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Mi chiamo Giupy e sono un neurone in fuga che da poco si fregia del titolo di "dottore". Dopo aver vagato per Italia, Giappone, Francia, Belgio e Colorado, la patria degli orsi volanti, sono approdata nella piovosa Bochum. Il blog racconta storie di Germania, di universita', di corsi di Tedesco, di nostalgia del bidet, della lotta per trovare cibo senza glutine e ovviamente di loro, i pensatori Tedeschi che tanto ho letto (e solo talvolta maledetto) per arrivare qui.
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venerdì 9 novembre 2012

Legally... what?

Come forse avrete notato, Obama ha vinto. Vuol dire che possiamo avere ancora un pochino di fiducia in questo popolo che mi ospita, oserei quasi dire che noi Italiani forse dovremme pensare un pelino ad Obama prima di votare Borghezio o Alfano. Pensiamoci nel 2013


Ad ogni modo pare che la vera notizia per il Colorado sia la LEGALIZZAZIONE! Ebbene si, d'ora in poi la marijuana, gia' legale per fini medici (ovvero 'oh dottore, qui ci sono 50 dollari, ho sempre male al collo, posso farmi le canne per sempre e non essere arrestato?'), ora sara' legale anche per fini ricreativi!

(certo, ancora mi chiedo perche' se mi apro una bottiglia di birra su una panchina mi arrestano e mi deportano, pero' posso farmi le canne. Evviva la razionalita'!)


Cosi', per celebrare la vittoria di Obama mi sono riguardata "La Principessa e il Ranocchio", l'unico film Disney che abbia una principessa a cui non hanno esportato pezzi di cervello. Un film che trasmette valori veri, tipo "Lavora duro e i tuoi sogni si avvereranno!" e non "aspetta che un necrofilo baci il tuo cadavere per passare la vita grazie alle tue belle curve a far la mantenuta alla faccia di quei nani in miniera".

Tutto questo ottimismo nel genere umano e' pero' stato stroncato dall'esperienza di stasera. Ovvero, sono andata a vedere un musical fatto in una scuola superiore qui a Boulder. Prima pero' ho fatto l'esperienza di cenare alle 5 con una tipica famiglia che non solo ha PREGATO, ma ha PREGATO CANTANDO (essendo io blasfema e atea alle volte un po' indelicata ho dovuto correre in bagno per non ridergli in faccia chiedere educatamente se potevo assentarmi un attimo)

Il senso di questo musical sia credo tenere gli adolescenti lontani dalla droga (soprattutto ora che e' legale) e dalla strada. Pero' non capisco bene come mai allora mettano sul palco ragazze vestite come zoccole. Tanto vale mandarle fuori cosi' almeno si divertono di piu'.

Prima pero' parliamo di questa scuola. Essa e' molto brutta. Pare che sia stata disegnata da un architetto che prima faceva prigioni. Il che probabilmente e' un ironico quanto azzeccato parallelo.
La scuola che gli sta di fianco ed e' una scuola media ha come mascotte i Leoni di Montagna, perche' ne hanno diversi intorno (e siete proprio fissati pero'!)
La scuola superiore che sponsorizzava il musical invece come mascotte ha i CAVALIERI. "Go Knigths!" E gia', perche' il Colorado PULLULA di cavalieri. La cosa tragica e' che magari qualcuno pure ci crede.

Comunque, il musical era LEGALLY BLOND. E' stato istruttivo vederlo, perche' ora capisco come mai il campus e' pieno di bionde apparentemente lobotomizzate, istruttrici di zumba che parlano ad ultrasuoni e commesse a cui hanno messo del botox in faccia in modo da farle sembrare il Joker.
Le allenano fin da teenager ad essere cosi'.

Per chi non lo sapesse, Legally Blond e' un film da cui hanno fatto anche un musical, la cui trama e' questa: un tizio carino ed intelligente che entra alla Harvard Law School decide di mollare la sua morosa, una rincoglionita bionda e piena di soldi che gira con un chiwawa in borsa e che sa fare solo la cheerleader, per mettersi con una mora intelligente. Se il film finisse qui, sarebbe molto bello. Purtroppo questi sono solo i primi cinque minuti. Poi la bionda mostrando le tette si fa prendere ad Harvard, e questo ci spiega che tutto sommato le Ivy Leagues sono un po' overestimated.
Poi un sacco di canzoni e manicures dopo la bionda scopre che lei puo' essere assieme la sosia di Barbie E ANCHE un avvocato di successo! (E questo ci fa capire che i grad students negli Usa non sono poi sto granche'). Cosi' il tipo carino torna da lei strisciando ma lei si mette con un altro che e' il classico figaccione che pero' tu pensi sia brutto finche' non si toglie gli occhiali da geek.

Ora, premesso che un'amica americana si lamentava della propria abissale ignoranza perche' "le high school americane sono praticamente dei kindergarden", io mi chiedo: ma danno proprio un buon esempio a sti studenti da high school? Ok ok, non devo mettermi a fare sti discorsi da vecchia che di anni ne ho solo 18 (piu' un paio non dichiarati), e lo ammetto, anche io ho un sacco di cose pelose e viole e una considerevole collezione di shorts, ma davvero e il caso di vestire da coniglietta di playboy una bionda potenzialmente fastidiossimamente stupida e metterla su un palco a sculettare con faccia ebete in modo che diventi la strafiga della scuola? Non potete randellarla da subito in modo che alla Harvard Law School ci vada davvero?

Io probabilmente sarei stata contenta di fare questa cosa alle superiori. Pero', riflettiamoci su. La signora con cui ero invece di preoccuparsi del fatto che i soldi che lei sborsa invece di dare alle sue figlie un'educazione finiscono in vestiti da mignotta e sceneggiature da Broadway, ha detto "incredibile che questi ragazzi oltre allo studio trovino il tempo di provare cosi' tanto per fare un musical di 2 ore!"
A me sembra piu' incredibile che a me facessero tradurre Platone per la maturita', vedi un po' te.
Poi ha anche detto che lei con la famiglia ha vissuto in Europa ma ha voluto tornare in America per far studiare le sue figlie, che insomma, qui le scuole hanno un sacco di attivita', come teatro, sport, club pomeridiani, invece in Europa, be' in Europa a scuola si studia e basta.
Gia'. Anche io se avessi una figlia (e non l'avro' mai, le mie ovaie mi scampino) vorrei spendere 30000 l'anno per vederla vestita da lucciola a fare la majorette, invece che mandarla in un posto dove, pensa un po', la fanno SOLO studiare.

Ok, la mia stessa diciassettenne non perdonerebbe mai e poi mai quello che sto per scrivere, e le chiedo scusa, ma devo ammetterlo: sono felice che mi abbiano fatto leggere Kant invece di avermi messa su un palco a mostrare tutte le mie chilometriche gambe. Perche' sarei uscita pure peggio di come sono ora. Probabilmente invece di fare un phd avrei seguito la mia bionda interiore e ora mi terrei un cane nella borsa di Vuitton.

E se questo e' il modo di tenere i giovani lontano dalla droga.. vabbe', tanto vale che si legalizzi!


E contrariamente a quello detto nel presidente post, un po' sono felice che invece di Barbie abbia vinto Obama.





lunedì 5 novembre 2012

Romney Style or Obama Style?


Le elezioni sono un po' come Halloween. E' da cosi' tanto che se ne parla, e se ne parla, e se ne parla ancora che quasi mi sembrano gia' passate. Un po' il sabato del villaggio, insomma.
All'inizio ero tutta eccitata all'idea di essere qui per le elezioni americane- i dibattiti in TV, Obama nel campus (non che abbia mai trovato i biglietti per andare a sentirlo, cmq). Ora mi aggiro furtiva per l'uni pronta a scappare dagli infoiati che ti saltano addosso per dirti "Hai votato??? Voterai????"
"No, non sono americana"
"Oh, che peccato"
(aspettiamo di vedere chi vince prima di dire che e' un peccato non essere americani...)

Non so molto di politica e non voglio lanciarmi in pronostici o speculazioni.
Concentriamoci piuttosto sulle stranezze degli americani in fatto di elezioni, perche' e' meglio ridere che piangere

I BIGLIETTI D'AUGURI.
Immaginate di avere un caro amico che compie gli anni. Cosa prendergli? Un biglietto con su, che so, gattini e cagnolini buffi? Con frasi banali tipo "tanti auguri per i tuoi X anni?"
No! Optate per questo:

Oppure questo:


Cosa c'e' di meglio che ricordare ai nostri amici piu' cari cos'e' giusto votare nel giorno del loro compleanno? Io quando compio gli anni adoro ascoltare discorsi di politica! Questi sono i valori veri, altro che "hai un anno in piu' ma sei sempre bellissima" o "sei il mio migliore amico e ti auguro ogni bene". Smettiamola con queste stupide smancerie. Pensiamo al paese.

INIZIAMO A MANIPOLARLI DA PICCOLI
Avete presente da piccoli quando giocavate con Barbie, e Barbie esisteva nelle sue declinazioni Barbie- maestra, Barbie- veterinaria, Barbie- sposa, Barbie- pornodiva (ok questo no, pero' ammettiamo che Barbie alle volte era vestita un po' da zoccola)?
Bene, qui c'e' anche BARBIE ELEZIONI! Barbie 4 president!
Per quale partito si candida Barbie? Ma per il B PARTY ovviamente!! (ho un po' voglia di piangere).
Ed e' in versione bionda ed in versione mora. Non ovviamente in version afro-americana. Perche' vi prego, cerchiamo di non influenzare i nostri piccoli ...sia mai poi che la gente inizia a dire che Barbie e' musulmana o che non e' nata in America. 



LA DEMOCRAZIA SEMPLICEMENTE NON FUNZIONA
Il sistema di voto degli Stati Uniti non e' come da noi. Nel senso che votano in ogni Stato e sulle coste sono tutti per Obama, nel Midwest sono tutti per Romney e qui in Colorado siamo in bilico, quindi tutti si danno da fare per convincere i giovani a votare e questo potrebbe essere decisivo. Gia', perche' molta gente in realta' non si ritrova nei due candidati, non sa dell'esistenza di altri partiti come il Green Party (nemmeno io lo sapevo a dirla tutta) e quindi invece di dare un contributo alla democrazia se ne sta a casa a grattarsi il pacco ed aspettare il peggio.
Pero' cio' che e' assurdo e' che alcuni non votano perche' non sono informati, o perche' non sanno come registrarsi alle liste, o perche' non possono.
I miei compagni di dottorato mi hanno spiegato che in certi Stati bisogna avere una prova di identificazione per votare, tipo contratto di proprieta' di una casa o blah blah. Pero' ovviamente uno studente non possiede nulla, e spesso non vota nello Stato dove vive e dove puo' essere riconosciuto. In questo caso il certificato di iscrizione all'universita' non serve a nulla, ma se possiedi una pistola, allora quello ti da accesso al voto! Perche' avere una pistola ti identifica, ma studiare no!
Dopo aver sentito questa cosa ho sinceramente sperato che il mio inglese sia ancora troppo basilare e probabilmente ho capito male. Ancora ci spero.

In tutto questo, la scelta che il popolo ospitante fara' domani determinera' il presidente che mi sorbiro' per i 4 anni del mio phd (della serie: ma i problemi non erano abbastanza in Italia)?
Essendo che sono fatalista e tragica, non posso fare altro che postare un video e riderci sopra.

MITT ROMNEY STILE

Ad ogni modo, io che vinca Barbie un po' ci spero. Sono sicura che lei, con tutti gli uomini che si e' passata (Big Jim, Ken, un po' tutti gli amici di Ken), sara' sicuramente a favore dell'aborto.

martedì 28 agosto 2012

La democrazia semplicemente non funziona

Stavo canticchiando, chissà per quale motivo, questa canzone degli Zen Circus, mentre alla TV trasmettevano la Republican National Convention:

Mi rendo perfettamente conto che noi Italiani dovremmo stare zitti e non permetterci di parlare della politica altrui, però guardare questo programma (non tutto ammetto, non ce l'ho fatta) mi ha dato degli interessanti spunti di riflessione.

Prima di tutto il pubblico: gente infoiatissima che urlava "Mitt!Mitt" e sventolava cartelli con il suo nome, vecchie con cappelli da cowboy, ragazze con bustine del te addosso (il delicato humor del Tea Party), anche un tipo con un pezzo di formaggio in testa e la scritta "I support Michigan". Veniva la pelle d'oca solo a guardarli nello schermo.

Poi, la gente che parlava. Candidati e membri del Congresso dello Utah e di un altro consistente gruppetto di stati del Midwest che avevano tutti questo aspetto:

I temi principali erano tre: quant'è importante la famiglia, quanto sono belle le piccole e medie imprese, e quanto l'America è un posto fighissimo.

La maggior parte dei discorsi iniziava con "Mio nonno è arrivato da (Inserisci posto sfigato X) inseguendo il sogno americano con 10 dollari in tasca, e ce l'ha fatta! Perchè l'America è la nazione migliore del mondo!". Applausi scroscianti.
(Più che altro se tuo nonno non fosse stato tra quelli a cui era andata bene tu non saresti andato a Yale e non saresti li a metterti in politica ma te ne stavi a fare lo sguattero in silenzio. Anche noi potremmo fare mille convention esaltando l'Italia "In Italia si mangia bene! In Italia usiamo il bidet! In Italia c'è sempre il sole! L'Italia è la nazione migliore del mondo perchè non facciamo scuocere la pasta e perchè abbiamo Sanremo! Applausi Applausi", ma non vedo come questo possa farci uscire dalla crisi)

Poi, ognuno si metteva a raccontare la propria incoraggiante storia di successo. Per esempio:

"Mio figlio è autistico, e non avevamo i soldi per curarlo, cosi' abbiamo rischiato e abbiamo scommesso sul futuro: abbiamo aperto un'impresa famigliare, poteva andare male, ma è andata bene, e abbiamo curato nostro figlio! Abbasso Obama e la sua Obamacare!" Applausi.
(Scusa ma non sarebbe stato semplice avere delle cure gratuite per tuo figlio? Almeno ti evitavi lo sbatti di star li a metter su un'impresa. E poi scusa se ti andava male che facevi, andavi a vivere a casa di Romney assieme al bambino autistico?)

"L'11 settembre ci ha cambiato la vita. Mio marito è partito a combattere per questa Grande Nazione e quando è tornato ha perso il lavoro. L'amministrazione Obama è contro i lavoratori! Ora però abbiamo messo su una piccola impresa" Applausi.
(E' vero, perchè l'11 Settembre Obama già stava li a decidere chi mandare in guerra)

"Obama ha alzato le tasse e ha mandato tutti i soldi a Washington. Mentre noi, gente straordinaria americana, mettiamo su piccole imprese e creiamo posti di lavoro!" Applausi. 
(E qui ci stava urlare "Washington ladrona!")

"Un mio amico (E già diffidare delle storie che iniziano cosi') ha un ristorante e ne vorrebbe aprire un altro, ma non può, per colpa di Obama e della Obamacare!" Applausi. 
(Qui mi sfugge un passaggio. Che c'entra l'Obamacare? E' Obama che gira e brucia i ristoranti alla gente? E poi scusami un attimo ma a me che cavolo me ne frega del tuo amico? Anche io volevo fare l'astronauta ma non posso perchè soffro di vertigini, ma non te lo vengo a raccontare)

La gente era sempre più in visibilio e urlava come ossessi lo slogan dei Repubblicani.
Perchè Obama era "Yes We Can", Romney è "We Built It". Tantissimi applausi.
Della serie andate a lavurà. 



E per concludere, uno dei tizi a parlare ha detto che loro non vogliono finire come Italia, Grecia, Spagna o Portogallo, e Romney ridurrà il debito che invece Obama (facendo apposta perchè è cattivo, non perchè c'è la crisi) ha fatto aumentare.

Tranquilli, non finirete come noi. Però è consolante sapere che i sani valori della Brianza sono ancora in voga, e che la nazione più potente del mondo potrebbe essere governata da gente che andrebbe d'amore e d'accordo con il Fronte per l'Indipendenza del Veneto.

Indipendenti e pien de schei. Soprattutto schei.