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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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sabato 26 dicembre 2015

Celiaco e' bello

Avendo recentemente scoperto di aver sta sfiga la celiachia, ho cercato conforto in blog e post di altri celiaci su Internet. Molti sono utili e ti fanno sentire meno sola. Ti ricordano che ora ci sono tanti prodotti per celiaci e che molti ristoranti offrono menu senza glutine.


Ridete poco, questa cosa mi ha salvata da depressione certa


Poi, pero', una donna ti chiede la carita' dicendo che i suoi figli non hanno da mangiare. La Boldrini che vive in te subito le da il cibo che ha nella borsa - dei crackers di riso. La donna se ne va incazzata dicendo "Ma questo non e' vero cibo!" (ma tenendosi i crakers comunque).
Cosi' tu, affamata e presa da cinque minuti di deriva Salviniana, capisci che essere celiaci e' una merda.

Temevo in modo particolare le feste in Italia, perche', ricordiamo, "Il Natale e' il momento piu' spaventoso dell'anno". 
Invece, riflettendoci negli ultimo giorni, ho trovato un sacco di buoni motivi per cui essere celiaci e' BELLO. 
Non ci credete? Vai con l'elenco (17 per portare bene):

1)  Se sei celiaco sei un privilegiato. Come spiegavo nell'altro post, una diagnosi di celiachia equivale a dire "Compliementi! Lei ora e' ufficialmente certificato come ricco, bianco e privilegiato". Prima di mettervi a lamentarvi dicendo "Ma io guadagno 400 euro al mese e vivo nel garage di nonna", pensate ad una cosa: i bimbi nel Biafra hanno la celiachia? I Nordcoreani si mangiano la pasta gluten-free? Gli homeless hanno la celiachia? No (Infatti schifano i miei crackers). La celiachia viene ad Europei ed Americani che hanno accesso a negozi dove si vendono prodotti gluten free e godono di un sistema sanitario nazionale che rende possibile la diagnosi. Un po' come il diabete. Tutti gli altri c'hanno problemi peggiori e se ne fregano della celiachia.
Quindi, se sei celiaco, sei nato nel lato giusto del mondo. Enjoy.
(Che poi, cretinate a parte, pare davvero che gli Asiatici non ce l'abbiano. Giusto giusto quando sto organizzandomi un viaggio a Seul, #mannaggiaagliasiatici)

Devo iniziare a guadagnare di piu'


2) Puoi evitare del cibo orrendo. Poniamo che ti invitino a cena, che so, per la Vigilia di Natale. Poniamo che Zia Cesarina e Zio Goffredo amino fare il panettone gastronomico con i gamberi della Lidl, cuocino la polenta surgelata nel microonde, e si dilettino a carbonizzare le torte salate per poi dirti "ma si, basta evitare i bordi". Fino all'anno scorso era un "MMMMM che buono" con la mano sulla citrosodina. Ma adesso tutto cambia: con la faccina triste del "Sono celiaca, che peccato :(" puoi tirare fuori le delizie da te preparate e mangiarle avidamente sotto gli occhi invidiosi del resto della compagnia.

3) La celiachia e' un ottimo capro espiatorio. Quando Zia Mariuccia e Cugino Leopoldo tirano fuori la loro simpatia dicendoti "Eh ma che brutta cera! Ma perche' sei cosi' magra? Ma non mangi abbastanza?", puoi usare la celiachia come ottima scusa. Queste domande sono atte, oltre a creare attriti e dissapori che a Natale non possono mancare, a sottolineare la tua inadeguatezza come massaia e donna, incapace perfino di far da mangiare a se stessa, e il tuo stupido arrivismo sul lavoro, che ti impedisce di fare pasti regolari. A quel punto puoi fare la faccina triste della celiachia e dire "E' perche' sono celiaca. E' una malattia, non ci posso fare nulla :(". (Da ricordarsi che zia Mariuccia ti ha reso un'adolescente complessata ripetendoti ogni Natale che eri troppo cicciona per il Pandoro. Ora puoi pensare che a te vanno ancora i pantaloni del 1998 e lei e' un comodino, e alzi mentalmente un dito medio)

4) La celiachia riduce i problemi degli expat. Quando vivi fuori dall'Italia e torni a casa per le feste, Prozio Pino e Zia Giovannangela ci terranno a dirti "Eh ma come fai a vivere a (inserire localita' a caso non Italica). Non ti manca la PASTA? E il pane non e' buono, vero?". Non importa se tu sei un manager seduto su una poltrona di pelle umana con schiavi che ti sventagliano tutto il giorno, se sei il braccio destro di Obama e vivi con lui alla Casa Bianca, se tutti i giorni ti magni le ostriche del Mare del Nord, la famiglia ti deve considerare UNO SFIGATO perche' potevi startene a casina a fare la centralinista per Vanna Marchi e avere la PASTA tutti i giorni. Spiegare che nella maggior parte dei supermercati del mondo Barilla e' arrivata (viva viva la globalizzazione) e' ovviamente fiato sprecato perche' Prozio Pino non ci credera' mai. Ma ora puoi fare la faccina triste della celiachia e dire "Oh ma tanto io queste cose non le posso mangiare e basta". E cosi' la smetti con quell'eterno problema da expat che e' trovarti la pizza cotta nel forno a legna all'estero. Io NON MANGIO pizza, t'ho FREGATO!

5) Ti ubriachi con gioia e facilita'. Celiachia vuol dire che spesso non puoi mangiare fuori. Digiunare e' triste, almeno finche' non ti accorgi che il vino e' per definizione senza glutine e difficilmente contaminato. Sicuramente c'e' uno zio Luciano che ha portato un buon Lambrusco a cui tu ti puoi attaccare per dimenticare l'assenza di cibo. In alternativa, puoi iniziare a drogarti di caffe'. A digiuno, ci vuole davvero poco per raggiungere il beato stato di stupore alcolico o la meravigliosa frenesia iperattiva da eccesso di caffe'. I celiaci sono sempre quelli che si divertono di piu' alle feste.

Ma lo sapete che il glutine e' in TUTTI i cavolo di prodotti? E vogliamo parlare delle tracce di glutine nel riso o nel gelato? 

6) Risparmi un sacco di soldi. Perche', direte voi, non costano tanto i prodotti per celiaci? Certo, ma Mamma Italia ti sgancia 100 eurini al mese per comprare i prodotti (di piu' se sei uomo #mannaggiaalgender). Oltretutto, tutte quelle volte che VORRESTI spendere i tuoi soldini in junk food in giro non puoi farlo. Puoi pero' portarti delle schiscette da casa e risparmiare un sacco di soldi che puoi investire in alcol, scarpe, viaggi, droga.

7) Mangi piu' sano.  Per lo stesso motivo del punto sopra, non puoi piu' comprarti un kebab alle 4 del mattino. Certo, c'e' della tristezza in tutto questo. Ma presente tutte quelle volte che uno si dice "Da oggi mangio meglio"? La celiachia e' quella voce che ti risponde "Si, da oggi lo fai mwahahahaha".

8) Ti fa apprezzare i veri valori della vita. Molta gente, specie in Italia, si sofferma solo sui piaceri piu' bassi come quelli del cibo. Avete mai notato il food porn all'ennesima potenza in periodo feste? Be', la celiachia ti fa capire che oltre al cibo c'e' dell'altro. Tipo sesso e alcol. Vuoi mettere?

9) I medici la smettono di trattarti da psicopatica. Ciao, sono Giupy, e odio i medici. Non e' colpa mia, io ne ho visti tanti, in Italia e all'estero, do sempre una seconda possibilita', ma io i medici li odio. Ho passato anni con medici che mi trattavano da idiota. "Perche' soffro di emicrania?". "Stress. Sono cento euro". "Perche' soffro di dermatite?" "Psicosomatico. Sono cento euro". "Perche' ho mal di pancia?". "Ansia. Sono cento euro". Cosi', oltre a spendere valanghe di palanche per i medici (ma io perche' non ho fatto il neurologo?) ho pure speso altrettanto in psicologi che si arrovellavano per trovare le cause di tutte queste malattie nel mio cervello. Dopo essermi ormai auto-diagnosticata una schozofrenia, ho capito che era tutta celiachia. Meglio celiaca che pazza, dico sempre. Pure il mio amico immaginario, un gigantesco scarafaggio vestito da Sailor Moon, e' d'accordo.

 
Story of my life

10) Puoi vomitare addosso ad un medico. Premesso, a me non e' successo, ma durante la gastroscopia potrebbe capitarti un'ottima occasione di vendicarti di tutti i cento euro dati al tuo gastroenterologo. Non vi parlero' in questa sede della gastroscopia, ma per fare suspance basti sapere che in preda al valium ho detto al medico qualcosa del tipo "Ma lei studia dieci anni per guardare nell'intestino della gente? E' orrendo". O forse non l'ho detto. Non so, il valium e' fenomenale. 
 
10) Puoi far paura ai parenti. Il primo Natale di un celiaco dopo la diagnosi e' un tripudio di "Poraccia che sfiga". "Ce l'avessi io morirei". "Meno male che io non ce l'ho". A quel punto basta guardare Cugina Raffaella dritto negli occhi e dire con una leggera increspatura di labbra "Non ce l'hai? Sai, e' GENETICA. Io un test me lo farei". E poi tornare ad addentare la piadina senza glutine portata da casa, godendoti il silenzio che hai creato. Semina il panico piu' di un'epidemia di peste bubbonica in una citta' medievale. 

11) Puoi boicottare Barilla e Melegatti. Presente quel dilemma per cui tu odi i marchi che promuovono l'omofobia, ma al contempo ti piacciono i loro prodotti? Sarebbe bello boicottare la gente e non consumarli piu', ma e' il caso di rinunciare al pandoro Melegatti? La celiachia ti da la possibilita' di essere sempre integerrima: Pasta Barilla? GIAMMAI!

Per rinfrescarvi la controversia

12) Puoi essere molto amato. Se sei celiaca devi, per forza di cosa, portarti il cibo ovunque. E, se sei almeno un po' generoso, lo dividi con gli altri. La celiachia, quindi, ti trasforma in un nanosecondo dalla sfigata che si presenta alle feste con le birre prese all'ultimo minuto dal Pakistano alla massaia che volevi essere. Quel sogno lontano e remoto di essere una persona che CUCINA PER TUTTI diventa realta' con la diagnosi di celiachia. Cosi' diventi l'ospite che porta spiedini di frutta, tortilla, insalata di riso e brownies ad ogni raduno, e Prozia Caterina che non ti invitava piu' dicendo "che rottura di c*** questi intolleranti alimentari, se li invito alla prossima mi infiltrano un vegano", improvvisamente vorra' averti ad ogni occasione. 

13) Puoi essere molto odiato. La celiachia ti da il diritto di essere un'incredibile rompiballe. Il che puo' essere comodo quando non hai gran voglia di mantenere i rapporti con una persona. Immaginiamo che l'insopportabile Zia Sandrina ci tenga ad invitarti a cena ripetutamente per criticarti, dirti che non stai facendo nulla di utile nella vita e farti vedere come suo figlio Giorgino se la sta cavando meglio di te (pure se tu l'hai visto farsi le canne dietro il portico). Tu non puoi declinare gli inviti, ma puoi renderle la vita impossibile: "Zia Sandrina guarda che dobbiamo rilavare tutti i piatti, ci sono le contaminazioni". "Zia Sandrina ma quel cucchiaio era pulito? Non sei sicura? EEEEH allora quest'insalata me la devi rifare". "Zia Sandrina, ma questo piatto era vicino alle briciole di pane... facciamo che non lo mangio? No non preoccuparti non diro' a nonna che non mi hai fatto nulla da mangiare". Insomma, ottima vendetta. 

14) La celiachia e' un'ottima scusa. Poniamo che tu non voglia essere interrogato in geografia, ti mangi una pizzetta la sera prima e ZAC! stai male abbastazna da dover stare a casa. Avendo io scoperto la celiachia in eta' piu' avanzata (e non amando stare male) questa cosa su di me non l'ho mai provata. Ma vale comunque come scusa: quando Cugino Ferdinando ti invita a mangiare da McDonald's per parlarti del suo nuovo hobby del collezionismo di Principesse Disney in ceralacca, tu puoi sempre chiamarlo dicendo "NOOOO Ferdie non ti immagini, ma ieri (Inserire nome di persona sgradita ad entrambi) mi ha dato degli involtini dicendomi che erano senza glutine e invece ce l'avevano :(". Per dare piu' enfasi consigliato di tirare lo sciaquone nel corso della telefonata. Raramente la gente chiede piu' dettagli. Nel caso Ferdie sia insistente, c'e' pure la scusa di riserva "Ma ti ricordi come sono stata male dopo gli involtini? Ovvio che non posso andare da McDonald's! E neanche da nessun'altra parte! Mi vuoi morta?"

15) Puoi evitare di baciare il tuo moroso dopo la birra. Non sono sicura del livello di contaminazione del glutine nel cavo orale. Ma sono sicura che quando il tuo moroso ad una festa beve quattro birre, fuma un pacchetto di Marlboro e un sigaro cubano, dire "Non posso baciarti, potresti avere contaminazione da glutine" e' una scusa socialmente accettabilissima. 

16) Poteva andarti peggio. I musulmani? Niente alcol e carne di maiale e tutto strettamente Halal. Gli ebrei? Tassativamente Kosher, per cui i piu' osservanti devono evitare animali che strisciano o che mangiano certi animali o con le zampe fatte in un certo modo (per capirlo bisogna essere biologi o aver letto la Bibbia con scrupolosa attenzione). E poi, avete mai sentito parlare di anti-celiachismo o celiacofobia? Io no. Mi e' andata di lusso.

17) Non muori. E questa, delle 17, e' l'unica ragione VERA e SERIA per cui essere felice. Certo, sara' sfiga avere la celiachia. Non e' una cosa che passa. Ma basta seguire la dieta e vivere la propria vita fino alla fine dei tempi. A Natale i miei parenti hanno snocciolato una fila di malattie che mi ha fatto ardentemente sperare di essere stata adottata. E cos'e' la celiachia di fronte a tutto cio'? 


I meme di Ryan Gosling sono tantissimi e io non mi stanco mai di usarli


 

martedì 16 dicembre 2014

Mangia che (non) ti passa

Arriva quel momento dell'anno (ormai siamo al terzo) in cui posso iniziare un post dicendo: ho finito gli esami e sono sopravvissuta, ora torno in Italia ad ingozzarmi di pandoro al limoncello. Quest'anno pero' lo posso dire con piu' gusto, perche' ho finito i corsi PER SEMPRE: d'ora in poi mi dedichero' soltanto al mio lavoro, alle mie paranoie e ai miei studenti.
(In realta' ho gia' esultato per la fine delle lezioni nel 2008 con la specialistica, poi pero' ho fatto due corsi di lingua, un master post-laurea, vari trainings e ora dottorato.. quindi non so, ho il vago sospetto che anche in futuro qualcosa mi terra' incollata ai banchi di scuola..)

Dal momento che la fine del semestre mette sempre allegria, parlero' di qualcosa di deprimente, cioe' la mia salute. Avendo io delle emicranie lancinanti che iniziano il venerdi' sera e finiscono con regolarita' la domenica pomeriggio (cogliete l'ironia no?), ed essendo che i farmaci che ingollo contribuiscono solo a farmi venire mal di stomaco, ho deciso di darmi alle cure alternative.

Io avro' un umorismo naive, ma sono questi i meme che mi fanno sempre ridere

Moltissime persone - tra cui anche qualche carinissima lettrice- mi hanno consigliato l'agopuntura. Cosi' mi sono detta, vivo nel posto degli hippie, SICURAMENTE trovero' qualcuno che mi mettera' degli aghetti bel cervello e io guariro' magicamente. Perche' apparentemente funziona in un sacco di casi, navigate il web ed escono tonnellate di roba su gente che aveva la cicciopelosi a placche e via, due aghetti e ora va a cavallo in cima al Monte Bianco senza camicia della salute. Cosi' sono andata bel centro medico dell'Universita', che non ha dentisti, ne' neurologi, ne' dermatologi, ma ovviamente hanno degli agopunturisti. E ho iniziato a farmi curare da una signora deliziosa che ha garantito avrei avuto risultati gia' dalla prima seduta. 

Le prime cinque sedute sono servite ad alleggerire il mio portafoglio e impedirmi di fare shopping o uscire a cena. Dalla sesta c'e' stato un cambiamento: arrivavo alla seduta rilassata e felice, mi facevo mettere gli aghetti belle orecchie con occhi ben chiusi (sono agofobica) e mi veniva un mal di testa tremendo. Cosi' l'ho detto all'agopunturista e lei mi ha detto:
"Non posso curarti perche' nel tuo corpo c'e' una infezione dovuta all'intolleranza al glutine. Smetti di mangiare glutine e tutto andra' meglio".

Ora, non mangiare glutine e' una tortura. E' VERO, molti biscotti e pani gluten-free sono molto buoni, ma vuoi mettere andare da Starbucks e ordinare la galletta di riso soffiato? Alla festa del Dipartimento e mangiare solo insalata? E possiamo parlare della PIZZA?? Tuttavia, essendo io disperata per l'emicrania ho letto un po' di articoli del Journal of American Gastroenterologists (che palesemente non ho capito ma mi davano fiducia) e ho smesso di mangiare glutine per un mese. In questo mese di tremenda sofferenza oltre ad ingozzarmi di quinoa ho scoperto molte cose curiose. 

1) Non so se sia cosi' ovunque in America, ma qui c'e' pieno di gente che non mangia glutine. Sono tutti celiaci? Sono tutti in cura dalla mia agopunturista? No. Meta' di loro credono che il glutine faccia ingrassare, quindi fanno torte a piu' strati con burro panna cioccolato e sciroppo d'acero, si ingollano di bacon and eggs e pancakes, pero' usano la farina gluten free. L'altra meta' ha letto un libro che si chiama "Grain Brain" (che ho poi scoperto aver letto anche la mia agopunturista, mannaggia a lei). Questo libro ti spiega che il glutine ti danneggia il cervello e quindi non va mangiato. In realta' non l'ho letto, perche' sono felice che il mio cervello venga danneggiato a colpi di croissant. Pero' fa si che chiunque l'abbia letto giudichi la frase "Io mangio pane e pasta con GLUTINE" come "Io mi strafaccio di acidi e li butto giu' con vodka alla pesca".

Vorrei specificare che l'autore ha un master ma NON un phd

2)L'agopunturista mi ha mandato a comprare roba senza glutine in uno specifico supermercato, in cui non ero mai stata. In piu' gia' che c'era mi ha detto di prendermi vitamine, proteine e un po' di altri integratori random. 
Ascoltiamo Sheldon: ingredients for a very expensive urine

Sono cosi' arrivata in questo posto che assomigliava paurosamente al terzo girone dell'Inferno. Oltre a qualche sporadico vegetale organico e locale, era letteralmente TAPPEZZATO di ogni tipo di integratore, dalle micropillole a forma di orsetto x bambini alla confezione famiglia da cinque chili di non-si-sa-cosa. La verita' e' che noi siamo retrogradi, in Italia. Perche' io ero rimasta al buon vecchio "mangia l'arancia che ha le vitamine", ma qua trovo gente articolatissima nello spiegare che ha una carenza di Vitamina B12 e bel consigliarti animatamente delle specifiche barrette di calcio e magnesio che cureranno ogni tuo male. Dovevo essere distratta quando tutta questa gente si e' laureata in medicina. 


Questi sono TUTTI integratori. L'ho fotografato nel caso qualcuno non mi credesse.

(Piccolo appunto: i supermercati hanno tre quarti dello spazio dedicato a pillole, pero' oggi sono stata in una farmacia e sono uscita con cioccolatini e biglietti d'auguri, perche' vende di tutto tranne che farmaci)

3) La follia attenzione a consumare prodotti gluten-free non si ferma ai cinnamon roll. Infatti, ad un barbecue ho conosciuto una ragazza e - dopo aver fatto attenzione che mangiasse del pane, per evitare gaffe - le ho raccontato le mie perplessita' sul fatto che la gente non mangi glutine. Lei mi ha spiegato di fare la parrucchiera, e che alcune clienti le chiedono se ci sono shampoo gluten free.

Perche', tu di solito lo shampoo te lo mangi? 

Apparentemente si. E non solo: esistono anche i prodotti cosmetici vegan. Lo so, LO SO che probabilmente sono prodotti fatti senza test sugli animali e senza peli di talpa, ma io ho riso comunque mezz'ora a pensare:
- alla vegana che mangia con gusto il suo balsamo perche' tanto e' vegano. 
-Alla ragazza che ordina un hamburger per se e un'insalata per il suo mascara, perche' lui e' vegano. 
(ve l'ho detto che ho un umorismo un po' cosi', no?)

L'ho googlato, e i prodotti gluten-free vegan ESISTONO

Se qualcuno se lo stesse ancora chiedendo, l'agopuntura non ha fatto nessun effetto e nemmeno la dieta gluten-free, quindi ora mi ingozzo di lasagne aspettando che il mio cervello muoia felice. In compenso, e questa e' la parte seria del post, consiglio caldamente ai lettori del mio blog di limitare le pratiche alimentari alternative. Non so se funzionino o no, ma a furia di fissarti con 'ste cose da hippie poi diventi un fricchettone che compra questa stronzata cosa per il suo cane:


Concluderei dicendo che vivo in un posto dove la gente ha abbastanza soldi per comprare dei set per fare dei biscotti per cani ORGANICI a forma di scoiattolo MA non abbastanza per comprare il sale e metterlo sulle strade quando gela. Mannaggia a voi, siate maledetti per ogni volta che scivolo.