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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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domenica 14 aprile 2013

L' importanza di essere politicamente scorretti

Recentemente la mia Universita' ha deciso di impiegare i soldi spillati agli undergraduate non solo per permettermi di gozzovigliare tutti i mesi con il mio stipendio pretendendo di essere su facebook per via della mia ricerca sui social network  di diventare in futuro una brillante accademica, ma anche per organizzare un divertente Festival Internazionale.

Immagine politicamente scorretta trovata su google su come gli Americani vedono gli altri popoli


Il Festival Internazionale e' la dove la popstoria incontra la popgeografia, in un brulicare di costumi tipici che nessuno a casa propria metterebbe mai, di false amicizie laddove la gente si odia e cibi tipici tutti rigorosamente fatti da cuochi americani e, quindi, cattivi. Lo stand italiano aveva il peggior risotto di sempre, peggiore pure di quello che ho lasciato sul fuoco un'ora perche' mi ero addormentata. Avremmo fatto piu' bella figura con una pizza Pepperoni di Pizza Hut (nefandezza sulla quale, forse, un giorno faro'un post).

Ovviamente il Festival Internazionale e' un'occasione che una persona come me, sempre pronta a sfottere gli altri popoli deridendone usi e costumi , fine sociologa aperta al multiculturalismo, non poteva perdersi.
(Piccolo appunto: so per esperienza che il Popolo di Internet non ha senso dell'umorismo, ma ha un mucchio di tempo da buttare via- quasi piú di me- per rompere le palle alla gente che non conosce, possibilmente con un'identitá fittizia. Ora, se anche voi fate parte del Popolo di Internet e bruciate dalla voglia di scrivermi messaggi minatori e insulti personali perché non sono rispettosa nei confronti di Americani, Belgi, Arabi, Uzbeki o quantaltro, sappiate che il mio blog é IRONICO. Non sono ASSOLUTAMENTE razzista e penso che tutti i popoli abbiano uguale dignitá, cosí come penso che in ogni Paese ci siano cose brutte e lati belli. Tranne in Belgio, dove proprio non c'é nulla di buono.. )

Fatta questa premessa, passiamo al Festival. C' erano banchetti un po'di ogni Paese fatti da studenti sparsi in due sale, e palchetti dove la gente si esibiva suonando il Mariachi o accennando due mosse alla Karate Kid. Qualcuno ha pure straziato una qualche canzone in qualche lingua incomprensibile. In tutto ció, ogni banchetto aveva un cibo tipico. I Native American (che, BTW, non sarebbero proprio INTERNAZIONALI, ma piuttosto molto local... ) avevano per esempio lo stufato di Bufalo, nel caso ci si chiedesse che fine ha fatto l'ultimo Ralphie. Gli iraniani avevano un'insalata iraniana, gli Indiani delle palle dolci e appiccicose, i Centramericani una sbobba dolciastra non ben identificata, i Sauditi il Saudi Champagne, rigorosamente analcolico perche' si sa, nel campus ci si puo' esibire con delle sciabole, ma per favore non servite alcol. Perfino gli Inglesi avevano del cibo, che non ho provato perché chiamare cibo ció che mangiano oltremanica mi sembra offensivo nei confronti del cibo vero perché ero sfortunatamente piena.

In questo mondo di pace gioia e cibo c'erano peró diverse POLITICAL ISSUES che i piú non hanno notato ma io, con l'occhio attenta di chi per un po' ha finto di essere esperta di Scienze Politiche, ho argutamente osservato.
La disposizione dei banchetti era quantomai curiosa.
In un angolo stava Israele.
In un altro angolo, l'Iran.
La Turchia stava in un'altra stanza.
Arabia Saudita e tutti gli altri Arabi nell'angolo piu' remoto e piú lontano da Israele. Vicino alla Cina e alla Russia. Pare proprio che volessero mettere in chiaro chi sono i Bad Guys. (Cosa sottolineata dalla grande assenza di entrambe le Coree, da cui e' giusto proteggersi: una potrebbe bombardarci e l'altra potrebbe produrre un secondo video di PSY).

Tra i grandi assenti pure Taiwan. La coerente politica estera USA.
Il Canada non c'era, ma non ditelo agli Americani. Loro sono ancora convinti che i Canadesi siano MOLTO DIVERSI, e scoprire che sono cosi' uguali da non essere nemmeno international sarebbe un colpo basso.
Poi, l'Iran esibiva con orgoglio sia la bandiera attuale che quella della Persia.
L'Africa aveva un unico banchetto con una vaga distinzione tra est e ovest. Giusto per aumentare gli stereotipi. Gia'che c'erano potevano scrivere 'Continente Nero' e ballare tutti assieme l'AlliGalli.
Pure gli Scandinavi erano tutti assieme. Here lives Santa.

Istraele non aveva nessun accenno di Palestina nel suo banchetto. E fin qui ok, probabilmente i Palestinesi hanno giá i problemi loro e non stanno a venir qui in America a veder gli orsi volare. MA questi, giusto per mettere le cose in chiaro, hanno esposto le magliette di Birthright Istrael. L'attivista che e'in me voleva farsi prestare una kefiah dai Sauditi e passare davanti canticchiando lo slogan 'Palestina libera'.
Poi peró ho deciso di boicottarli in maniera sottile, ovvero prendendo cibo da TUTTI i banchetti MA NON quello di Israele. Sono convinta che gli Israeliani se ne siano accorti e, addolorati, stiano meditando sulle proprie scelte politiche. Cosí come sono convintissima che il mio non comprare avocadi prodotti da Isreaele per piú di un anno abbia dato un contributo sostanziale alla causa palestinese.

Ma la vergogna massima, il premio 'Shame on You' della giornata é stato da me attribuito agli Spagnoli, che hanno messo su il banchetto della CATALOGNA, non della Spagna. Festival Internazionale o Festival del Provincialismo? Noi stiamo andando verso una GRANDE EUROPA, e voi vi fate la vostra regione e basta?
Pure noi eravamo tutti Lombardi, ma non abbiamo fatto il banchetto della PADANIA. (E, politica a parte, quanto triste sarebbe stato uno stand senza foto prodotti e brochures di tutto ció che sta sotto il Po? Quanto sarebbe triste un banchetto con la faccia di Bossi?).

Insomma, una cosa ingiusta e sbagliata un po' come la tizia che mi ha raccontato di essere andata in vacanza in Italia e la cosa che piú l'ha colpita sono state le donnine che si spogliano sulla TV nazionale (e qui vi giuro che NON SO di che programma stesse parlando, o se era drogata di acidi).
Meno male che i Giapponesi hanno tirato su tutto facendo un balletto da Boy Band molto simile a questo:


La Yamatologa che é in me, dopo essersi chiesta come mai questo popolo non é ancora estinto, ha ringraziato le divinitá Izanagi e Izanami per aver creato il Giappone. E ci fossero stati i Coreani, avremmo visto di molto meglio....

In conclusione, é stata una giornata molto carina all'insegna del multiculturalismo e ho apprezzato poter vedere quanti popoli diversi studiano nella mia Universitá e poter imparare cose nuove sulle diverse culture.
Potevo scrivere questa cosa all'inizio del post e farlo tutto con questo tono, ma se fosse stato politicamente corretto avrebbe fatto molto meno ridere e non saresti stati a leggere fin qui. True story.