei momenti dell'italiano all'estero in cui ci si sente un po' giù. Tipo quando stai per trasferirti in un microscopico buco orrendo dove sai che ti sentirai un phd student molto sfigato, quando ti rendi conto che nessuno ti aiuterà nel trasloco e non hai idea di come farlo e quando andando in un bar messicano ti accorgi che il popolo che ti ospita è in grado di produrre non solo il BACON MILK SHAKE (vedere post precedente) ma anche la BACON TEQUILA.

Allora, per tirarmi un po' su, posterò un po' di foto tematiche che ho scattato in università. Come già spiegato, qui sono ossessionati da Ralphie, la mascotte del Campus, che è un bufalo che corre allegro per lo stadio prima delle partite di football (sembra oltretutto che la squadra locale sia scarsissima. Forse dovrebbero anche farlo giocare, il bufalo). Comunque, ecco a voi alcune prove del fatto che, nonostante l'invasione di orsi, Ralphie rimane il leader indiscusso della mente di questi giovani studenti:

 Il simbolo dell'Università: un bufalo stilizzato. E noi che ci lamentavamo del leone di Ca' Foscari...









Statua in onore di Ralphie in mezzo al campus



foto.JPG





Statua in gesso di Ralphie (protetta dalla teca perchè non si sa mai, qualcuno potrebbe volerla rubare!!)


foto.JPG  Pupazzo gigante di Ralphie nel posto dei souvenir. (Si, in america i Campus hanno i negozi dei souvenir del Campus e gli studenti che li comprano non sono bollati come degli sfigati, ma questo sarà affrontato in un post a parte)

foto.JPG Sete? Ralphie ti darà del te freddo nella caffetteria del Campus!!


foto.JPG Cappello di Raphie da mettere alle partite di football per sembrare più figo degli altri

foto.JPG Tutina di Ralphie per neonati! Ottimo se avete un giovane parente che volete rendere totalmente idota un grande studioso ed eccelso sportivo!

foto.JPGSiete già ormai diventati fan sfegatati di Ralphie? Grazie a questi pannelli potete fare la vostra foto in versione bufalo!

E ci sono ancora mille altri gadgets con su Ralphie! Pupazzi, magliette, stivali da cow-boy.. sono sicura che voi amici che mi seguite dall'Italia state morendo dalla voglia di averli tutti per voi! Contattatemi, e con un pratico bonifico sul mio conto posso comprare ogni Ralphie-cosa voi desideriate e spedirla in Italia, in modo che anche voi, come gli studenti americani, possiate davvero sentirvi una comunità di piccoli bufali!

(Nel caso non si fosse capito: disperato tentativo di fare soldi con vendite online in modo da arrotondare la miseria che mi danno per il phd e riuscire a permettermi una casa decente).

Quando mi vedrete con un cappello da bufalo, vi scongiuro, uccidetemi. Fatelo anche se ordino un Bacon Milk Shake.



venerdì 20 luglio 2012

Il fascino discreto della disoccupazione

Non bastavano gli orsi volanti nel campus dove vivrò io.



Non bastavano gli incendi a Colorado Springs



No. Non bastava tutto ciò.
Ci voleva anche il PAZZO VESTITO DA BATMAN che fa una strage a Denver.
http://www.repubblica.it/esteri/2012/07/20/news/sparatoria_prima_batman-39383116/?rss

E indoviniamo che faceva il killer?
IL DOTTORANDO ALLA UNIVERSITY OF COLORADO!

Voglio tornare ad essere una disoccupata qualunque...