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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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domenica 13 aprile 2014

France does it better

Mi rendo conto che il titolo del post possa sembrare fuorviante. No, non mi trasferisco dai nostri cugini d'oltralpe con cui ho questo intenso e schizofrenico rapporto di odi et ami. E nemmeno parlero' di quel'articolo che ho postato speranzosa su facebook sulla Francia che proibisce le mail di lavoro dopo le 18, e che sotto sotto sa un pochetto di cazzata sembra troppo bello per essere vero.

Gli Americani, come tutti i popoli, sguazzano felici nei loro stereotipi verso gli altri popoli. Tipo, noi siamo mafiosi e chiassosi, i Francesi sono famosi perche' non si lavano. Che, per carita', mai sofferto per la mancanza del bidet come in Francia, ma non e' che gli Stati Uniti abbiano mai scoperto le gioie dell'igiene intima. (Piccola digressione: come tutti gli Italiani all'estero ho questa depressione maniaco- compulsiva che mi porta a sognare il giorno in cui comprero' una casa non come marchio di stabilita' e indipendenza ma per poterci impiantare un bidet. Pero' c'e' un'altra cosa che mi fa impazzire negli States- o almeno in questa parte degli States dove gli orsi volano: perche' in tantissime case i bagni non hanno le finestre? la ventola NON BASTA. Facciamocene una ragione e produciamo dei bagni con le FINESTRE).

Cio' che piu' mi disturba e' che il bidet l'abbiano inventato i francesi e poi abbiano deciso che e' da donne di malaffare. Cosi' io, donna perbene, non posso lavarmi. 

Stereotipi a parte, i Francesi sono in realta' anche stimati dagli Americani, per il fatto che mangiano cibo sano. Cosi', il web pullula di simpatici articoli come questo che spiega come i bambini statunitensi dovrebbero essere tirati su a baguette e lumache come i coetanei gallici.

E' da qualche giorno che  mi imbatto in articoli del genere e non e' la prima volta che sento decantare le grandi virtu' del cibo francese. Per esempio, ricordo una signora americana spiegarmi che gli Americani sono grassi perche' non bevono vino, che invece mantiene magri gli amici Francesi. Insomma, starebbe tutto nella proprieta' dell'uva. Se questa cosa fosse vera, la mia vita sarebbe bellissima e io invece di fare un PhD sarei una modella.

Di fatto, la maggior parte di blog ed articoli vari consiglia di imitare i Francesi nel non dare da bere la coca cola a tuo figlio sei volte al giorno, non fargli mangiare tre chili di pop corn a mezzanotte e non nutrirlo esclusivamente con il menu' happy kid di MacDonald's, che e' piccolo ma ha comunque abbastanza calorie da nutrire il Darfur intero . Il che potevo arrivarci anche io e anche voi senza essere dietologi, ma nulla mi stupisce piu' da quando ho scoperto che esistono interi pasti surgelati ad un dollaro. Da quando ho trovato un depliant nel centro medico che spiega che, per non ingrassare a dismisura all'universita', l'importante in mensa e' mettersi nel piatto tanti colori diversi. Perche' sono i COLORI che fanno dimagrire.

Io li amo con tutto il mio cuore, ma siamo sicuri che il popolo che ha inventato il croissant vada lodato per la morigeratezza alimentare ? Il mio fegato nuota ancora nel burro di quelli che mangiavo quotidianamente anni fa...

Tuttavia, voglio rendere giustizia alla citta' che mi ospita e che, come dico spesso, e' un trionfo di salutismo e cibo organico e locale. E qui ho una piccola confessione da fare: nel mio io ho un piccolo lato hippie che si diverte a comprare cose desuete che in Italia non mi sognavo nemmeno lontanamente (poi magari ci sono pure in Italia, nel caso segnalatemelo prima che quest'estate vada in astinenza)

- Chia: sono dei semini molto hippie che si mettono nell'acqua o nelle bevande e diventano viscidi. Il mio ragazzo nel provarli ha dichiarato che "riescono ad essere disgustosi non solo nella consistenza, ma anche nel sapore". Pero' hanno un sacco di proprieta' stupende, tipo che idratano, bruciano i grassi, danno omega 3.. insomma, manca giusto che facciano il caffe'. E poi danno energia, utilissimo per quei tre minuti di attivita' fisica che faccio al giorno

- Boba: sono delle palline rotonde di tapioca, anch'esse viscide. Una mia amica sostiene che assomigliano a girini, a me sembrano anche cose ben peggiori. Si mettono nel te o nel succo e si succhiano con una larga cannuccia. Anche questi pare abbiano un sacco di belle proprieta', e in piu' un Taiwanese mi ha spiegato che da loro 'boba' vuol dire 'tette'. Non so che problemi abbiano gli orientali, ma so che sono gravi.

Don't judge a book by its cover

- Patate: mi sono sempre chiesta che avessero le patate americane piu' delle nostre. Be', sono dolci, e colorate, che come ci insegna il depliant del centro medico e' una cosa che fa bene. Ci sono gialle, arancioni, viola.. l'insalata di patate viola e' un po' una di quelle cose per cui e' bello vivere.

- Granola: non so esattamente che cosa sia la granola. E' tipo cereali da mettere nel latte con dei semini ed altre cose non identificate, tra cui droga, perche' quando l'assaggi poi diventi dipendente. 

- Kefir: bevanda che pare sia da paura nel Caucaso che sta un po' a meta' tra il latte e lo yogurt. E' buonissimo ma fa molta paura leggere l'etichetta e scoprire che lui continua a fermentare nel frigo dopo che l'hai aperto, cosi' come nel tuo stomaco. Questa cosa pare sia bella.. o forse no. Non e' specificato.

- Caramelle di zenzero: ho scoperto che la legalizzazione della marijuana non mi fa nulla, ma le caramelle di zenzero, quelle si, sono necessarie perche' io continui a mantenere le mie dipendenze. Lo zenzero e' buonissimo, ma le caramelle di zenzero fanno pure molta paura perche' sulla confezione c'e' una radice di zenzero che sembra un incrocio tra il Bau Bau di Nightmare Before Christmas e la regina Elisabetta senza cappello

Ditemi se non ho ragione

In tutto questo, spero di aver reso un po' di giustizia ai miei compatrioti adottivi spiegando come non solo i Francesi, ma anche gli Americani a volte hanno cose sane da mangiare. Forse, piu' che sane sono cose weird, ma voi non ditemelo perche' ormai sono parte della mia dieta quotidiana e iniziero' a portarle in Italia di contrabbando. 

La speranza nel popolo americano, pero', e' svanita quando un compagno di corso mi ha chesto: "Ma e' vero che la pizza e' basata su una specie di torta che avete in Italia, che ha influenzato i pizzaioli di New York che l'hanno inventata?".
Non ho detto nulla, ma l'avrei volentieri mandato a raccogliere dello zenzero

Siamo fuori stagione, ma visto che si parlava di zenzero..

martedì 23 aprile 2013

L'educazione americana

Visto che questo blog ha un certo spessore morale e culturale, invece di tediarvi con i miei esami iniziero' con una considerazione profonda:

Non ci sono piu' le mezzo stagioni.



E in questo susseguirsi di caldo-neve-caldo-neve che NON mi fa rimpiangere Bruxelles ma comunque mi fa impazzire, ho fatto una cosa molto americana: sono andata a vedere una partita di baseball!
In a nutshell, il baseball e' uno sport molto lungo e i giocatori non si muovono molto, e nemmeno si mazzano e picchiano a vicenda, quindi potrebbe risultare noioso. Oltretutto ogni stagione una squadra gioca qualcosa tipo 160 partite, e la vittoria del campionato si basa su un calcolo statistico che mi ricorda il mio corso di ricerca quantitativa. MA e' reso divertente dal fatto che lo stadio ricorda un po' lo STRUSCIO, ovvero ci sono negozi, bar, bancarelle, e tu invece di seguire la partita puoi prendere una birra e un hot dog (per essere American) e passeggiare cazzeggiando con gli amici.
Poi, sempre per rendere la partita piu' interessante, ogni volta che un giocatore batte mettono su una canzone da lui scelta. Diciamo che la squadra di Denver, pur avendo delle indiscutibili doti agonistiche, non brilla per la finezza nei gusti musicali; non che mi aspettassi Bach, ma le canzoni erano un concentrato delle peggiori tamarrate dell'ultimo decennio. Basti sapere che quando hanno fatto il primo punto hanno messo su i VENGABOYS.
La squadra di Denver si chiama Rockies, e non so perche' ma la cosa non mi stupisce. Qui ci sono due cose: bufali e montagne (tre, se contiamo gli orsi volanti), e TUTTO si chiama BUFALO o ROCCIA. Se mai mi prendero' un gatto e i puma non lo sbraneranno, lo chiamero' Bufalino Roccietto.
In ultimo, le squadre giocano due campionati, l'American League e la National League. La squadra vincitrice dell'una sfida la vincitrice dell'altra nella World Series.

Americani, io vi voglio bene, ma c'e' una piccola cosa che dovete notare: si chiama WORLD series ma e' solo Americana. So che questo potrebbe scuotere qualcuno tra voi, ma l'America NON E' IL MONDO.

D'altronde, l'americacentrismo degli americani si fa vedere sempre nei momenti difficili. E, nello sgomento e la tristezza dell'attentato di Boston, notiamo una cosa che e' talmente stupida da far piangere anche di piu':

http://www.mzv.cz/washington/en/czech_u_s_relations/news/statement_of_the_ambassador_of_the_czech.html

Gia', numerose persone hanno deciso di dare il proprio sostanziale contributo mediatico alla lotta al terrorismo insultando sui social network la REPUBBLICA CECA (qualcuno pure la Cecoslovacchia, giusto perche' ci piace guardare indietro), tanto che il console ceco ha dovuto scrivere uno statement della serie 'sticazzi, noi non c'entriamo'. Oltre al fatto che, pure fossero stati gli attentatori Cechi, non sembra un buon motivo per bombardare Praga e insultare i suoi abitanti, ma REPUBBLICA CECA e' una parola che assomiglia molto poco a CECENIA. Giusto per fare un piccolo esempio, la Repubblica Ceca e' uno stato, la Cecenia no. Le due non confinano. Non hanno ne' la stessa lingua, ne' la stessa religione. La Cecenia e' stata protagonista di un sacco di maroni tra attentati vari, la Repubblica Ceca e' un posto pacifico dove gli italiani vanno in gita a rimorchiare bionde e bere birra. Lo so che qui in USA la gente non e' cresciuta con l'educazione di Giochi senza Frontiere, ma prima di aggiornare lo status di Facebook abbiamo tutti diritto ad una visitina a Wikipedia per evitare le figure di merda.

Certo, sicuramente la maggior parte degli Americani ha avuto un'educazione esemplare e sa TUTTO della Cecenia. Pero' statsera in DUE momenti diversi mi e' stato chiesto se sono Francese (e li mi sono un attimo annusata l'ascella per vedere se puzzavo, dato gli stereotipi che hanno qui sui nostri cugini d'Oltralpe, e visto anche che con me non avevo ne' un baschetto, ne' una baguette).
"No, non sono Francese, ma ci sei andato vicino!"
Sguardo vacuo, occhio da pesce
"Vengo da un Paese vicino alla Francia"
Sguardo vacuo "Un aiutino?"
"A sud della Francia" dico io esasperata.
Sguardo vacuo, occhio da pesce. "Boh.. che c'e' a sud della Francia?"

Niente, non stare a preoccuparti. Non c'e' nulla a sud della Francia, se non forse la Repubblica Ceca. Continua pure a guardare la World Series. E ad ascoltare i Vengaboys.