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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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giovedì 14 gennaio 2016

Fun Facts around the World

Una delle cose che mi piace della mia vita e' che vengo a contatto con molte persone che vengono un po' da tutte le parti del mondo. Per esempio il mio dipartimento ha appena organizzato una conferenza per cui ho conosciuto gente che mi ha raccontato storie molto interessanti. In particolare, ho ospitato per qualche giorno una ragazza Israeliana che ha vissuto in Scandinavia e USA. Manco a dirlo, quest'esperienza e' stata preziosissima per raccogliere eventi divertenti a proposito degli altri popoli che e' sempre meraviglioso citare sul mio blog.

  
.. or maybe not?

(Dal momento che questi fatti mi sono stati riportati, non ne confermo la veridicita'. Pero' mi piace pensare siano tutti autentici)

- In Danimarca se ti sposi ad un'eta' avanzata (che si aggira intorno ai 24-25 anni) i tuoi amici sono autorizzati a prenderti gioco di te spogliandoti per strada e cospargendoti di cannella (che, si diceva, costa pure un sacco di soldi fare questa cosa). Ricordatemi di non sposarmi in Danimarca, se mi venisse la tentazione

- In Israele c'e' il servizio militare obbligatorio per tutti, uomini e donne, e pare che non sia esattamente una passeggiata. Io mi chiedevo, ma se un giovine volesse essere pacifista, puo' farlo? In teoria si, a volte ti riformano per motivi ideologici. A volte invece ti mettono in galera. Ricordatemi pure di non rinascere in Israele. 

- In Indonesia la maggior parte della popolazione e' Musulmana, quindi molte donne indossano il velo, che si chiama jilbab. Pero' sono pure delle fashion victims e quindi sotto si mettono il completino D&G che manco io al primo appuntamento con Jason Momoa. E ovviamente il completino D&G non l'ha disegnato un appassionato sostenitore del Corano, quindi mostra un po' di tette. E da qui il termine JILBOOBS:

 
Presa dal sito http://www.hijabers.co.id/blog/jilboobs-hingga-rok-mini-gaya-hijab-yang-jadi-kontroversi di cui non comprendo la lingua, ma l'immagine parla da se

- In Svezia fa freddo e c'e' buio, quindi la gente ha naturalmente voglia di bere alcol. Tuttavia, l'alcol costa moltissimo. Tradizionalmente, poi, si aveva diritto all'alcol a seconda del proprio status sociale: i ricchi potevano avere una razione superiore dei poveri (che poi, cornuto e mazziato: povero e pure sobrio). Oltretutto, quando una donna si sposava perdeva la propria razione di alcol che veniva "ceduta" al marito. Perche' solo le donne single possono ubriacarsi a proprio piacimento.

- Durante una cena piu' o meno informale, ho preso il mio coraggio a due mani e ho chiesto ad un Brit cio' che da tempo volevo chiedere ad uno di loro: "Dal momento che siete un popolo di grande civilta' (ed Harry Potter lo dimostra), perche' mettete la moquette in bagno che non si puo' pulire e si bagna e avete i due lavandini separati dell'acqua fredda e calda?". Lui ci ha pensato e ha detto "non e' vero che la moquette in bagno e' un problema. Quando esci dalla doccia la bagni e cosi' si pulisce ". Sui lavandini non ha proferito parola.

 
Cioe' capiamo che sta donna inutile regna da centomila anni e manco e' riuscita a togliere la moquette dai bagni? Ma a che serve la monarchia allora? 

- In Scandinavia la gente e' molto indipendente. Per esempio in Danimarca se vuoi essere gentile e chiedi ad una persona "vuoi che ti vada a prendere dell'acqua?" questa potrebbe prenderla male come se tu intendessi "non sei capace di prendertela da sola" . Mi ci vedo a trasferirmi in Danimarca e fare centinaia di gaffes...

- La mia preferita in assoluto tra tutte le stranezze del mondo, e' il fatto che in Israele c'e' una cosa che si chiama JEW EROTICA. Al mio sgranare gli occhi, la mia ospite mi ha spiegato che e' un po' come il soft porn femminista, ma in piu' ci sono i versetti della Bibbia. O, famolo strano...

Dopo tutte queste stranezze, io e la mia nuova amica israeliana siamo andate a fare un giro a Boulder. Lei abita in Texas in un posto che si chiama College Station e continuava a dire "Oh ma come e' piu' bella Boulder!". Apparentemente College Station e' piena di Donald Trump wannabe ed e' una distesa di centri commerciali e pistole. Dove finiro' io dopo che saro' morta se non mi sbrigo a diventare piu' buona.

Uscendo a Boulder, si e' pero' stupita di vedere con i suoi occhi il Dream of the 1990s: gente che gira senza cellulare, con le bretelle, e che balla in piccole brewery al ritmo di band locali che suonano canzoni passate di moda da vent'anni. 
La conclusione? Il mondo e' strano, ma lo siamo tutti. Ci sono solo diversi tipi di stranezza. 
Everybody is weird in his own way. 

lunedì 6 luglio 2015

Non e' un Paese per Alci


Quando l’Italiano va negli States si stupisce per un sacco di cose. Ma come sono grandi gli hamburger, come sono grasse le persone, quante mucche ci sono, ma che problema hanno questi con le bandiere giganti fuori casa, ma come farebbero a parcheggiare quei pick-up in centro a Milano e tutta un’altra serie di considerazione del genere.



Ovviamente pero’ gli Stati Uniti non sono l’unico posto ad essere strano. Pure l’Italia lo e’, e molto, soltanto che noi ci siamo abituati e non ci facciamo caso. La settimana scorsa e’ venuta a trovarmi una mia amica statunitense del dottorato e cosi’ ne abbiamo approfittato per fare dei giri nelle citta’ d’arte, all’Expo e l’ho convertita alla cultura dell’aperitivo.





Dopo essermi assicurata che avesse capito la superiorita’ culturale dello spritz, le ho chiesto cosa considerasse bizzarro del Belpaese. E, con mia sorpresa, e’ partita con un lungo elenco:



-       Perche’ avete le tapparelle? Be’ perche’ cosi’ non entrano I ladri e neanche la luce. Ah, ha detto lei, ma a me piace quando entra la luce di mattina. E’ cosi’ strano qui che tutte le case hanno le tapparelle. Ho maledetto mentalmente questo popolo di mattinieri che mi obbliga a dormire con la mascherina quando sono a Boulder e ho solo delle cazzo di tende.

-       Perche’ ci sono le cordicelle da tirare in bagno? In effetti, io ne ho una nel bagno dei miei e ce ne sono pure in molti bagni pubblici. Ma che succede se le tiri? Io ho conosciuto la risposta alle cinque del mattino nella casa di un amico a Capodanno mentre cercavo la luce, pero’ mi e’ ancora ignota la loro funzione.

-       Perche’ avete cosi’ tante coltivazioni di mais? A questa domanda non avevo nessuna risposta. Cosi’ le ho detto che no, non e’ mais quello che vedi dal treno, saranno pomodori. ma lei viene dall’Illinois e dice che sa bene com’e’ fatto il mais, e’ difficile da fregare.

-       Tu dici sempre che in Italia siete tutti bianchi invece c’e’ gente da tutto il mondo. Io ho sempre dato per scontato che in Italia non ci fosse diversita’ etnica e culturale (che poi la parola etnia non mi piace ma vala’, giusto per capirsi). Ora sta cambiando, ma nella provincia lombarda nei magici anni 90’ a scuola con me c’erano sono bianchi caucasici. Invece lei dice che si vede in giro gente di tutti i colori, forme, e dimensioni. Io ho obiettato che questa gente pero’ sono piu’ che altro i venditori di sticker per selfie (ovvero l’oggetto simbolo della stupidita’ dell’uomo del 21 secolo), quelli che ti propinano i libri sul Senegal (che io compro puntualmente perche’ se qualcuno mi chiede soldi io glieli do) e quelli che ti vendono le rose (insistendo di solito perche’ io me le compri da sola mentre aspetto il tram, della serie “forever alone”. Pure a questi comunque do’ soldi). Pero’ e’ vero, la nostra societa’ sta cambiando sempre di piu’. Stavo per dire qualcosa del tipo “Presto saremo come gli USA, una societa’ multiculturale!”, quando mi sono ricordata che nel Sud negli anni 60 i neri non stavano sui bus dei bianchi. E pure mo’ nel mio campus sono tutti whiter than white. Ooooops.

-       Perche’ le vostre macchine sono cosi’ piccole? Perche’ non abbiamo costruito delle citta’ in the middle of nowhere come avete fatto voi e non abbiamo questo bene prezioso che e’ lo spazio da buttare; non so tu ma io se devo fare un parcheggio ad esse in retro in salita di solito sono felice di guidare una panda. 


 A me questa fa ridere. Perche' gia' l'ho spiegato, ho un umorismo un po' cosi'.


-       Perche’ costa tutto cosi’ poco? E io le ho risposto, perche’ i nostri stipendi sono bassi. Che poi, a me Milano sembra piu’ costosa di Boulder, dove per 10 dollari bevo litri di birra con chili di patatine. E lei mi ha detto, ma voi avete cose come il Cenacolo che la gente viene da tutto il mondo per vederlo, e lo fate pagare solo 8 euro? La gente ve ne darebbe 20! E la metro costa solo un euro e mezzo? A Londra ne costa cinque! Spunto di riflessione per quando ci lamentiamo dei prezzi che aumentano.

-       Perche’ ogni volta che compro qualcosa mi danno lo scontrino? E cara, pensare che in certi posti in Italia io mi chiedo perche’ lo scontrino non me lo fanno mai. Qui facciamo un minuto di silenzio per Giupy-spirito-civile che odia quando la gente non paga le tasse e allora all’inizio si faceva dare lo scontrino pure in USA quando chiedevano “do you want your receipt?”.

-       Perche’ non c’e’ il piattino per l’olio al ristorante? Perche’, a differenza vostra, noi non facciamo la puccia di pane e olio nel piattino ma direttamente la scarpetta nel piatto. Different ways of vunciarsi le mani

-       Io pensavo che tutti gli Italiani fossero fighi magri ed atletici, invece e’ pieno di ciccioni. E io pensavo che gli Stati Uniti fossero la patria degli obesi e invece a Boulder cammini per strada e ti sembra di stare ad una sfilata di moda. Ho solo due commenti da fare: 1) Ormai McDonald’s ce l’abbiamo pure noi e melazane alla parmigiana, lasagna, pizzoccheri e arancine fritte vanno un filino contro l’idea che la dieta mediterranea e’ er mejo 2) Gli stereotipi sono sbagliati. Per questo non dovremmo averli.



Oltre a questi commenti, e’ stato molto utile avere qui la mia amica perche’ mi ha insegnato una parole bellissima (per la serie “Impara l’Inglese con Giupy”): wedgie. Questa parola indica quando ti si infilano le mutande nel sedere, e nei Simpsons e’ stata usata per indicare certi atti di bullismo tra bambini, con la traduzione italiana di “smutandata”. Puo’ essere trovata in frasi come “this chair is giving me a wedgie”.

Esempio di wedgie




In conclusione, l’Italia puo’ quindi essere strana agli occhi degli Statunitensi proprio come gli USA lo sono per me. Pero’, c’e’ sempre una cosa per cui mi piace vivere in Italia: qui l’unico problema che ho e’ la quotidiana lotta contro le zanzare. Invece, a Boulder l’altro giorno c’era un ALCE davanti al mio Starbucks preferito, e l’alce e’ un animale grosso grosso che se si spaventa e ti carica ti fa tanta tanta bua. Un po’ come gli orsi volanti. Dopo aver letto la notizia, sono andata a dare un bacino ad una zanzara tigre. 

Bellino no? 




domenica 8 febbraio 2015

Pizza, tartarughe e la mia bella casa in Louisiana

Una delle cose di cui e' bello lamentarsi da expat e' la pizza. Ovviamente NOI Italiani sappiamo come farla e questi Americani che PENSANO di averla inventata SBAGLIANO TUTTO. Altro ch eNew York style. Perche' in Italia solo due cose serie ci sono rimaste: il cibo e la moda. Quindi non mettete in dubbio la nostra autorita' in questi due campi fondamentali.

Cosi', quando la mia compagna di dottorato mi ha detto che stava organizzando a casa di un amico un pizza- party-contest, ho subito accettato con entusiasmo, pavoneggiandomi in modo arrogante "Ah! Mo' vi faccio vedere io, Americani, come si fa la pizza!".

Poi pero' mi sono resa conto che io la pizza non la so fare. Voglio dire, in Italia e' tanto bello andare in pizzeria e qui non so gli ingredienti, quindi quando mi va una margherita metto all'asta i miei organi interni e vado da Pizzeria Locale - che mi fa pure lo spritz - o da Laudisio al Farmer's Market. Cosi' sono andata al supermercato e ho iniziato a fare domande imbarazzanti, tipo "Ma ce l'avete la farina 00? E il lievito?". Con il fatto che qui sono gentilissimi, come spiegavo in altri post, si sono tutti sbattuti ad andare a chiedere ad altri colleghi e perfino all'omino della bakery che farina potevo volere, il tutto facendomi girare per mezz'ora come una trottola da un reparto all'altro. Poi visto che volevo fare pomodorini e rucola gli ho chiesto la rocket salad, e mi hanno guardato come se avessi chiesto della polvere di corno di unicorno da spargere sull'arcobaleno. 

Parte del divertimento pre-festa e' stato postare sulla pagine facebook dei meme sulla pizza. Perche' si sa che noi dottorandi abbiamo molto da fare

Allora ho fatto quello che una brava expat deve fare: ho chiesto consiglio alle Amiche di Fuso, e in particolare Valentina. Grazie ai loro suggerimenti ho creato l'impasto che non era nemmeno troppo male e sono arrivata alla festa con il mio pomodoro, la mia mozzarella e il mio basilico.

La prima cosa che mi ha sorpreso e' stato vedere come tutti avessero preparato delle salse da pizza. E al che mi si e' svelato il mistero del perche' qui anche la margherita piu' classica ha un retrogusto dubbio: la salsa non e' normale pomodoro ma una cosa precotta con dentro spezie, zucchero, persone tritate e altre cose che non so identificare. Visto che sono pignola ma non troppo ho sorvolato sul fatto che cuocessero il basilico invece di metterlo fresco alla fine.

Cosi', ognuno degli invitati ha fatto la sua pizza. La mia non e' venuta per nulla male, non il massimo la cottura ma quello era decisamente il forno. Dal momento che bisognava votare la pizza piu' buona, sono state tutte allineate sul tavolo. Solo che ne venivano pronte due alla volta e io ho suggerito che potevamo iniziare a mangiarle.
"Hai molto fame?"
"No, e' che la pizza fredda non e' molto buona" (specie se gia' il formaggio e' cattivo di suo, ma questo non l'ho detto).
Mi hanno guardata un po' strana, poi uno ha detto "Vero, la pizza fredda e' per la colazione".
PIZZA, FREDDA e COLAZIONE.. non so, per me queste tre parole nella stessa frase stanno malissimo. Gliel'ho fatto notare.
Uno dei padroni di casa mi ha detto "Ovviamente domani mattina ci svegliamo e mangiamo gli avanzi di pizza fredda, siamo quattro uomini single"
Non sapevo che gli uomini single perdessero l'uso delle papille gustative.
Oltretutto, metti che io fossi interessata ad uno di loro. L'idea di uscire con un uomo che la mattina ti sveglia e ti dice "Amore, ti ho portato la colazione a letto!"
"Cappuccio e brioches?"
"Noooo, croste di pizza di ieri fredde!!!!"

Immagino che quando capiro' cos'e' la liberta' accettero' anche la pizza a colazione


Poi abbiamo tutti fatto una votazione per la pizza piu' buona.

Ha vinto la pizza CAVOLINI DI BRUXELLES e CIPOLLA.

(Il che mi ha particolarmente sconvolto perche' io mangio TUTTE le verdure ma i cavolini di Bruxelles proprio li trovo insulti - quando abitavo per l'appunto a Bruxelles per far onore alla mia citta' adottiva una volta ne ho comprato un chilo e dopo averli cucinati in TUTTI i modi possibili ancora non mi convincevano. Invece ieri questi Americani che mangiano come unico vegetale la lattuga dell'hamburger erano li a dire che sono un sacco buoni... boh, misteri. Magari ne compro un altro chilo e provo a cucinarli)

Comunque, la pizza con i cavolini di Bruxelles non esiste, mi confermate? Cosi' come neanche quella philadelphia bacon e mais, vero?

Io pensando ai cavolini di Bruxelles

Ad ogni modo, mi sono ripresa dalla sconfitta spiegando che, essendo io Italiana, sono la vincitrice morale indiscussa della serata, perche' SOLO IO so com'e' la pizza vera che si fa a Napoli.
Al che arriva un invitato e ho con lui questo surreale dialogo:

Lui: "Ma cosa intendi che sei Italiana? Tipo che tuo bisnonno e' arrivato qui dall'Italia e hai il cognome italiano? No perche' non vale cosi'"
Io: "Ma no, sono Italiana al 100%, ho vissuto in Italia 25 anni, ci vive tutta la mia famiglia, sono solo due anni che sono qui"
Lui: "davvero?"
Amica mia: "Ma si, non senti il suo accento?"
Lui: "Ah ma questo accento e' Italiano? Pensavo venissi dalla Lousiana!".

Ora, io non sono mai stata in Louisiana e l'unica cosa che so e' che una ragazza che ho conosciuto ad una conferenza veniva da li e mi ha raccontato che si metteva a mollo nel bayou e sparava alle oche. E poi ho visto La Principessa e il Ranocchio. Quindi si, sono pronta ad inventarmi una vita parallela in cui dico che vengo dalla Louisiana ogni volta che la gente fastidiosissimamente mi chiede se sono Argentina. 

O forse pensano che io sia della Louisiana perche' sono verde e con le squame

Per la cronaca, il tipo per convincersi mi ha detto di dire qualcosa in Italiano, e poi ha suggerito che tutto sommato sembrava Spagnolo quindi magari ero Argentina. 

La serata si e' conclusa con una serie di attivita' tematiche Ninja Turtle, che come sappiamo noi che eravamo bimbi nei magici anni 90' amano la pizza. Il tutto e' stato preparato dalla mia amica che e' un GENIO ASSOLUTO, e non solo ha portato i tatuaggi lavabili delle Tartarughe Ninja e le maschere delle Tartarughe Ninja, ma ha pure fatto una pinata a forma di Tartaruga Ninja

Era proprio cosi..

Insomma, presente quando nei film ci sono i bambini che colpiscono con forza la pinata e ne escono un sacco di dolci? E' proprio quello che abbiamo fatto, e io ho vinto un lecca lecca e un braccialetto viola che funziona anche da lipstick. Peccato che fossimo tutti trentenni con elevati titoli di studio e delle carriere piu' o meno promettenti. Ci tengo a sottolineare che avevamo la scusa dell'alcol, e poi per rimediare alla full immersion Ninja Turtle mi sono messa a parlare di linguistica applicata con quello che si mangia la pizza fredda la mattina. Perche' bisogna sempre bilanciare gli slanci infantili.
(Anche se, sottolineiamolo, io ho un bracciale viola che e' anche un lipstick e voi no, ahahaha, perdenti!)

Ad ogni modo mi sono divertita un sacco e cavoletti di Bruxelles o no devo dire che 
amo gli Americani. Perche' e' inutile volere che siano come noi: loro sono fatti cosi' ed e' giusto che esistano. 

 Ma poi, non facevano un po' senso queste Tartarughe Ninja? Che stavano nelle fogne comandate da un ratto gigante?